Nuovi appartamenti pubblici e popolari a Pyongyang, Corea del Nord!!!

Il leader nordcoreano Kim Jong Un è stato rieletto segretario generale del Partito dei Lavoratori al potere in un congresso che si tiene una volta ogni cinque anni. Lo ha riferito oggi la Korean Central News Agency. La decisione è stata presa "in conformità con la volontà incrollabile e il desiderio unanime di tutti i delegati" al nono congresso del partito, ha affermato la Kcna.




Cina pronta a "nuovo capitolo" in relazioni con Kim​

Il presidente cinese Xi Jinping ha salutato l'inizio di un "nuovo capitolo" nelle relazioni con la Corea del Nord, congratulandosi con Kim Jong Un per la sua rielezione. Secondo quanto ha riferito l'emittente statale Cctv, Xi ha detto a Kim di essere "disposto a lavorare insieme per scrivere un nuovo capitolo nell'amicizia tra Cina e Corea del Nord", aggiungendo che il mondo si trova ad affrontare "cambiamenti che accadono una volta in un secolo".
 
Il leader nordcoreano Kim Jong Un è stato rieletto segretario generale del Partito dei Lavoratori al potere in un congresso che si tiene una volta ogni cinque anni. Lo ha riferito oggi la Korean Central News Agency. La decisione è stata presa "in conformità con la volontà incrollabile e il desiderio unanime di tutti i delegati" al nono congresso del partito, ha affermato la Kcna.




Cina pronta a "nuovo capitolo" in relazioni con Kim​

Il presidente cinese Xi Jinping ha salutato l'inizio di un "nuovo capitolo" nelle relazioni con la Corea del Nord, congratulandosi con Kim Jong Un per la sua rielezione. Secondo quanto ha riferito l'emittente statale Cctv, Xi ha detto a Kim di essere "disposto a lavorare insieme per scrivere un nuovo capitolo nell'amicizia tra Cina e Corea del Nord", aggiungendo che il mondo si trova ad affrontare "cambiamenti che accadono una volta in un secolo".

Chi l'avrebbe mai detto???
 
Le informazioni a proposito della vita del dittatore della Corea del Nord Kim Jong Un sono abbastanza scarse; alcune informazioni sono tuttavia trapelate.
Un fatto è comunque chiaro: la vita del dittatore, tra isole private, liquori d’importazione e agiatezza, è un altro mondo rispetto a quella del popolo che egli governa.


Anche se non è chiaro quanta ricchezza Kim Jong Un abbia maturato, nel 2012, anno del suo insediamento, la spesa annuale in beni di lusso è cresciuta da 300 milioni di dollari a 645,8 milioni.
Sono state identificate oltre una dozzina di residenze del leader, ma Kim Jong Un vive principalmente in quella di Ryongsong, da poco rinnovata. Una delle residenze ha un cinema da mille posti, dove il dittatore vede film (il suo preferito pare sia “Godzilla”).

Mentre il Paese non ha la certezza della disponibilità di cibo, Kim Jong Un gusta piatti pregiati e beve alcolici molto costosi, avendo importato un totale di 1 milione di dollari in questo tipo di bevande nel 2016. L’ex chef privato del padre ricorda che per cena Kim Jong Un vuole a disposizione diverse bottiglie di vino e molti tipi di formaggi pregiati.

Kim Jong Un ha imparato a guidare a tre anni. Si dice che la sua marca preferita di automobili sia la Mercedes. Si muove inoltre su un lussuoso yacht da 30 metri, del valore stimato di 6 milioni di dollari.

Kim Jong Un è sposato con una ex cheerleader, Ri Sol-ju. Le frequenti assenze dalla scena pubblica della donna hanno portato gli osservatori a credere che la coppia abbia almeno due figli.
 

Kim Jong-Un, la sua dieta a base di Emmental​

Sulle sue luculliane tavole, tra colazioni, pranzi e cena, si alternano cioccolato belga, Emmental, champagne e vodka.Come raccontato dal Mail Online, Kim Jong-Un ogni anno spende oltre 180mila Won (quasi 70mila euro) ogni anno per farsi arrivare dalla Svizzera il suo formaggio preferito. La metà di quanto speso nel 2016 in vodka. Il totale speso 2 anni fa solo per riempire la sua tavola ha sfiorato il milione di dollari. Tanto, troppo. Ma una cosa è certa: il suo dietologo non ha mai avuto il coraggio di rimproverarlo.
 
Di fronte alle immagini del quartiere Hwasong, della zona turistica di Wonsan-Kalma, della città di Samjiyon e delle gigantesche azienze agricole di Ryonpho, Kangdong e Sinuiju, molti non credono ai propri occhi e non riescono a spiegarsi l’origine del miracolo economico nordcoreano. Il profano medio non ha dubbi: è tutto merito delle importazioni dalla Cina. Ma i dati raccontano un’altra storia…

«Molti ricercatori specializzati in studi sulla Corea del Nord indicano la Cina come l’“ancora di salvezza” a sostegno della RPDC. Tuttavia, persino la Cina, timorosa di boicottaggi secondari, ha osservato le severe sanzioni statunitensi imposte nel 2017», nota il processor Phillip H. Park dell’Università di Kyungnam. «Inoltre, dall’inizio del 2020, la RPDC ha sigillato completamente i suoi confini per prevenire la diffusione del COVID-19. Queste circostanze suggeriscono che l’economia della RPDC potrebbe possedere una resilienza e un’autonomia che sfidano le vedute convenzionali prevalenti».

Gli scambi tra Pechino e Pyongyang toccarono il massimo storico di 6,56 miliardi di dollari nel 2013 – subito prima dell’epurazione di Jang Song Thaek – per poi contrarsi bruscamente dopo le più rigide sanzioni dell’Onu del 2016-17, approvate e in parte scritte dalla Cina stessa, e cessare quasi del tutto negli anni della pandemia. Oggi il volume dei traffici è in ripresa, salendo a 2,73 miliardi nel 2025, ma ammonta a meno della metà di dieci anni prima e non ha meanche ancora raggiunto il picco pre-Covid di 2,79 miliardi nel 2019.

Negli anni 2014-16, nell’epoca d’oro del commercio e degli investimenti prima della stretta delle sanzioni, il PIL crebbe a un tasso annuale composto del 5,79%. Traguardo significativo, specie per un paese costretto a destinare quasi il 16% del bilancio al settore della difesa, ma negli anni 2021-23, mentre la stampa straniera evocava lo spettro di una “nuova carestia”, il tasso balzò a un incredibile 12%.

«Raggiungere un CAGR del 12% del PIL in tre anni è senza dubbio un’impresa notevole», scrive ancora il professor Park. «Ciò che la rende ancora più notevole è il contesto: la RPDC ha attuato una chiusura completa delle frontiere durante questo periodo per contrastare la diffusione del Covid-19, portando alla cessazione di tutto il commercio internazionale, in particolare con la Cina. In essenza, questo sostanziale CAGR del 12% del PIL in tre anni è determinato esclusivamente da sforzi interni alla RPDC».

E la Russia? Nel 2023 il fatturato commerciale aumentò di nove volte, arrivando a… soli 34,4 milioni di dollari. Se l’inosservanza delle sanzioni da parte di Mosca indubbiamente aiuta, in particolare con l’accresciuta disponibilità di carburanti che spiega la rapida diffusione delle automobili, il grande balzo dallo sviluppo estensivo a quello intensivo è avvenuto quando il commercio estero aveva un peso insignificante. Il punto è, signore e signori, che lo “stalinismo” funziona.IMG_6672.jpeg
 
Breve lezione di deterrenza bellica da Kim Jong Un: «Attenersi a una visione di scontro intransigente col nemico, accrescere al massimo la potenza militare e sostenere una perfetta modalità di rappresaglia offensiva: in ciò risiede la garanzia fondamentale dell’ambiente di sicurezza del nostro Stato».
 
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