4 parole

Ufo

Well-known member
4 parole mentre sono al cesso a cagare
Riflettevo sul fatto che è finita, ma per davvero, superata una certa età, dopo una vita di tormento, frustrazione, angoscia, il cervello si setta in quell impostazione base, diventa parte integrante del circuito sinaptico, alla fine siamo robot, la nostra mentre è come un cerchio chiuso, pensiamo e agiamo sempre alla stessa maniera, i comportamenti sono quelli, per interrompere questi circuiti circolari serve roba potente e forse neanche quella.
Anche trovassimo la ragazza perfetta, vergine, dolce, angelica ecc... non potremmo mai godere a pieno di quella che poi è solo una stupida euforia, forse per un pochino di tempo saremmo felici ma ben presto ritorneremmo allo stato mentale di base.
È una condizione cronica, superati i 25 oenso che per molti sia un punto di non ritorno, poi dipende anche dall esperienze vissute e dall educazione, molti di noi sono cresciuti con paura e desiderio (i mali dell esistenza), con genitori, che magari amche inconsciamente, hanno fottuto i figli scaricando su di loro le frustrazione con la loro stupida doppia morale al fine di distarsi dal dolore dell esistenza con problemi inventati.
Di contro oenso che dopo tsnto dolore si possa raggiungere quella condizione di anedonia che alla fine è il sentimento più nobile, ma per raggiungerlo bisogna avere una condizione di super tranquillità che solo la figa può dare. Senza figa, cone dice ava, tutti i cope stanno a zero, parlare di ascetismo non ha neanche senso, qui nessuno ha quella consapevolezza pura e incorruttibile, neanche a parlarne... senza figa basta una minima dissonanza, un piccolo insulto ambientale e la vita crolla perchè si regredisce ad uni stato di infante e il nostro io infante è pieno di timore e amgoscia per via dell educazione del cazzo, anche con la consapevolezza di regredire e del meccanismo essa è inevitabile, per cui penso che serve la figa, tutto qua, quella vergine ovviamente
 
Io soffro molto la mancata adolescenza
È il periodo più bello, che si estende fino ai 19/20 - 20 +, o comunque quando chiudi il capitolo scuola
Le gare con il motorino, in due senza casco, la discoteca per ragazzi giovani, le estati che all'epoca facevano 50 gradi la sera alle 9, ma stavi comunque bene e non te ne fotteva un cazzo, tutti sotto il piumone sul divano a guardare i film, etc
Un'amarezza che mi porterò dietro per sempre, perché la vita è solo una
 
Rispondo solo a determinati passi
per interrompere questi circuiti circolari serve roba potente e forse neanche quella.
Esatto. Te come me, che hai studiato queste cose, sai come il concetto di volontà sia vago sia dal punto di vista filosofico che sociologico che fisiologico. Ti chiedo di alzare il braccio per fare il saluto fascista e mi dici "non voglio farlo". Poi ti chiedo di fare un esame neurologico e di alzare il braccio e lo fai e dirai che è perchè "lo vuoi". Poi lo chiedo a un malato di aprassia specifica e magari capisce il comando, ma qualcosa lo blocca:
dov'è allora lo "io" di cui tutti parlano? La questione è sempre aperta, o di sicuro tanto aperta ora.
E se ogni volta che ci sentiamo psicologicamente, sociologicamente o biologicamente liberi di fare qualcosa, è sempre all'interno di una sfera che non decidiamo noi e ci può sempre venire tolta, magari siamo solo gli osservatori di questa illusoria sfera di azione. Io tra poco inizio a studiare come te: ma sono davvero "io" che ho scelto di farlo? tempo fa non avrei mai avuto quest'idea, ero depresso come non mai, e mi sentivo in grado di fare nulla, ora invece è diverso: ma sono "io" che ho scelto? Allora perchè non prima?
Anche trovassimo la ragazza perfetta, vergine, dolce, angelica ecc... non potremmo mai godere a pieno di quella che poi è solo una stupida euforia, forse per un pochino di tempo saremmo felici ma ben presto ritorneremmo allo stato mentale di base.
Anche se sbarcati in un mondo nuovo con una nuova lingua, quella dell'amore, la nostra lingua originaria, in cui tradurremmo sempre tutto, sarebbe quella del rifiuto. Anche se fingessimo di essere dei madrelingua dell'amore agli altri, non potremmo a noi stessi, perchè il nostro linguaggio interno sarebbe sempre quello in cui siamo nati.
È una condizione cronica, superati i 25 oenso che per molti sia un punto di non ritorno, poi dipende anche dall esperienze vissute e dall educazione, molti di noi sono cresciuti con paura e desiderio (i mali dell esistenza), con genitori, che magari amche inconsciamente, hanno fottuto i figli scaricando su di loro le frustrazione con la loro stupida doppia morale al fine di distarsi dal dolore dell esistenza con problemi inventati.
Da un lato non incolperei piu di tanto i boomers, che seppur abbiano cannato praticamente tutto, sono vissuti in un'epoca cosi fiorente su ogni punto di vista, che difficilmente potevano avere la forza mentale e gli incentivi a capire che le reogle della vita non sono quelle, quindi, non hanon saputo insegnare un beato cazzo a noi giovani, specialmente se maschi, lasciandoci allo sbando. io stesso che ho un padre, mi sento orfano.
senza figa basta una minima dissonanza, un piccolo insulto ambientale e la vita crolla perchè si regredisce ad uni stato di infante
Quando ero all'universita uno dei miei libri preferiti era uan raccolta di appunti trovati a questo filosofo morto, stava scrivendo un libro in cui correlava le societa in dissoluzione alla schizofrenia. Alcuni individui particolarmente sensibili e/o incastrati in condizioni materiali lancinanti, sono delle casse di risonanza del loro tempo. La loro esperienza è sempre al limite e ogni sussulto è potenzialmente la fine. Ricordo che piu volte ho sentito che la mia mente era sul punto di esplodere in questa o quella direzione, ma finora ho vinto io.
 
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4 parole mentre sono al cesso a cagare
Riflettevo sul fatto che è finita, ma per davvero, superata una certa età, dopo una vita di tormento, frustrazione, angoscia, il cervello si setta in quell impostazione base, diventa parte integrante del circuito sinaptico, alla fine siamo robot, la nostra mentre è come un cerchio chiuso, pensiamo e agiamo sempre alla stessa maniera, i comportamenti sono quelli, per interrompere questi circuiti circolari serve roba potente e forse neanche quella.
Anche trovassimo la ragazza perfetta, vergine, dolce, angelica ecc... non potremmo mai godere a pieno di quella che poi è solo una stupida euforia, forse per un pochino di tempo saremmo felici ma ben presto ritorneremmo allo stato mentale di base.
È una condizione cronica, superati i 25 oenso che per molti sia un punto di non ritorno, poi dipende anche dall esperienze vissute e dall educazione, molti di noi sono cresciuti con paura e desiderio (i mali dell esistenza), con genitori, che magari amche inconsciamente, hanno fottuto i figli scaricando su di loro le frustrazione con la loro stupida doppia morale al fine di distarsi dal dolore dell esistenza con problemi inventati.
Di contro oenso che dopo tsnto dolore si possa raggiungere quella condizione di anedonia che alla fine è il sentimento più nobile, ma per raggiungerlo bisogna avere una condizione di super tranquillità che solo la figa può dare. Senza figa, cone dice ava, tutti i cope stanno a zero, parlare di ascetismo non ha neanche senso, qui nessuno ha quella consapevolezza pura e incorruttibile, neanche a parlarne... senza figa basta una minima dissonanza, un piccolo insulto ambientale e la vita crolla perchè si regredisce ad uni stato di infante e il nostro io infante è pieno di timore e amgoscia per via dell educazione del cazzo, anche con la consapevolezza di regredire e del meccanismo essa è inevitabile, per cui penso che serve la figa, tutto qua, quella vergine ovviamente
Il grosso lo fa il modo in cui sei cresciuto, ci sono tanti sub5 che scopano perché hanno avuto una buona educazione dai genitori e altri piu belli che rimangono col cazzo in mano per colpa di due scimmie che non avrebbero dovuto fare figli
 
4 parole mentre sono al cesso a cagare
Riflettevo sul fatto che è finita, ma per davvero, superata una certa età, dopo una vita di tormento, frustrazione, angoscia, il cervello si setta in quell impostazione base, diventa parte integrante del circuito sinaptico, alla fine siamo robot, la nostra mentre è come un cerchio chiuso, pensiamo e agiamo sempre alla stessa maniera, i comportamenti sono quelli, per interrompere questi circuiti circolari serve roba potente e forse neanche quella.
Anche trovassimo la ragazza perfetta, vergine, dolce, angelica ecc... non potremmo mai godere a pieno di quella che poi è solo una stupida euforia, forse per un pochino di tempo saremmo felici ma ben presto ritorneremmo allo stato mentale di base.
È una condizione cronica, superati i 25 oenso che per molti sia un punto di non ritorno, poi dipende anche dall esperienze vissute e dall educazione, molti di noi sono cresciuti con paura e desiderio (i mali dell esistenza), con genitori, che magari amche inconsciamente, hanno fottuto i figli scaricando su di loro le frustrazione con la loro stupida doppia morale al fine di distarsi dal dolore dell esistenza con problemi inventati.
Di contro oenso che dopo tsnto dolore si possa raggiungere quella condizione di anedonia che alla fine è il sentimento più nobile, ma per raggiungerlo bisogna avere una condizione di super tranquillità che solo la figa può dare. Senza figa, cone dice ava, tutti i cope stanno a zero, parlare di ascetismo non ha neanche senso, qui nessuno ha quella consapevolezza pura e incorruttibile, neanche a parlarne... senza figa basta una minima dissonanza, un piccolo insulto ambientale e la vita crolla perchè si regredisce ad uni stato di infante e il nostro io infante è pieno di timore e amgoscia per via dell educazione del cazzo, anche con la consapevolezza di regredire e del meccanismo essa è inevitabile, per cui penso che serve la figa, tutto qua, quella vergine ovviamente
ti ccapisco benissimo. A 26 anni, quasi 27, sto sentendo che c'è quel piccolo assestamento, che in me non si è ancora convertito in un'auto-sabotaggio però. é la società a essere sbagliata, non noi, almeno non a livello assoluto e intrinseco.
 
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