Clima, allarme era glaciale in Europa: il blocco della Corrente del Golfo è sempre più vicino
L’equilibrio climatico del nostro continente è appeso a un filo invisibile che scorre nelle profondità dell’oceano. Una recente e approfondita inchiesta pubblicata dal Washington Post il 15 febbraio 2026, a firma della giornalista scientifica Kasha Patel mette in luce i rischi imminenti legati...
Riassunto:
- Articolo di Peppe Caridi che rilancia uno studio e rilevazioni recenti (Washington Post, Kasha Patel) sul possibile collasso della Corrente del Golfo/AMOC.
- NOAA e ricercatori (Ryan Smith, Denis Volkov e altri, pubblicazioni su Nature Communications) hanno monitorato la Corrente della Florida e rivisto dati storici, correggendo alcune sovrastime ma confermando un indebolimento strutturale.
- Meccanismo: la Corrente del Golfo trasporta calore verso il Nord Atlantico; lo scioglimento della Groenlandia immette acqua dolce, riduce salinità e impedisce alle acque fredde di affondare, rallentando il "motore" oceanico.
- Conseguenze paradossali per Europa e Italia: mentre il pianeta si riscalda globalmente, l’AMOC fermo potrebbe causare inverni molto più freddi, cambiamenti nei regimi delle piogge, eventi estremi, impatti sull’agricoltura e sulla disponibilità idrica.
- Effetti sul livello del mare: rallentamento della corrente favorirebbe rapido innalzamento del livello del mare lungo le coste atlantiche e avrebbe ripercussioni anche sui bacini chiusi come il Mediterraneo.
- Probabilità e tempistiche: stime recenti indicano fino al ~25% di probabilità di collasso entro il secolo; alcuni modelli collocano il "tipping point" entro 10–20 anni.
- Rilevanza geopolitica e sicurezza: paesi (es. Islanda) hanno già incluso il rischio nei protocolli di sicurezza nazionale.
- Necessità di aumento del monitoraggio e finanziamenti: serve osservazione diretta e continuativa per distinguere variabilità naturale da cambiamento irreversibile e per orientare le contromisure.