Essere autistico fa schifo (video relatable)

celoduro

Well-known member
Blackpillato
Non sono autistico ma mi rivedo in molte cose che dice.

O forse sono autistico e non lo so, ma tanto chi cazzo se ne fotte di queste definizioni inventate.

 
essere autistici è una malattia a livello di neurosviluppo e paragonabile quasi se non completamente a un disturbo mentale
il punto è che lo spettro è molto ampio

puoi essere una persona apparentemente normale che vive la sua vita autonomamente
come puoi essere uno che non riesce manco ad allacciarsi le scarpe o comunicare con altri esseri umani.. dipende dalla gravità..

ma cmq in linea generale meglio essere normodotati che dei geni ma con problemi di questo tipo
Per essere precisi non è una malattia ma un disturbo del neurosviluppo. Non è di per sé paragonabile a un disturbo mentale, ma può manifestarsi con caratteristiche che rendono difficile l’adattamento all’ambiente fisico e sociale. Tutto giusto il discorso sullo spettro. Può essere in comorbilità con altri disturbi del neurosviluppo come ADHD o disabilità intellettiva (spesso lo è). Essere autistici non dispensa inoltre dalla possibilità di sviluppare successivamente altri problemi mentali.
Meglio sicuramente essere neurotipici ma purtroppo è una cosa che non si può scegliere
 
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Per essere precisi non è una malattia ma un disturbo del neurosviluppo. Non è di per sé paragonabile a un disturbo mentale, ma può manifestarsi con caratteristiche che rendono difficile l’adattamento all’ambiente fisico e sociale. Tutto giusto il discorso sullo spettro. Può essere in comorbilita’ con altri disturbi del neurosviluppo come ADHD o disabilità intellettiva (spesso lo è). Essere autistici non dispensa inoltre dalla possibilità si sviluppare successivamente altri problemi mentali.
Meglio sicuramente essere neurotipici ma purtroppo è una cosa che non si può scegliere
Eccotiiiiiii!!!!!!!!
 
ma tanto chi cazzo se ne fotte di queste definizioni inventate.

Saranno anche definizioni, ma quando ci si trova a :
  • Metterci otto minuti a decidere che risposta dare a una battuta
  • Farsi da mangiare con le cuffie da cantiere perché il rumore del frigo ti strina il cervello
  • Crollare senza forze mentali dopo aver passato del tempo in mezzo alla gente cercando almeno di sorridere e guardare negli occhi per sembrare socievole
  • Andare in ansia per una piccola variazione nella routine che ti costringe a ricalcolare 800 possibili diverse linee temporali (quasi tutte con finale catastrofico)
  • Detonare (oppure implodere in una singolarità) se qualcuno o qualcosa interrompe un momento di profondo impegno e concentrazione
  • Passare 15 giorni a risolvere un sistema di equazioni mentre il mucchio di roba da lavare cresce senza limiti
Qualche difficoltà pratica reale c'è.
 
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Vespera lavora per una causa farmaucetica che vende protocolli per la gestione del disturbo autistico, altrimenti non si spiega

Non si curano le neurocosicità come non si cura il nanismo o il daltonismo.
Sono caratteristiche specifiche del soggetto che si discostano dalla media.
Quello che si può fare è supportare le difficoltà che persone non nella media possono trovare nell'interazione con un ambiente/società non "progettato" per le loro caratteristiche.
 
per me lui ha detto tutte cose giuste.

ascoltando ciò che dice non direi mai che lui è sbagliato, ma che tutti quelli che lo circondano sono sbagliati.

poi va visto come si comporta nella vita reale.
 
Sì fa molto schifo: si può essere dei geni nella fisica, matematica o informatica ma essere incapaci totali nel costruire e mantenere le relazioni interpersonali (sia amicali e sia sentimentali) che è la cosa più fondamentale per la vita di un uomo.
 
Non si curano le neurocosicità come non si cura il nanismo o il daltonismo.
Sono caratteristiche specifiche del soggetto che si discostano dalla media.
Quello che si può fare è supportare le difficoltà che persone non nella media possono trovare nell'interazione con un ambiente/società non "progettato" per le loro caratteristiche.
esattooooo
 
Secondo me non ha detto niente di nuovo, non penso neanche che c'entri qualcosa il fattore "autistico". Sono cose che l'80% della popolazione (che ragiona e che riesce almeno porsi delle domande) ha pensato almeno una volta. C'è chi poi riesce ad adeguarsi agli standard voluti, per una serie di motivi, e chi no. Che le persone in generale diventino gusci vuoti è anche normale dopo un tot di tempo, con le vite alienanti a cui ci sottoponiamo. La scuola odierna, o quanto meno quella che ho vissuto io, serve soprattutto a questo, iniziarti all'alienazione.
In più cita eventi per lui destabilizzanti quando in realtà lo sono per tutti: già dal 1967 sono inseriti cambio di lavoro e di casa nella scala dello stress di Holmes e Rahe
 
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Infatti nel discorso tizio parla di cose molto generali e condivisibili, accennando appena o proprio per niente a quelli che sono i tratti personali concreti che producono attrito/difficoltà con la società o con la normale vita quotidiana.
 
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