Finitezza

lucaillucca

Active member
Sono troppo disilluso ormai per innamorarmi, provo disgusto per ogni essere che sta al mondo compreso me stesso, definisco il genere umano come l errore in riparazione di Dio. Anche i sogni iniziano ad essere macabri e inquietanti, se dapprima sognavo spesso di scoparmi tutte le piscione a tiro velato da un romanticismo che censura poi l atto stesso, quindi correggerei con quasi scoparmi (aimè non riesco a seminare i fiori neanche nei sogni) or sono neanche l euforia dei preliminari onirici mi resta.
Sogno prevalentemente o di venir ucciso, o di stroncarmi con l auto, o di abbattere qualcuno per poi venir processato, in sostanza sogni affini dove la mia vita in qualsimodo finisce eppure dinanzi a ciò la risposta catecolamminica combatti o fuggi non fenotipizza. Concordiamo tutti qui con la celebre risposta di Charles Manson alla domanda: "Lei ha paura di morire? Morire è semplice, vivere è difficile" preceduta da risata. Sciaguratamente è assodato, vivere è difficile, per alcuni più di altri e noi siamo gli alcuni.
Ormai è finita per me, tra Schopenhauer, blackpill, bibbia e kv non rimane più neanche un barlume di luce ad esclusione di Dio, sono un morto che aspetta di vivere, non codesta ma la prossima
 
Anche tu copi con la spiritualità?
Si ma è un qualcosa di più, è tutto. Ormai comunque la società ha tolto Dio dai cuori a favore di consumismo che spinge con pubblicità e strategie di marketing facendoti volere ciò che non serve e svuotandoti tasche e anima, annientando il pensiero critico.
Se dici di credere in Dio ti considerano un animale strano, genera appunto scandalo a fronte di una logica e un linguaggio limitato e manipolatore della realtà che di per sé è inconoscibile.
Ormai vige una moralità priva di finalità, che si fottano
 
Last edited:
Sono troppo disilluso ormai per innamorarmi, provo disgusto per ogni essere che sta al mondo compreso me stesso, definisco il genere umano come l errore in riparazione di Dio. Anche i sogni iniziano ad essere macabri e inquietanti, se dapprima sognavo spesso di scoparmi tutte le piscione a tiro velato da un romanticismo che censura poi l atto stesso, quindi correggerei con quasi scoparmi (aimè non riesco a seminare i fiori neanche nei sogni) or sono neanche l euforia dei preliminari onirici mi resta.
Sogno prevalentemente o di venir ucciso, o di stroncarmi con l auto, o di abbattere qualcuno per poi venir processato, in sostanza sogni affini dove la mia vita in qualsimodo finisce eppure dinanzi a ciò la risposta catecolamminica combatti o fuggi non fenotipizza. Concordiamo tutti qui con la celebre risposta di Charles Manson alla domanda: "Lei ha paura di morire? Morire è semplice, vivere è difficile" preceduta da risata. Sciaguratamente è assodato, vivere è difficile, per alcuni più di altri e noi siamo gli alcuni.
Ormai è finita per me, tra Schopenhauer, blackpill, bibbia e kv non rimane più neanche un barlume di luce ad esclusione di Dio, sono un morto che aspetta di vivere, non codesta ma la prossima
In quanto agnostico ( diverso dall'essere atei) , non rinnego l'esistenza di una metafisica traducibile in qualcosa che vada oltre la fisica tangibile che osserviamo.
Ciò non si traduce nel credere agli unicorni o in Harry Potter, bensì essere lungimiranti, credere in un Oltre, connettere la propria anima con l'Uno assoluto mediante un percorso di ascesi mistica.
 
Sono troppo disilluso ormai per innamorarmi, provo disgusto per ogni essere che sta al mondo compreso me stesso, definisco il genere umano come l errore in riparazione di Dio. Anche i sogni iniziano ad essere macabri e inquietanti, se dapprima sognavo spesso di scoparmi tutte le piscione a tiro velato da un romanticismo che censura poi l atto stesso, quindi correggerei con quasi scoparmi (aimè non riesco a seminare i fiori neanche nei sogni) or sono neanche l euforia dei preliminari onirici mi resta.
Sogno prevalentemente o di venir ucciso, o di stroncarmi con l auto, o di abbattere qualcuno per poi venir processato, in sostanza sogni affini dove la mia vita in qualsimodo finisce eppure dinanzi a ciò la risposta catecolamminica combatti o fuggi non fenotipizza. Concordiamo tutti qui con la celebre risposta di Charles Manson alla domanda: "Lei ha paura di morire? Morire è semplice, vivere è difficile" preceduta da risata. Sciaguratamente è assodato, vivere è difficile, per alcuni più di altri e noi siamo gli alcuni.
Ormai è finita per me, tra Schopenhauer, blackpill, bibbia e kv non rimane più neanche un barlume di luce ad esclusione di Dio, sono un morto che aspetta di vivere, non codesta ma la prossima
Strafintia, però amico stai attento perché quel che descrivi sembra più depressione
 
Strafintia, però amico stai attento perché quel che descrivi sembra più depressione
È uno stato superiore, l uomo vive in un circolo di dolore, desiderio e noia ma non è consapevole spesso e questo è il vero inganno della natura, censura l evidente. La sofferenza sta nell insaziabilità dell uomo ed è di tutti. Essere ottimisti è tossico e porta ad aspettative irrealistixhe generando più sofferenza. Bisogna essere pessimisti
 
È uno stato superiore, l uomo vive in un circolo di dolore, desiderio e noia ma non è consapevole spesso e questo è il vero inganno della natura, censura l evidente. La sofferenza sta nell insaziabilità dell uomo ed è di tutti. Essere ottimisti è tossico e porta ad aspettative irrealistixhe generando più sofferenza. Bisogna essere pessimisti
Più o meno quel che dice il buddismo
 
Back
Top