Oggi, ho sentito il discorso alla tv di Coparella, dato che era accesa.
Come tanti altri qui dentro, ritengo che questo rituale, del capodanno, sia talmente inutile - dato che scandisce dei ritmi sociali dai quali noi sub9,18 siamo esclusi, che oltre a essere inutile sembra quasi una perculata, dato che se non festeggi questa giornata per te inutile, i normies si incazzano perchè non gli reggi il gioco.
Ascoltando quel discorso mi è venuto da pensare quanta sia la distanza storica tra noi e quella generazione.
Fin da piccolo, ho sempre ignorato la politica perchè mi sembrava arabo, non sembrava fatta per me. I boomer, avendo tagliato i ponti metafisici col passato, possono interagire tra di loro e coi loro discendenti solo in attività materialistiche, e quindi
1 se qualcuno desidera qualcosa di piu dalla vita in senso affettivo e culturale, il boomer non sa dare spiegazioni
2 dato che questa pochezza metafisica sta facendo piano piano diventare l'economia uno schifo, anche chi vorrebbe interagire in questo mondo materialistico non può sempre piu spesso farlo
E quindi le persone giovani si trovano non solo una vita svutoata di senso, perchè i boomer hanno venduto il senso della storia ai succhi, e l'economia al grande capitale; ma anche di risorse materiali.
E il discorso di Coparella, che ho sentito di sfuggita in tv, da gen Z, mi ha trasmesso un vuoto gigantesco tra me e la politica, che non rappresenta nessuno, ma serve solo a tenere ordine con il pugno di ferro. ogni sua parola per me era un insieme di parole messe a caso. Parole che hanno senso nel caso migliore per i ricchi boomer, e che nel caso peggiore sono solo frivolezze vuote incollate assieme giusto perchè va fatto.
Ogni rituale, per uno la cui vita non ha senso, è una cosa nel migliore dei casi indifferente, nel peggiore una presa per il culo dato che devi fingere felicità ai normies se no ti attaccano.
Come tanti altri qui dentro, ritengo che questo rituale, del capodanno, sia talmente inutile - dato che scandisce dei ritmi sociali dai quali noi sub9,18 siamo esclusi, che oltre a essere inutile sembra quasi una perculata, dato che se non festeggi questa giornata per te inutile, i normies si incazzano perchè non gli reggi il gioco.
Ascoltando quel discorso mi è venuto da pensare quanta sia la distanza storica tra noi e quella generazione.
Fin da piccolo, ho sempre ignorato la politica perchè mi sembrava arabo, non sembrava fatta per me. I boomer, avendo tagliato i ponti metafisici col passato, possono interagire tra di loro e coi loro discendenti solo in attività materialistiche, e quindi
1 se qualcuno desidera qualcosa di piu dalla vita in senso affettivo e culturale, il boomer non sa dare spiegazioni
2 dato che questa pochezza metafisica sta facendo piano piano diventare l'economia uno schifo, anche chi vorrebbe interagire in questo mondo materialistico non può sempre piu spesso farlo
E quindi le persone giovani si trovano non solo una vita svutoata di senso, perchè i boomer hanno venduto il senso della storia ai succhi, e l'economia al grande capitale; ma anche di risorse materiali.
E il discorso di Coparella, che ho sentito di sfuggita in tv, da gen Z, mi ha trasmesso un vuoto gigantesco tra me e la politica, che non rappresenta nessuno, ma serve solo a tenere ordine con il pugno di ferro. ogni sua parola per me era un insieme di parole messe a caso. Parole che hanno senso nel caso migliore per i ricchi boomer, e che nel caso peggiore sono solo frivolezze vuote incollate assieme giusto perchè va fatto.
Ogni rituale, per uno la cui vita non ha senso, è una cosa nel migliore dei casi indifferente, nel peggiore una presa per il culo dato che devi fingere felicità ai normies se no ti attaccano.
