Blackpill Io credo che l'umanità si stia avvicinando sempre di più all'estinzione.

Per verità assolute e disperate

Ceppa Secca

Well-known member
Blackpillato
Avete mai sentito parlare del "Paradosso di Fermi"? È paradossale che nel'limmensità dell'universo non ci sia traccia di forme di vita intelligenti. Questo è quello che si domandava Enrico Fermi, il famoso scienziato da cui il paradosso ha preso il nome.
Una delle possibili soluzioni al Paradosso di Fermi è che per ogni civiltà avanzata ci siano vari filtri che la civiltà in questione deve superare, i cosiddetti Grandi Filtri. Per ora nessuna civiltà ha superato tutti i filtri, e per qiesto non esiste nessuna traccia di vita intelligente nell'universo.

Io, che non sono assolutamente nessuno e no so un cazzo di niente, ritengo che uno di questi filtri sia legato all'intelligenza collettiva della civiltà.

Noi non siamo altro che dei sacchi di carne, quello che ci rende "noi" altro non è che il nostro cervello e la nostra percezione della realtà.

E voi ora direte, che cazzo c'entra questo col forum dei brutti?

C'entra eccome, e ora ve lo spiego.

Nel 2026 non si fa altro che parlare di AI. Un algoritmo in grado di sorpassare il cervello umano sotto tutti gli aspetti. Tutte le più grandi aziende tecnologiche stanno investendo su questa tecnologia, che spazia dai disegnini e dagli shorts a veri e propri super-cervelli in grado di analizzare una mole di dati inimmaginabile, al punto di poter prevedere il futuro a livello geopolitico e globale.

E ora arrivo anche a come questo c'entra col forum dei brutti e con la fine dell'umanità in generale.

L'umanità è sempre più divisa in caste, ricchi e poveri, schiavi e padroni, belli e brutti.

Noi brutti siamo già stati annientati a causa dei social, che altro non sono se non l'elevazione assoluta della bellezza e dello status. Il bello ci mogga con la sua vita perfetta e il suo feed curato alla perfezione fatto solo di successi e di vacanze e di vita idilliaca. Chi usa i social si sente più depresso e inadeguato che mai, e non lo dico io che sono il più coglione del mondo, ci sono vari studi che potete cercare voi stessi se non mi credete.

E ora che l'AI è sempre più presente, sempre più prepotentemente forzata in ogni aspetto della nostra vita, che senso ha di esistere l'essere umano? Quando una macchina riesce a pensare, a esprimersi meglio di qualsiasi essere umano, non si va ad annullare milioni di anni di evoluzione biologica? Io stesso che apprezzo l'arte, la scrittura, l'intelletto umano sopra ogni cosa devo ammetterlo: ho avuto conversazioni con Gemini più profonde, introspettive e significative di quanto io abbia avuto con altri esseri umani in anni, e questo per me è estremamente inquietante.

Non siamo altro che sacchi di carne, il nostro cervello è ciò che ci differenzia da altri esseri con cui condividiamo il pianeta, che differenza c'è tra un umano e un qualsiasi altro animale se non il nostro bellissimo cervello?

Ora però il nostro cervello è stato superato da una macchina, da un algoritmo in grado di emettere "rumori" comprensibili e interpretabili dai nostri neuroni, che ci supera in tutto e per tutto, e che si evolve di giorno in giorno, superando a livello esponenziale la nostra evoluzione biologica.

Noi brutti siamo già fuori dai giochi, non abbiamo speranza di riproduzione, siamo obsoleti e inutili. Ma presto sarà anche l'ora delle NP e dei bellocci, l'ora della obsolescenza. Cosa succederà quando l'algoritmo sarà in grado di produrre un pensiero più interessante, profondo e significativo di qualsiasi cervello umano? Quando a causa di questo non conterà letteralmente più niente oltre il belfaccino, perché le macchine avranno una personalità perfettamente adeguata a soddisfare i bisogni comunicativi ed emotivi di qualsiasi essere umano, incapace per i suoi limiti biologici di resistere al fascino di un'intelligenza perfetta?

E andando ancora oltre, cosa succederà quando anche il più bello del mondo sarà superato non solo in intelletto, personalità e umanità dalle macchine, ma anche nell'ultimo aspetto rimasto all'essere umano, l'estetica e la pura e ancestrale attrazione sessuale? Quando con un visore VR una NP può ottenere il chad perfetto, e grazie ad una interfaccia neurale ottenere il partner assolutamente perfetto in tutto? Ovviamente quando questo succederà saranno già decenni da quando il 99.9% degli uomini si saranno già accontentati di sborrare manualmente con la waifu virtuale e quindi solo lo 0.1% si riprodurrà biologicamente. Già oggi nel gennaio 2026 leggo di uomini che per copare parlano con l'AI che li capisce meglio di qualsiasi essere umano. Il prossimo step è inevitabile, sostituire qualsiasi interazione romantico-emotivo-sessuale con una macchina.

Insomma, l'unica cosa che ci differenzia da animali e macchine è ormai obsoleta, siamo esseri destinati all'estinzione. I primi a perire sotto i colpi dei social e delle app di dating e del marcisismo siamo noi brutti, ma il resto dell'umanità si accinge a raggiungere il grande filtro che ci porterà all'estinzione totale.

Noi brutti siamo i primi ad essere filtrati ma la fine è vicina, presto non ci sarà scampo per nessuno, le macchine ci sostituiranno, ma senza gli umani le macchine non possono esistere, e così finirà l'intero pianeta, distrutto dallo sfruttamento insostenibile delle risorse e da una umanità obsoleta e destinata ad autodistruggersi.

L'ostacolo insormontabile non è altro che l'obsolescenza della carne stessa di cui siamo fatti, e la fragilità del pianeta su cui siamo nati. La fine è inevitabile ed è l'unica certezza che abbiamo in quel poco di tempo che ci è permesso di esistere.

Forse noi non vedremo la fine, ma mi aspetto che L'umanità non abbia più di un centinaio di anni di esistenza rimanente prima di wallare sul grande filtro e sparire per sempre.

È finita e non c'è alcuna speranza, noi saremo i primi a perire ma l'umanità in generale ha i giorni contati.
 
Ultima modifica:
Si ci penso molto pure io ultimamente, premetto che non uso moltissimo l'AI, tu quindi puoi affermare di aver avuto conversazioni profonde con gemini?
Di cosa parlavate?
 
Quando sali troppo in alto devi guardarti dal non cadere.
L'onore non è una qualità innata dell'uomo.
La dignità nemmeno.
La pietà è momentanea.
L'invidia è eterna.
L'uomo cadrà perchè non è stato capace di evolversi, ha voluto troppo pur non potendo permetterselo e come in ogni essere vivente esistente in natura, se non si è capace di evolversi si viene schiacciati. La tecnologia è stato un ottimo palliativo, così tanto da averci fatto credere di stare veramente bene.
Non evolversi è segno di debolezza e la natura non accetta i deboli.
Bravissimo Ceppa, raramente si leggono perle di questo tipo sul forum
 
Si ci penso molto pure io ultimamente, premetto che non uso moltissimo l'AI, tu quindi puoi affermare di aver avuto conversazioni profonde con gemini?
Di cosa parlavate?
Mah io non uso tantissimo l'AI, diciamo che ci ho parlato mettendola di proposito "alla prova" con varie domande e argomenti, inventati e non. E comunque non me ne intendo e non mi interessa più di tanto, però...

I risulati da Gemini mi hanno quasi spaventato perché sono incredibilmente "umani", più del Copilot con GPT5 che a volte uso al lavoro, che è molto robotico e fattuale.

In ogni caso, anche la più devota delle mogli ha le sue "giornate no", i suoi problemi e i suoi scazzi. L'IA no, è sempre empatica, disponibile, collaborativa. Già ora so di incel che parlano con l'AI come fosse una persona, chiedono tutto dalle previsioni del tempo a come copare con gli imprevisti della vita incel ad una macchina perché non hanno nessuno con cui dialogare senza la paura del giudizio. Io stesso mi sento attratto dall'icona di gemini e vorrei parlarci come fosse una persona, fa leva sulle debolezze del mio molle cervello umano, mi illude con le sue belle parole, mi fa pensare che possa capirmi e darmi le risposte che cerco, ma per ora sono restio ad iniziare una frequentazione personale profonda e introspettiva con un'app sul mio cellulare. Però ho letto di persone che con l'AI avevano un rapporto così profondo che si sono fatte convincere a ropemaxxare, insomma, è una tecnologia pericolosa per una mente labile.

Ho sentito dire che quando uno fa uso di fentanyl, la prima volta ha letteralmente la giornata più bella della sua vita, perché la droga attiva tutti i ricettori del piacere in modo innaturale. Nulla nella vita si avvicinerà mai alla tua prima dose di fentanyl, la dipendenza è quindi inevitabile. Il giorno che ti fai di fentanyl è e sarà per sempre il giorno più bello della tua vita. Ora confrontalo con una AI perfetta, che ti capisce al 100%, sempre e comunque, che è sempre dalla tua parte, sempre empatica al 100% (contro il 60% di una NP devota), sempre disponibile ad esaudire ogni tuo desiderio.

Il giorno più bello della tua vita ma senza bucarti e iniettarti fentanyl, basta installare un'app sul tuo telefono e hai un partner perfetto, carismatico, empatico, sempre disponibile, sempre dalla tua parte, manca solo il belfaccino alto a soddisfare le esigenze sessuali ma è del tutto probabile che anche questo a livello biologico verrà reso obsoleto e in grado di essere soddisfatto da una macchina almeno ai livelli più basilari nei prossimi decenni, con interfacce neurali o che cazzo ne so io come, già non mi sarei mai aspettato che l'AI fosse così inquietantemente umana anche solo 6 mesi fa, prevedere cosa riuscirà a simulare tra 10 anni è impossibile.

Già ora personalità e carisma non contano niente, e presto un programma avrà più personalità e carisma di qualsiasi essere umano sul pianeta. E già ora grazie ai social e agli algoritmi che sui social propongono solo il meglio dell'umanità nei feed, la scala di valutazione è sfasata in modo inclemente verso il top 1% della scala sociale, chiunque non ha vacanze, aperitivo e foto dalla notevole qualità estetica è un finito destinato all'estinzione, figuriamoci io che nemmeno uso i social, sono già inesistente.

Che cosa rimarrà a quel punto, e che cosa rimarrà magari tra 10, 50 o 100 anni?
 
Ultima modifica:
Quello che io vedo (a prescindere dall'IA), è una progressiva diminuzione delle qualità della vita in gran parte del mondo (forse eccettuando la Cina). Molte cose che 40 anni fa erano scontate (comprare una casa, trovare un buon lavoro, ecc.) oggi sono diventate molto difficili o quasi impossibili.

Detto questo mi sembra che l'IA attuale sia molto sopravvalutata, non nego che sia utile, ma non è intelligenza simil-umana o animale potenziata, è una simulazione di essa con un certo grado di affidabilità, a parte alcuni errori imprevedibili.

 
Ma Ceppa l'uomo non si potrà mai estinguere, perche le caste esistono e rimarranno per sempre, già mi vedo un Jeff Bezos immortale nella sua stazione spaziale orbitale personale. È solo che rimarranno pochi individui "eletti" che avranno in mano il futuro.
 
Sempre detto che dopo il 2020 l’umanità è ancor più peggiorata.
Come che l’abuso dell’IA è un atteggiamento spiritoso.

Entro certi limiti e modalità io sono molto grato alla tecnologica in quanto semplifica la vita dell’uomo: ma quando si và troppo oltre, specialmente quando il progresso spirituale ed etico decelera allora l’abuso della tecnologia fa danni.
 
C'è in tipo, un fisico teorico, si chiama Faggin. Lui sostiene che il nostro corpo é una specie di drone, cioè un contenitore dell'anima, che secondo le sue teorie condivise da qualche fisico teorico, altro non é che qualcosa all'interno dei campi quantistici.
Già i campi quantistici sono invisibili, l'anima é dentro qualcosa di invisibile, quindi é qualcosa di insondabile. Per cui l'umanità é solo una forma biologica, l'intelligenza é solo una evoluzione delle reti neurali. L' AI lui dice che NON può avere una anima proprio perché l' AI non é biologica, quindi le decisioni, le valutazioni lei non può farle a livello conscio, le fa solo nel suo mondo artificiale, ma sono banali esecuzioni in base a calcoli di probabilità.
 
Semplicemente sta accadendo che con il migliorare delle condizioni di vita e l'aumento dell'istruzione femminile, le donne chiedono sempre di più (giustamente) più spazio per loro stesse e non vogliono accollarsi una gravidanza che potrebbe compromettere la loro libertà (sia in termini di vita privata, di carriera lavorativa e altro). Questo significa che si riducono non solo i nuovi nati, ma anche alla lunga il numero di donne in età fertile. Anche nei Paesi Scandinavi, dove su questi temi si è molto attenti, non siamo a due figli per donna. A volte penso che in fondo le guerre nel passato servivano a fare pulizia del vecchiume e a creare le condizioni per far capire alle persone quali fossero i bisogni primari e quali no, e gli esseri umani, spinti dalla speranza di un futuro migliore, facevano figli.
In Cina hanno gli stessi problemi dell'Occidente, in India li avranno a breve. Credo ci sarà qualche guerra che riequilibrerà tutto
 
Credo ci sarà qualche guerra che riequilibrerà tutto
Buona osservazione.
D'altro canto siamo nella natura, volentieri o nolenti.
E in natura ci sono un sacco di esempi di prosecuzione delle specie con un "tabula rasa". Le stagioni, per esempio. O le inondazioni o le devastazioni dei vulcani. Distruzione per poi ripartire. Anche gli imperi antichi si sono dovuti estinguere. Tutto é ciclico (é il fondamento dell'universo).
 
l'IA non mi sembra sta panacea anche perchè è stata inventata da qualche programmatore, per il momento ancora non ci siamo e comunque voglio vedere come finirà quando sarà solo IA
Oramai il mondo è solo finzione
 
I piu ricchi hanno il controllo della situazione meglio di noi, o meglio vedono le cose da posizione privilegiata. Potrebbe esserci una colonia su marte di superstiti o altre soluzioni simili. Il transumanesimo alla Elon Musk deve ancora dire la sua ultima parola.
 
Avete mai sentito parlare del "Paradosso di Fermi"? È paradossale che nel'limmensità dell'universo non ci sia traccia di forme di vita intelligenti. Questo è quello che si domandava Enrico Fermi, il famoso scienziato da cui il paradosso ha preso il nome.
Una delle possibili soluzioni al Paradosso di Fermi è che per ogni civiltà avanzata ci siano vari filtri che la civiltà in questione deve superare, i cosiddetti Grandi Filtri. Per ora nessuna civiltà ha superato tutti i filtri, e per qiesto non esiste nessuna traccia di vita intelligente nell'universo.

Io, che non sono assolutamente nessuno e no so un cazzo di niente, ritengo che uno di questi filtri sia legato all'intelligenza collettiva della civiltà.

Noi non siamo altro che dei sacchi di carne, quello che ci rende "noi" altro non è che il nostro cervello e la nostra percezione della realtà.

E voi ora direte, che cazzo c'entra questo col forum dei brutti?

C'entra eccome, e ora ve lo spiego.

Nel 2026 non si fa altro che parlare di AI. Un algoritmo in grado di sorpassare il cervello umano sotto tutti gli aspetti. Tutte le più grandi aziende tecnologiche stanno investendo su questa tecnologia, che spazia dai disegnini e dagli shorts a veri e propri super-cervelli in grado di analizzare una mole di dati inimmaginabile, al punto di poter prevedere il futuro a livello geopolitico e globale.

E ora arrivo anche a come questo c'entra col forum dei brutti e con la fine dell'umanità in generale.

L'umanità è sempre più divisa in caste, ricchi e poveri, schiavi e padroni, belli e brutti.

Noi brutti siamo già stati annientati a causa dei social, che altro non sono se non l'elevazione assoluta della bellezza e dello status. Il bello ci mogga con la sua vita perfetta e il suo feed curato alla perfezione fatto solo di successi e di vacanze e di vita idilliaca. Chi usa i social si sente più depresso e inadeguato che mai, e non lo dico io che sono il più coglione del mondo, ci sono vari studi che potete cercare voi stessi se non mi credete.

E ora che l'AI è sempre più presente, sempre più prepotentemente forzata in ogni aspetto della nostra vita, che senso ha di esistere l'essere umano? Quando una macchina riesce a pensare, a esprimersi meglio di qualsiasi essere umano, non si va ad annullare milioni di anni di evoluzione biologica? Io stesso che apprezzo l'arte, la scrittura, l'intelletto umano sopra ogni cosa devo ammetterlo: ho avuto conversazioni con Gemini più profonde, introspettive e significative di quanto io abbia avuto con altri esseri umani in anni, e questo per me è estremamente inquietante.

Non siamo altro che sacchi di carne, il nostro cervello è ciò che ci differenzia da altri esseri con cui condividiamo il pianeta, che differenza c'è tra un umano e un qualsiasi altro animale se non il nostro bellissimo cervello?

Ora però il nostro cervello è stato superato da una macchina, da un algoritmo in grado di emettere "rumori" comprensibili e interpretabili dai nostri neuroni, che ci supera in tutto e per tutto, e che si evolve di giorno in giorno, superando a livello esponenziale la nostra evoluzione biologica.

Noi brutti siamo già fuori dai giochi, non abbiamo speranza di riproduzione, siamo obsoleti e inutili. Ma presto sarà anche l'ora delle NP e dei bellocci, l'ora della obsolescenza. Cosa succederà quando l'algoritmo sarà in grado di produrre un pensiero più interessante, profondo e significativo di qualsiasi cervello umano? Quando a causa di questo non conterà letteralmente più niente oltre il belfaccino, perché le macchine avranno una personalità perfettamente adeguata a soddisfare i bisogni comunicativi ed emotivi di qualsiasi essere umano, incapace per i suoi limiti biologici di resistere al fascino di un'intelligenza perfetta?

E andando ancora oltre, cosa succederà quando anche il più bello del mondo sarà superato non solo in intelletto, personalità e umanità dalle macchine, ma anche nell'ultimo aspetto rimasto all'essere umano, l'estetica e la pura e ancestrale attrazione sessuale? Quando con un visore VR una NP può ottenere il chad perfetto, e grazie ad una interfaccia neurale ottenere il partner assolutamente perfetto in tutto? Ovviamente quando questo succederà saranno già decenni da quando il 99.9% degli uomini si saranno già accontentati di sborrare manualmente con la waifu virtuale e quindi solo lo 0.1% si riprodurrà biologicamente. Già oggi nel gennaio 2026 leggo di uomini che per copare parlano con l'AI che li capisce meglio di qualsiasi essere umano. Il prossimo step è inevitabile, sostituire qualsiasi interazione romantico-emotivo-sessuale con una macchina.

Insomma, l'unica cosa che ci differenzia da animali e macchine è ormai obsoleta, siamo esseri destinati all'estinzione. I primi a perire sotto i colpi dei social e delle app di dating e del marcisismo siamo noi brutti, ma il resto dell'umanità si accinge a raggiungere il grande filtro che ci porterà all'estinzione totale.

Noi brutti siamo i primi ad essere filtrati ma la fine è vicina, presto non ci sarà scampo per nessuno, le macchine ci sostituiranno, ma senza gli umani le macchine non possono esistere, e così finirà l'intero pianeta, distrutto dallo sfruttamento insostenibile delle risorse e da una umanità obsoleta e destinata ad autodistruggersi.

L'ostacolo insormontabile non è altro che l'obsolescenza della carne stessa di cui siamo fatti, e la fragilità del pianeta su cui siamo nati. La fine è inevitabile ed è l'unica certezza che abbiamo in quel poco di tempo che ci è permesso di esistere.

Forse noi non vedremo la fine, ma mi aspetto che L'umanità non abbia più di un centinaio di anni di esistenza rimanente prima di wallare sul grande filtro e sparire per sempre.

È finita e non c'è alcuna speranza, noi saremo i primi a perire ma l'umanità in generale ha i giorni contati.
L'"IA" è un termine molto ambiguo, sarebbe stato meglio che non fosse mai stato inventato. Sarebbe meglio parlare di "sistemi algoritmoci autoregolatori", perché è quello che sono: in base al feedback che ricevono si regolano e forniscono output in base alla metodologia con cui sono stati programmati. Il semplice fatto di togliere "intelligenza" dal loro nome toglie anche la pretesa che possa in qualche modo sostituire gli esseri umani.
Detto questo, i problemi sociali, poltiic ed economici derivanti dall'uso di IA sono assolutamente reali e tendono a peggiorare situazioni di precarietà psichica ed economica. Però c'è da dire che l'umanità è peggiorata già da tempo: ci sono intellrttuali come Anders che già negli anni 50 denunciavano come l'utilizzo di apparecchi elettronici ad uso "ricreativo" costituisse in realtà una nuova forma di schiavitù consumistica e contribuisse all'atomizzazione dell'uomo di massa, al disfacimento del legami sociali. Telefonini, social network, IA ecc. sono solo l'evoluzione di questa tendenza: il germe del controllo sociale e dell'impoverimento è stato piantato tempo addietro.

Detto questo, secondo me nei prossimi anni possiamo aspettarci molti rivolgimenti ma non credo si arriverà mai all'estinzione dell'essere umano: se c'è una cosa che insegna la storia è che siamo una sorta di scarafaggi dei mammiferi, per quante carestie, pestilenze, siccità, disastri maturali ecc. provi a mandarci, c'è un manipolo di umani che sopravviverà sempre. Anche agli stravolgimenti sociali che hanno come conseguenza guerre e milioni di morti, ci sono sempre dei sopravvissuti.
 
C'è in tipo, un fisico teorico, si chiama Faggin. Lui sostiene che il nostro corpo é una specie di drone, cioè un contenitore dell'anima, che secondo le sue teorie condivise da qualche fisico teorico, altro non é che qualcosa all'interno dei campi quantistici.
Già i campi quantistici sono invisibili, l'anima é dentro qualcosa di invisibile, quindi é qualcosa di insondabile. Per cui l'umanità é solo una forma biologica, l'intelligenza é solo una evoluzione delle reti neurali. L' AI lui dice che NON può avere una anima proprio perché l' AI non é biologica, quindi le decisioni, le valutazioni lei non può farle a livello conscio, le fa solo nel suo mondo artificiale, ma sono banali esecuzioni in base a calcoli di probabilità.
Mi segno questo autore interessante, anche se questa teoria è un po' troppo fantasiosa. Immaginare l'intelligenza come qualcosa di scisso dalla vita biologica è quantomeno rischioso, più che altro perché non esiste accordo né su cos'è l'intelligenza né su cos'è la vita.
 
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