La sfortuna di essere Chad nel 1600

fruttolo999

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Blackpillato
LA TERRIBILE FINE DI UN CHAD NEL 1600, TORTURATO E UCCISO PER AVER "RIFIUTATO" UNA DONNA OSSESSIONATA DI LUI


Nel 1600, sotto il regno di Luigi XIII, fu teatro di uno degli episodi storici più oscuri e affascinanti.
Un affaire in cui politica, sesso e fanatismo religioso sono mescolati assieme
in un torbido e inquietante ritratto dell’Europa del tempo.

Siamo nel 1617. L’abate Urbain Grandier,
brillante allievo dei gesuiti, bello, colto e affascinante.
Si vociferava che un giorno sedusse una fanciulla,
la signorina Trincant, figlia del procuratore del re:
la giovane ebbe un figlio ma egli la dimenticò
e si allontanò da lei per sedurre un’altra giovane, Madeleine de Brou.

A Loudun e Châtellerault, cittadina adiacente, il fatto veniva commentato
e molte donne avevano messo gli occhi sul seducente curato ( CHAD )

Grandier diventa parroco di una piccola cittadina francese,
dove si trovava un convento di suore orsoline la cui madre badessa, invaghitasi del curato,
innescò un fenomeno di isteria erotica collettiva ( alla faccia del PATRIARCATO...)
che provocò l’intervento del potere centrale:
il cardinale Richelieu ne approfittò per eliminare quel parroco
attorno al quale si erano radunati gli ugonotti della regione.


La madre superiora cominciò ad avere delle fantasie erotiche su Urbain Grandier ( CHAD libertino seppur prete ! ),
anche se non lo aveva mai visto di persona; fu tanta l’ossessione che ben presto divenne una vera malattia,
tanto da ammalarsi.

Tormentata dall’impossibilità di entrare in contato con lui, ( RIFIUTATA ! )
la suora trascorse notti insonni e spesso, dalle loro celle, le altre orsoline percepivano i suoi lamenti;
finché si presentò un’occasione irripetibile, da cogliere al volo.

Il padre confessore del convento morì;
Jeanne colse la palla al balzo ed invitò Grandier a prendere il posto di direttore spirituale delle monache.
Ma padre Grandier RIFIUTO' !

Quando ricevette il biglietto del parroco, la badessa precipitò nella più profonda e nera disperazione.
Da allora suor Jeanne cominciò con il noto copione, denunciando che il fantasma di Grandier le appariva di notte,
“sollecitandola con carezze lascive e parole insolenti ed impudiche”.
I digiuni e le preghiere non furono di alcun giovamento, quindi fu chiamato un esorcista, che tentò invano di liberare la monaca.


Il convento di Loudun divenne così un caso nazionale
e a questo punto il cardinale Richelieu ebbe modo di consumare la sua personale vendetta
nei confronti di quel pretuncolo di provincia che ha osato mettersi contro di lui,
la vita dissoluta del prete sarà il mezzo che il Cardinale userà per accusarlo di STREGONERIA,
ma anche una ragione politica.


Il potentissimo cardinale mise immediatamente in moto la macchina INQUISITORIA
inviando a Loudun un commissario reale con pieni poteri,
il migliore e più fidato dei suoi uomini: Jean Martin Laubardemont,
che nel 1630 aveva ricevuto un encomio per aver fatto giustiziare 120 streghe,
mandandole alla purificazione del rogo....


La sorte di Grandier, fatto tornare immediatamente in prigione, era ormai segnata.
Ad aggravare la sua situazione, già di per sé gravissima,
fu il ritrovamento di diversi patti di sangue firmati con i demoni Asmodeo e Léviathan,
assieme a resti di pelle umana.

Portato via Grandier, Laubardemont entrò quindi nella cella della madre badessa: colei da cui tutto era iniziato.

Suor Jeanne rispose con voce alterata alle domande e quando sentì il nome di Grandier, avvenne una cosa sconvolgente.
Dalla sua bocca contorta uscirono parole pronunciate con una voce roca maschile:
“Io sono il demone Asmodeo e posseggo il corpo di questa monaca
il cui unico desiderio nella sua miserabile vita è ormai quello di farsi fottere da Urbain Grandier,
di leccare lo sperma che trabocca dalla sua verga,
come fa ogni notte con i ceri che si porta nella sua cella!”.


...l’uomo che era stato l’oggetto del desiderio di quasi tutte le donne di Loudun,
era ridotto a una larva sanguinolenta ( A CAUSA DELLE TORTURE SUBITE);
fu fatto sedere su uno sgabello in ferro e legato al palo del rogo.
Le fiamme si levarono poco dopo.


Storia completa su:

«GLI INQUISITORI DI LOUDUN, O IL DEMONE ASMODEO»
Di Redazione Inchiostronero
 
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Qualcuno tempo fa " se trovo una donna di chiesa la situazione sarà migliore?". Questa storia mi sembra una buona risposta.
 
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