Le ragazze sono degli esseri insensibili!

Allora, adesso vi regalo il mio pippotto, magari vado un po’ fuori tema. Poi potete anche mandarmi a fare in culo.

Ho letto che sono fortunato, che la mia realtà è un’altra. Ok, vedetela come volete. Però vi dico una cosa: ho passato una vita intera a bere e a stordirmi fino a cancellarmi, chiuso in una bella casa a guardare il mio bell'arredamento, sentendomi fuori posto anche se riscuotevo consenso col genere femminile. La bellezza (vera o presunta) non mi ha impedito di sprecare anni a marcire e vegetare.
Poi è arrivato il cancro di recente, pochi anni fa. E sapete cosa ho provato mentre pensavo di crepare? Mica paura della morte! Era il terrore fottuto di aver buttato via il tempo e l’ esistenza. La certezza di aver vissuto come un pavido fantasma, forse un po' come mi sembra che stiano facendo alcuni di voi.

Stare chiusi in casa è l'unica cosa che vi garantisce matematicamente la sconfitta. È come stare alla roulette e non puntare mai per paura di perdere: alla fine della serata il croupier chiude e voi non avete neanche giocato una cazzo di mano.

Vi porto un esempio che mi viene qui per qui.
Conosco questi tre tizi. Uno è Lorenzo, molto bello, avvocato, ma è un uomo ordinario, noioso, prevedibile. È perennemente insoddisfatto.
Ho un amico, Fabio. È basso, tarchiatello, pelato, ex tossico, ex alcolizzato. Svolge pure un lavoro umile, ovvero l’oss. Secondo i vostri parametri dovrebbe essere uno zombie deambulante. Invece Fabio è un uomo con due coglioni quadrati, tutti vogliono stargli vicino. Se hai un problema serio la prima persona che chiami è Fabio. Io gli voglio bene come un fratello. Ha una donna (carina!) che lo ama alla follia. Perché? Perché Fabio non si fustiga. Lui cammina a testa alta, tira fuori le sue qualità e le sue qualità emergono naturalmente quando si sta in sua presenza.
Poi c'è un altro amico, bruttino indubbiamente, ma è da solo perché è un complessato: è smunto, elusivo, ambiguo. È impantanato nel suo loop e quel loop è la sua condanna, non la faccia.
Se io dovessi scegliere chi essere fra i tre, pensate che avrei il minimo dubbio?
Cioè: la vita secondo me, per quanto bastardissima, a volte risponde a chi ha il coraggio di (perlomeno) presentarsi all'appuntamento.
La natura è ingiusta e chi è bello ha la strada un po' in discesa.. è così.
E allora? Diventa forse giusto passare i prossimi anni a piangere perché la pendenza è troppa?
Voglio dire che è semplicemente illogico stagnare. Non porta assolutamente a nulla.
Matematico. Garantito.

Io sono uscito dalla mia piccola odissea e ho capito che non c'è tempo per le lamentele (nemmeno per quelle tra sé e sé). Mi sono rimesso in piedi: ovviamente stop all'alcol, giusto qualche canna ogni tanto, esercizio fisico in palestra (moderato ma continuo), dieta opportuna, lettura, annichilimento di ogni frequentazione vuota o sterile, persino la meditazione mi sono messo a fare… in sostanza: tempo di qualità (almeno per come intendo io la qualità).

Poi oh... Ognuno faccia quello che ritiene, e ci mancherebbe. La camera è vostra, il muro è vostro.
Scusate il tono che può sembrare paternalistico, ma mi fa abbastanza girare i coglioni vedere gente che fa i miei stessi errori.
Felice per avere sconfitto il cancro, so che sono rotture grosse, avendo un familiare paziente oncologico. Significativo però come a volte solo una situazione di alto pericolo ti abbia dato la forza di svoltare.
 
Allora, adesso vi regalo il mio pippotto, magari vado un po’ fuori tema. Poi potete anche mandarmi a fare in culo.

Ho letto che sono fortunato, che la mia realtà è un’altra. Ok, vedetela come volete. Però vi dico una cosa: ho passato una vita intera a bere e a stordirmi fino a cancellarmi, chiuso in una bella casa a guardare il mio bell'arredamento, sentendomi fuori posto anche se riscuotevo consenso col genere femminile. La bellezza (vera o presunta) non mi ha impedito di sprecare anni a marcire e vegetare.
Poi è arrivato il cancro di recente, pochi anni fa. E sapete cosa ho provato mentre pensavo di crepare? Mica paura della morte! Era il terrore fottuto di aver buttato via il tempo e l’ esistenza. La certezza di aver vissuto come un pavido fantasma, forse un po' come mi sembra che stiano facendo alcuni di voi.

Stare chiusi in casa è l'unica cosa che vi garantisce matematicamente la sconfitta. È come stare alla roulette e non puntare mai per paura di perdere: alla fine della serata il croupier chiude e voi non avete neanche giocato una cazzo di mano.

Vi porto un esempio che mi viene qui per qui.
Conosco questi tre tizi. Uno è Lorenzo, molto bello, avvocato, ma è un uomo ordinario, noioso, prevedibile. È perennemente insoddisfatto.
Ho un amico, Fabio. È basso, tarchiatello, pelato, ex tossico, ex alcolizzato. Svolge pure un lavoro umile, ovvero l’oss. Secondo i vostri parametri dovrebbe essere uno zombie deambulante. Invece Fabio è un uomo con due coglioni quadrati, tutti vogliono stargli vicino. Se hai un problema serio la prima persona che chiami è Fabio. Io gli voglio bene come un fratello. Ha una donna (carina!) che lo ama alla follia. Perché? Perché Fabio non si fustiga. Lui cammina a testa alta, tira fuori le sue qualità e le sue qualità emergono naturalmente quando si sta in sua presenza.
Poi c'è un altro amico, bruttino indubbiamente, ma è da solo perché è un complessato: è smunto, elusivo, ambiguo. È impantanato nel suo loop e quel loop è la sua condanna, non la faccia.
Se io dovessi scegliere chi essere fra i tre, pensate che avrei il minimo dubbio?
Cioè: la vita secondo me, per quanto bastardissima, a volte risponde a chi ha il coraggio di (perlomeno) presentarsi all'appuntamento.
La natura è ingiusta e chi è bello ha la strada un po' in discesa.. è così.
E allora? Diventa forse giusto passare i prossimi anni a piangere perché la pendenza è troppa?
Voglio dire che è semplicemente illogico stagnare. Non porta assolutamente a nulla.
Matematico. Garantito.

Io sono uscito dalla mia piccola odissea e ho capito che non c'è tempo per le lamentele (nemmeno per quelle tra sé e sé). Mi sono rimesso in piedi: ovviamente stop all'alcol, giusto qualche canna ogni tanto, esercizio fisico in palestra (moderato ma continuo), dieta opportuna, lettura, annichilimento di ogni frequentazione vuota o sterile, persino la meditazione mi sono messo a fare… in sostanza: tempo di qualità (almeno per come intendo io la qualità).

Poi oh... Ognuno faccia quello che ritiene, e ci mancherebbe. La camera è vostra, il muro è vostro.
Scusate il tono che può sembrare paternalistico, ma mi fa abbastanza girare i coglioni vedere gente che fa i miei stessi errori.
è la realtà materiale, a volte ci scordiamo di essere fatti di carne. La meditazione è utilissima tempo fa scrissi dei thread sul perchè farla
 
Allora, adesso vi regalo il mio pippotto, magari vado un po’ fuori tema. Poi potete anche mandarmi a fare in culo.

Ho letto che sono fortunato, che la mia realtà è un’altra. Ok, vedetela come volete. Però vi dico una cosa: ho passato una vita intera a bere e a stordirmi fino a cancellarmi, chiuso in una bella casa a guardare il mio bell'arredamento, sentendomi fuori posto anche se riscuotevo consenso col genere femminile. La bellezza (vera o presunta) non mi ha impedito di sprecare anni a marcire e vegetare.
Poi è arrivato il cancro di recente, pochi anni fa. E sapete cosa ho provato mentre pensavo di crepare? Mica paura della morte! Era il terrore fottuto di aver buttato via il tempo e l’ esistenza. La certezza di aver vissuto come un pavido fantasma, forse un po' come mi sembra che stiano facendo alcuni di voi.

Stare chiusi in casa è l'unica cosa che vi garantisce matematicamente la sconfitta. È come stare alla roulette e non puntare mai per paura di perdere: alla fine della serata il croupier chiude e voi non avete neanche giocato una cazzo di mano.

Vi porto un esempio che mi viene qui per qui.
Conosco questi tre tizi. Uno è Lorenzo, molto bello, avvocato, ma è un uomo ordinario, noioso, prevedibile. È perennemente insoddisfatto.
Ho un amico, Fabio. È basso, tarchiatello, pelato, ex tossico, ex alcolizzato. Svolge pure un lavoro umile, ovvero l’oss. Secondo i vostri parametri dovrebbe essere uno zombie deambulante. Invece Fabio è un uomo con due coglioni quadrati, tutti vogliono stargli vicino. Se hai un problema serio la prima persona che chiami è Fabio. Io gli voglio bene come un fratello. Ha una donna (carina!) che lo ama alla follia. Perché? Perché Fabio non si fustiga. Lui cammina a testa alta, tira fuori le sue qualità e le sue qualità emergono naturalmente quando si sta in sua presenza.
Poi c'è un altro amico, bruttino indubbiamente, ma è da solo perché è un complessato: è smunto, elusivo, ambiguo. È impantanato nel suo loop e quel loop è la sua condanna, non la faccia.
Se io dovessi scegliere chi essere fra i tre, pensate che avrei il minimo dubbio?
Cioè: la vita secondo me, per quanto bastardissima, a volte risponde a chi ha il coraggio di (perlomeno) presentarsi all'appuntamento.
La natura è ingiusta e chi è bello ha la strada un po' in discesa.. è così.
E allora? Diventa forse giusto passare i prossimi anni a piangere perché la pendenza è troppa?
Voglio dire che è semplicemente illogico stagnare. Non porta assolutamente a nulla.
Matematico. Garantito.

Io sono uscito dalla mia piccola odissea e ho capito che non c'è tempo per le lamentele (nemmeno per quelle tra sé e sé). Mi sono rimesso in piedi: ovviamente stop all'alcol, giusto qualche canna ogni tanto, esercizio fisico in palestra (moderato ma continuo), dieta opportuna, lettura, annichilimento di ogni frequentazione vuota o sterile, persino la meditazione mi sono messo a fare… in sostanza: tempo di qualità (almeno per come intendo io la qualità).

Poi oh... Ognuno faccia quello che ritiene, e ci mancherebbe. La camera è vostra, il muro è vostro.
Scusate il tono che può sembrare paternalistico, ma mi fa abbastanza girare i coglioni vedere gente che fa i miei stessi errori.

Certo, certo, l'amico bruttino è solo perché è complessato, non è complessato perché è solo... Scommetto poi che l'avvocato belloccio Lorenzo, nonostante sia insoddisfatto, scopi e abbia scopato più di Fabio e del bruttino messi insieme...

Almeno stare chiusi in casa non peggiora la propria situazione, mentre "presentarsi all'appuntamento" comporta buttare nel cesso tempo, soldi, energie e magari subire traumi per poi ritrovarsi in una situazione ancora peggiore rispetto a quella da cui si era partiti.
 
Allora, adesso vi regalo il mio pippotto, magari vado un po’ fuori tema. Poi potete anche mandarmi a fare in culo.

Ho letto che sono fortunato, che la mia realtà è un’altra. Ok, vedetela come volete. Però vi dico una cosa: ho passato una vita intera a bere e a stordirmi fino a cancellarmi, chiuso in una bella casa a guardare il mio bell'arredamento, sentendomi fuori posto anche se riscuotevo consenso col genere femminile. La bellezza (vera o presunta) non mi ha impedito di sprecare anni a marcire e vegetare.
Poi è arrivato il cancro di recente, pochi anni fa. E sapete cosa ho provato mentre pensavo di crepare? Mica paura della morte! Era il terrore fottuto di aver buttato via il tempo e l’ esistenza. La certezza di aver vissuto come un pavido fantasma, forse un po' come mi sembra che stiano facendo alcuni di voi.

Stare chiusi in casa è l'unica cosa che vi garantisce matematicamente la sconfitta. È come stare alla roulette e non puntare mai per paura di perdere: alla fine della serata il croupier chiude e voi non avete neanche giocato una cazzo di mano.

Vi porto un esempio che mi viene qui per qui.
Conosco questi tre tizi. Uno è Lorenzo, molto bello, avvocato, ma è un uomo ordinario, noioso, prevedibile. È perennemente insoddisfatto.
Ho un amico, Fabio. È basso, tarchiatello, pelato, ex tossico, ex alcolizzato. Svolge pure un lavoro umile, ovvero l’oss. Secondo i vostri parametri dovrebbe essere uno zombie deambulante. Invece Fabio è un uomo con due coglioni quadrati, tutti vogliono stargli vicino. Se hai un problema serio la prima persona che chiami è Fabio. Io gli voglio bene come un fratello. Ha una donna (carina!) che lo ama alla follia. Perché? Perché Fabio non si fustiga. Lui cammina a testa alta, tira fuori le sue qualità e le sue qualità emergono naturalmente quando si sta in sua presenza.
Poi c'è un altro amico, bruttino indubbiamente, ma è da solo perché è un complessato: è smunto, elusivo, ambiguo. È impantanato nel suo loop e quel loop è la sua condanna, non la faccia.
Se io dovessi scegliere chi essere fra i tre, pensate che avrei il minimo dubbio?
Cioè: la vita secondo me, per quanto bastardissima, a volte risponde a chi ha il coraggio di (perlomeno) presentarsi all'appuntamento.
La natura è ingiusta e chi è bello ha la strada un po' in discesa.. è così.
E allora? Diventa forse giusto passare i prossimi anni a piangere perché la pendenza è troppa?
Voglio dire che è semplicemente illogico stagnare. Non porta assolutamente a nulla.
Matematico. Garantito.

Io sono uscito dalla mia piccola odissea e ho capito che non c'è tempo per le lamentele (nemmeno per quelle tra sé e sé). Mi sono rimesso in piedi: ovviamente stop all'alcol, giusto qualche canna ogni tanto, esercizio fisico in palestra (moderato ma continuo), dieta opportuna, lettura, annichilimento di ogni frequentazione vuota o sterile, persino la meditazione mi sono messo a fare… in sostanza: tempo di qualità (almeno per come intendo io la qualità).

Poi oh... Ognuno faccia quello che ritiene, e ci mancherebbe. La camera è vostra, il muro è vostro.
Scusate il tono che può sembrare paternalistico, ma mi fa abbastanza girare i coglioni vedere gente che fa i miei stessi errori.
Mi dispiace per la tua malattia spero che ora tu stia meglio...allora c'e' da capire una cosa fondamentale...in quella cameretta uno ci e' finito in conseguenza di un vissuto negativo(ovviamente tralasciamo casi dove c'e' un' evidente problema psicologico di fondo)
L'avere certi pensieri e avere un certo comportamento non e' la causa ma la conseguenza di non avere interazioni con le ragazze, e, piu' in generale, con le persone...
Conoscevo 2 amici inseparabili nell' infanzia...uno a 14 anni e' iniziato ad uscire e a frequentare gruppi(con np) riceveva validazione a scuola, le ragazze gli si sedevano sulle ginocchia...l'altro invece ha copato coi videogiochi...indovinate quale dei 2 era il belloccio?
 
Indietro
Top