MALEDETTO BASTARDO!

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Blackpillato
Utente storico
Oggi ho avuto una deduzione mentre andavo al burger King
La gente di solito ragiona nella prima scatola di coscienza
Seguendo script ecc
Es il tamarro che fa il malessere,la donna frivola che ridacchia rifiutando un ragazzo, l'impiegato che finge di interessarsi all'azienda ecc
Il tutto è in funzione della vita e del prolungamento dello status qui


Quando esci da questa scatola e inizi ad osservare i tuoi pensieri,entri nella metacoscienza e qui ti rendi conto delle bugie che ti racconti,come certi pensieri o emozioni pre impostate entrino in gioco per giustificare cose che un reale senso non lo avrebbero

Però c'è un'altro livello,che può essere elevato all'infinito, dell'osservatore che osserva l'osservatore della coscienza,se ci si fermasse e si comprendesse questo concetto credo che un po' tutta la vita e le cose perderebbero di significato e,quindi,la coscienza stessa si impedisce di capire certi concetti,che forse non esistono nemmeno
Infatti non te ne posso parlare e non posso neanche capirlo veramente, altrimenti potrei tranquillamente mollare tutto e lasciarmi morire di stenti sul ciglio della strada,non è depressione ma qualcos'altro

A cui il Buddha,Lao Tzu volevano attingere ed avvicinarsi in modo costruttivo,erano consapevoli che anche questa interazione "fruttuosa" è comunque figlia del gioco dell'esistenza che deve darsi un senso,e quindi se la ridevano pensando a un nodo che non può essere sciolto
 
Quando esci da questa scatola e inizi ad osservare i tuoi pensieri,entri nella metacoscienza e qui ti rendi conto delle bugie che ti racconti,come certi pensieri o emozioni pre impostate entrino in gioco per giustificare cose che un reale senso non lo avrebbero
Uscire dal matrix in pratica, dopo che succede tutto questo è iniziata o finita per te? La maggior parte della gente non sa osservare i suoi pensieri ,vive e basta senza porsi alcuna domanda.
 
Io rientro perfettamente nella prima categoria, non rifletto molto, mi comporto seguendo il gregge, faccio sorrisi forzati e sono compiacente, il tutto per poter venire socialmente accettato e riuscire ad integrarmi. Anche se sento che dentro di me tutto questo lo odio, cerco di anestetizzarmi con coping per non pensarci, ritengo ci siano molte persone che rientrano nella mia casistica. La società non premia l'individuo ma la collettività, persone come noi verranno solamente epurate se si discostano da essa.
 
Uscire dal matrix in pratica, dopo che succede tutto questo è iniziata o finita per te? La maggior parte della gente non sa osservare i suoi pensieri ,vive e basta senza porsi alcuna domanda.
Penso che anche quando osservi i tuoi pensieri ragioni in uno script
Questo lo dico perché per me è diventata un'abitudine,quindi mi accorgo spesso di stare interagendo sul livello 1 ma raramente mi accorgono di interagire sul livello 2
Ma comunque non fa differenza perché sono comunque prigioniero di qualcosa
E andare al livello 3 non penso cambi qualcosa perché si rimane comunque nel meccanismo del pensiero
C'è una roba che la mente fatica a toccare,che magari la tocchi per qualche secondo/minuto e poi vieni rimesso nelle corde del pensiero

Livello 1pensiero
Livello 2:meta pensiero che osserva il pensiero
Livello 3: osservazione dell'osservatore del pensiero (che potrebbe tranquillamente essere ancora nel campo del livello 2)

Si è sempre vincolati alle corde di ego e pensiero
Tanto che questi stessi pensieri non riescono a rompere la quarta parete
 
Io rientro perfettamente nella prima categoria, non rifletto molto, mi comporto seguendo il gregge, faccio sorrisi forzati e sono compiacente, il tutto per poter venire socialmente accettato e riuscire ad integrarmi. Anche se sento che dentro di me tutto questo lo odio, cerco di anestetizzarmi con coping per non pensarci, ritengo ci siano molte persone che rientrano nella mia casistica. La società non premia l'individuo ma la collettività, persone come noi verranno solamente epurate se si discostano da essa.
Se te ne rendi conto penso che operi anche sul secondo piano
Per me la cosa migliore da fare è pensare alla propria convenienza e adattarsi alle circostanze,a un certo punto te ne sbatti anche della coerenza,un giorno è vera una cosa,un giorno è vera un'altra,in base a come cambia la mia vita
 
Dico una cosa che ho pensato ieri in shout, noi neanche esistiamo, la conoscenza è attività neurale ma noi sappiamo che cambia sempre per cui non c è un io costante, ci sono infinite coscienze per infiniti istanti, il senso della continuità è dato dal prodotto di ricordi (prevalentemente ippocampo), emotività associata ai ricordi (amigdala) ed emotività "base" data dalle altre strutture del sistema limbico e da una miriade di circuiti anche extraneuronali.
Se perdessi i ricordi non saresti più tu, il senso di continuità si perderebbe e diremmo: "quella è un altra persona, è cambiato" (i psichiatri la chiamano morte psichica), se perdessi l emotività uguale, questo è accertato dalla neuroscienze accidentale, Alzheimer, palo nel cervello ecc... tutti questi esempi hanno spezzato la narrativa comune di un io statico a fronte di un io dinamico, tu non esisti.
La prossima volta che ti farai di funghi, lsd o quello che ti pare, leggiti questo messaggio e risulterà diverso, più comprensibile
 
Dico una cosa che ho pensato ieri in shout, noi neanche esistiamo, la conoscenza è attività neurale ma noi sappiamo che cambia sempre per cui non c è un io costante, ci sono infinite coscienze per infiniti istanti, il senso della continuità è dato dal prodotto di ricordi (prevalentemente ippocampo), emotività associata ai ricordi (amigdala) ed emotività "base" data dalle altre strutture del sistema limbico e da una miriade di circuiti anche extraneuronali.
Se perdessi i ricordi non saresti più tu, il senso di continuità si perderebbe e diremmo: "quella è un altra persona, è cambiato" (i psichiatri la chiamano morte psichica), se perdessi l emotività uguale, questo è accertato dalla neuroscienze accidentale, Alzheimer, palo nel cervello ecc... tutti questi esempi hanno spezzato la narrativa comune di un io statico a fronte di un io dinamico, tu non esisti.
La prossima volta che ti farai di funghi, lsd o quello che ti pare, leggiti questo messaggio e risulterà diverso, più comprensibile
Molto interessante,questo è un pensiero che ti è venuto dal nulla e hai "salvato" da qualche parte per non dimenticarlo?
Io sono fermamente convinto che la mente cerchi di tutelarsi da concetti di questo tipo per giustificarsi,ad esempio,io comprendo a livello razionale ciò che scrivi,ma non posso davvero rendermene conto,dovrei fare una ginnastica mentale infinita e probabilmente la sensazione di integrazione del concetto durerebbe qualche secondo o minuto

Quand'ero fatto di lsd,ho ancora le pagine di diario,una delle sensazioni più potenti fu percepire un'ondata di energia "oppressiva" dall'alto,era come se mi schiacciasse,volevo distruggerla.
Rappresentava l'impossibile di ogni cosa di provare ogni possibile esperienza in questo mondo,ad esempio la mia impossibilità di essere un sasso e viceversa,in quel momento lo comprendevo molto chiaramente,questo sentimento,adesso è molto abbozzato
 
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Reazioni: Ufo
Io filosoficamente sono un idealista, ma la metafisica riguarda la natura delle cose, non il modo in cui le cose si manifestano. Pur ritenendo che la realtà sia mentale e non materiale devo comunque continuare a timbrare il cartellino, ed è per questo che la vita è una merda.
 
Io filosoficamente sono un idealista, ma la metafisica riguarda la natura delle cose, non il modo in cui le cose si manifestano. Pur ritenendo che la realtà sia mentale e non materiale devo comunque continuare a timbrare il cartellino, ed è per questo che la vita è una merda.
Prima avrei detto che la chiave era qualcosa del tipo "raggiungere la comprensione per poter vivere in accordo alla natura delle cose e quindi arrivare alla non azione"
Ma visto che non si può, abbassiamo tutti la testa e tiriamo avanti
 
Molto interessante,questo è un pensiero che ti è venuto dal nulla e hai "salvato" da qualche parte per non dimenticarlo?
Io sono fermamente convinto che la mente cerchi di tutelarsi da concetti di questo tipo per giustificarsi,ad esempio,io comprendo a livello razionale ciò che scrivi,ma non posso davvero rendermene conto,dovrei fare una ginnastica mentale infinita e probabilmente la sensazione di integrazione del concetto durerebbe qualche secondo o minuto

Quand'ero fatto di lsd,ho ancora le pagine di diario,una delle sensazioni più potenti fu percepire un'ondata di energia "oppressiva" dall'alto,era come se mi schiacciasse,volevo distruggerla.
Rappresentava l'impossibile di ogni cosa di provare ogni possibile esperienza in questo mondo,ad esempio la mia impossibilità di essere un sasso e viceversa,in quel momento lo comprendevo molto chiaramente,questo sentimento,adesso è molto abbozzato
Era un pensiero che avevo avuto anni fa mentre studiavo e che da poco ho ricordato per via di una lettura induista di uno e tutto e di coscienza infinita in cui tutto è coscienza, anche l atomo.
comunque si è come dici tu, razionalmente capiamo ma fino ad un certo punto, è come se ci fosse davvero una barriera di protezione che si perde sotto allucinogeni, credo soprattutto con psilocibina, lsd e forse forse ketamina. Nella vita di tutti i giorni siamo stupide macchine biologiche ma lo siamo anche quando siamo al livello 3 come dici tu, la logica non è fatta per scoprire ma per sopravvivere
 
Pensiero molto interessante. Le cose sono due: o siamo parte di una coscienza collettiva o comunque di un principio unitario a chi si ricollega tutto, o abbiamo una nostra coscienza che per qualche motivo ci permette di percepirci come estranei a noi stessi. L'idea dell'osservatore infinito è bella ma è un po' ingannevole: tu ti proietti verso l'esterno e critichi i tuoi pensieri, ma non si tratta di "metacoscienza" perché pensi sempre i tuoi pensieri nel quadro della tua coscienza unitaria - è una cosa che la coscienzs ti permette di fare, ed è uno dei più grandi misteri della teoria della mente.
Una curiosa spiegazione potrebbe essere: il contagio mentale. Premesse le caratteristiche e gli impedimenti biologici, più gli organismi sono simili tra loro più tendono ad avere comportamenti simili e stereotipati, agiscono non senza pensare, ma con pensieri altrui e comuni (se chiedi ad uno di loro cosa stava pensando prima di vestirsi in quel modo o fare quella cosa, non ti dirà "niente", ma ti darà una spiegazione più o meno stereotipata). L'idea sociologica di studiare queste influenze e condizionamenti su scala macroscopica è solo la punta dell'iceberg del mondo in cui un modello mentale si diffonde tra vari individui a livelli profondi della personalità.
Ed è normale che sia così, perché se ci fermassimo ad ogni momento a pensare al perché ho pensato e detto quella cosa e a pensare in che modo il pensiero di quello che ho detto mi caratterizza ecc. rischieremmo seriamente di sviluppare delle nevrosi, tant'è che sia io che sicuramente tu passiamo la maggior parte del tempo a fare cose quasi in automatico senza pensarci troppo.
 
Pensiero molto interessante. Le cose sono due: o siamo parte di una coscienza collettiva o comunque di un principio unitario a chi si ricollega tutto, o abbiamo una nostra coscienza che per qualche motivo ci permette di percepirci come estranei a noi stessi. L'idea dell'osservatore infinito è bella ma è un po' ingannevole: tu ti proietti verso l'esterno e critichi i tuoi pensieri, ma non si tratta di "metacoscienza" perché pensi sempre i tuoi pensieri nel quadro della tua coscienza unitaria - è una cosa che la coscienzs ti permette di fare, ed è uno dei più grandi misteri della teoria della mente.
Una curiosa spiegazione potrebbe essere: il contagio mentale. Premesse le caratteristiche e gli impedimenti biologici, più gli organismi sono simili tra loro più tendono ad avere comportamenti simili e stereotipati, agiscono non senza pensare, ma con pensieri altrui e comuni (se chiedi ad uno di loro cosa stava pensando prima di vestirsi in quel modo o fare quella cosa, non ti dirà "niente", ma ti darà una spiegazione più o meno stereotipata). L'idea sociologica di studiare queste influenze e condizionamenti su scala macroscopica è solo la punta dell'iceberg del mondo in cui un modello mentale si diffonde tra vari individui a livelli profondi della personalità.
Ed è normale che sia così, perché se ci fermassimo ad ogni momento a pensare al perché ho pensato e detto quella cosa e a pensare in che modo il pensiero di quello che ho detto mi caratterizza ecc. rischieremmo seriamente di sviluppare delle nevrosi, tant'è che sia io che sicuramente tu passiamo la maggior parte del tempo a fare cose quasi in automatico senza pensarci troppo.
Ci rifletterò thx, immaginare anche quella che ho sentito chiamare metacoscienza come pensiero "base" conferma il fatto che alla fine non è sufficiente ad uscire dallo schema della mente
Mi viene da chiedermi se buona parte delle malattie mentali può essere collegata proprio ad una attività sregolata di questo meccanismo di auto osservazione,magari anche non percepito dal malato in sé,ma questo è un'altro discorso.
Non ho più niente da dire mi metto a scrivere anche alcune delle cose che mi avete detto
 
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