"Meglio comandare all’inferno che servire in paradiso"

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Significa che è preferibile vivere in una situazione di povertà e privazioni ma restare coerenti con le proprie idee, essere ciò che si vuole, piuttosto che vivere con agi, oppurtunità ma a prezzo di compromessi e di rinunciare alla propria dignità e identità.
 
Significa che è preferibile vivere in una situazione di povertà e privazioni ma restare coerenti con le proprie idee, essere ciò che si vuole, piuttosto che vivere con agi, oppurtunità ma a prezzo di compromessi e di rinunciare alla propria dignità e identità.
Capito, grazie per la spiegazione!
 
L'inferno nell'immaginario collettivo è un luogo di pena e quindi non si comanda, mentre il paradiso è in luogo dove si viene premiati e non si serve nessuno, esci da quella stanzetta!
 
L'inferno nell'immaginario collettivo è un luogo di pena e quindi non si comanda, mentre il paradiso è in luogo dove si viene premiati e non si serve nessuno, esci da quella stanzetta!
Ma è possibile che qualunque cosa dici sia contraddittoria con la realtà?
In paradiso ci sono gerarchie ben precise, così come all’inferno
 
Ma è possibile che qualunque cosa dici sia contraddittoria con la realtà?
In paradiso ci sono gerarchie ben precise, così come all’inferno
Secondo quale religione? Le gerarchie se ti riferisci alla Divina commedia, che non è un testo religioso, stabiliscono vari premi o pene, quindi non stai intaccando quello che ho scritto.
 
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