Patriarcato: piaga dell'uomo moderno

Fontamara

ǝɹɐuuɐƃuı̣ ı̣p ı̣poɯ ı̣ʌonu ɐʌoɹʇ 'ǝʇuǝɯ ǝʇuǝɯ ɐꓶ
Approfitto del forum vuoto per scrivere i miei deliri.

Ma voi siete sicuri che il patriarcato non sia nocivo anche per gli incel?
Ho sempre pensato che il concetto di machismo che le donne appoggiano (spesso indirettamente, inconsciamente o solo per retaggio) sia il vero problema degli incel, che il vero femminismo sia più vicino alla redpill che all'idea moderna di donna, e che una donna davvero libera e non ingabbiata negli stilemi modaioli saprebbe scegliere un uomo per altro e non per l'estetica o per quanto guadagna.
La donna smette di funzionare quando le si vuole imporre qualcosa, quando le si fa credere di essere libera dopo averla ammaestrata.

In alcune comunità Sinti ad esempio, la donna gestisce la famiglia ed è lei che spesso prende le decisioni più importanti. La donna viene educata fin da piccola a dover essere sopraffatta dall'uomo, decide, ma sempre in funzione dell'uomo.
È la madre che insegna questo alla figlia, è la donna anziana che impone alla donna giovane di essere soggiogata. Vista da fuori potrebbe sembrare un assetto matriarcale: In realtà è una sorta di gerontocrazia femminile, dove le donne anziane controllano le giovani, ma sempre dentro una cornice patriarcale.

Il patriarcato non è il capofamiglia uomo che decide ed impone, il patriarcato è l'uomo che educa la donna a camminare un passo indietro, la donna che ammira un uomo così potrà mai avere considerazione per un incel? Quell'uomo secondo voi è identificabile in un incel?
 
Approfitto del forum vuoto per scrivere i miei deliri.

Ma voi siete sicuri che il patriarcato non sia nocivo anche per gli incel?
Ho sempre pensato che il concetto di machismo che le donne appoggiano (spesso indirettamente, inconsciamente o solo per retaggio) sia il vero problema degli incel, che il vero femminismo sia più vicino alla redpill che all'idea moderna di donna, e che una donna davvero libera e non ingabbiata negli stilemi modaioli saprebbe scegliere un uomo per altro e non per l'estetica o per quanto guadagna.
La donna smette di funzionare quando le si vuole imporre qualcosa, quando le si fa credere di essere libera dopo averla ammaestrata.

In alcune comunità Sinti ad esempio, la donna gestisce la famiglia ed è lei che spesso prende le decisioni più importanti. La donna viene educata fin da piccola a dover essere sopraffatta dall'uomo, decide, ma sempre in funzione dell'uomo.
È la madre che insegna questo alla figlia, è la donna anziana che impone alla donna giovane di essere soggiogata. Vista da fuori potrebbe sembrare un assetto matriarcale: In realtà è una sorta di gerontocrazia femminile, dove le donne anziane controllano le giovani, ma sempre dentro una cornice patriarcale.

Il patriarcato non è il capofamiglia uomo che decide ed impone, il patriarcato è l'uomo che educa la donna a camminare un passo indietro, la donna che ammira un uomo così potrà mai avere considerazione per un incel? Quell'uomo secondo voi è identificabile in un incel?
Il patriarcato é mafia, la mafia é capitalismo, la monogamia é mafia, il capitalismo é fascismo, il fascismo è patriarcato, il patriarcato é mafia, ecc. ecc. (...)
 
Approfitto del forum vuoto per scrivere i miei deliri.

Ma voi siete sicuri che il patriarcato non sia nocivo anche per gli incel?
Ho sempre pensato che il concetto di machismo che le donne appoggiano (spesso indirettamente, inconsciamente o solo per retaggio) sia il vero problema degli incel, che il vero femminismo sia più vicino alla redpill che all'idea moderna di donna, e che una donna davvero libera e non ingabbiata negli stilemi modaioli saprebbe scegliere un uomo per altro e non per l'estetica o per quanto guadagna.
La donna smette di funzionare quando le si vuole imporre qualcosa, quando le si fa credere di essere libera dopo averla ammaestrata.

In alcune comunità Sinti ad esempio, la donna gestisce la famiglia ed è lei che spesso prende le decisioni più importanti. La donna viene educata fin da piccola a dover essere sopraffatta dall'uomo, decide, ma sempre in funzione dell'uomo.
È la madre che insegna questo alla figlia, è la donna anziana che impone alla donna giovane di essere soggiogata. Vista da fuori potrebbe sembrare un assetto matriarcale: In realtà è una sorta di gerontocrazia femminile, dove le donne anziane controllano le giovani, ma sempre dentro una cornice patriarcale.

Il patriarcato non è il capofamiglia uomo che decide ed impone, il patriarcato è l'uomo che educa la donna a camminare un passo indietro, la donna che ammira un uomo così potrà mai avere considerazione per un incel? Quell'uomo secondo voi è identificabile in un incel?
Condivido totalmenteZ... ti amo amore. Stai andando forte... apri tutte le porte... sei un genio totale... attrazione fatale...
 
Per me la donna ideale è puttana, vorrei una società di scambisti. Il problema è che lasciare le donne libere sessualmente non significa che queste andranno con tutti gli uomini, significa permettere loro di fare ONS e di avere scopamicizie coi chad mentre il 30% degli uomini può solo segarsi.
 
Secondo me il punto da cui parti e che metti in evidenza con la tua analisi è giusto, ovvero una cultura di dominio e sottomissione è nociva per tutti, sia per chi sulla carta ne beneficia, sia per chi resta ai margini, incel inclusi.

Però aggiungerei un'ulteriore osservazione: non è solo la donna a smettere di funzionare quando le si impone qualcosa, chiunque smetterebbe di funzionare se la propria libertà venisse conculcata da un modello sociale che prescrive ruoli rigidi. Il problema, secondo me, non è nella donna, ma nell’effetto della coercizione, esplicita o interiorizzata, su un essere umano.

Io infatti credo, e l'ho sempre sostenuto anche qui dentro, che tra uomini e donne ci siano più somiglianze che differenze. Siamo esseri umani che cercano riconoscimento, dignità, rispetto reciproco e sicurezza. Il luogo dell’incontro è nelle nostre similitudini, non nella caricatura macho/np, perché quelle sono maschere sociali che finiscono per disumanizzare entrambi.

In questo senso mi torna in mente la famosa frase-manifesto de Il secondo sesso: “Donna non si nasce, lo si diventa”. Ciò che chiamiamo “femminile” e, simmetricamente, “maschile” è in larga parte una costruzione storica e sociale. Se è così, oltre a chiedermi se una donna libera sceglierebbe un incel, mi chiederei anche quale tipo di relazione rende possibile una libertà reale, per entrambi, fuori da ruoli sclerotizzati e precostituiti. Perché se la libertà è reale, secondo me, anche la scelta lo è e quindi non si concretizza necessariamente in una forma di selezione per estetica o denaro, ma in un riconoscimento reciproco tra persone.
 
Secondo me il punto da cui parti e che metti in evidenza con la tua analisi è giusto, ovvero una cultura di dominio e sottomissione è nociva per tutti, sia per chi sulla carta ne beneficia, sia per chi resta ai margini, incel inclusi.

Però aggiungerei un'ulteriore osservazione: non è solo la donna a smettere di funzionare quando le si impone qualcosa, chiunque smetterebbe di funzionare se la propria libertà venisse conculcata da un modello sociale che prescrive ruoli rigidi. Il problema, secondo me, non è nella donna, ma nell’effetto della coercizione, esplicita o interiorizzata, su un essere umano.

Io infatti credo, e l'ho sempre sostenuto anche qui dentro, che tra uomini e donne ci siano più somiglianze che differenze. Siamo esseri umani che cercano riconoscimento, dignità, rispetto reciproco e sicurezza. Il luogo dell’incontro è nelle nostre similitudini, non nella caricatura macho/np, perché quelle sono maschere sociali che finiscono per disumanizzare entrambi.

In questo senso mi torna in mente la famosa frase-manifesto de Il secondo sesso: “Donna non si nasce, lo si diventa”. Ciò che chiamiamo “femminile” e, simmetricamente, “maschile” è in larga parte una costruzione storica e sociale. Se è così, oltre a chiedermi se una donna libera sceglierebbe un incel, mi chiederei anche quale tipo di relazione rende possibile una libertà reale, per entrambi, fuori da ruoli sclerotizzati e precostituiti. Perché se la libertà è reale, secondo me, anche la scelta lo è e quindi non si concretizza necessariamente in una forma di selezione per estetica o denaro, ma in un riconoscimento reciproco tra persone.
Giustissimo...😨 Il genere è un costrutto sociale .. in natura pene e vulva, maschio e femmina non😅🤞🌲 esistono affatto
 
Secondo me il punto da cui parti e che metti in evidenza con la tua analisi è giusto, ovvero una cultura di dominio e sottomissione è nociva per tutti, sia per chi sulla carta ne beneficia, sia per chi resta ai margini, incel inclusi.

Però aggiungerei un'ulteriore osservazione: non è solo la donna a smettere di funzionare quando le si impone qualcosa, chiunque smetterebbe di funzionare se la propria libertà venisse conculcata da un modello sociale che prescrive ruoli rigidi. Il problema, secondo me, non è nella donna, ma nell’effetto della coercizione, esplicita o interiorizzata, su un essere umano.

Io infatti credo, e l'ho sempre sostenuto anche qui dentro, che tra uomini e donne ci siano più somiglianze che differenze. Siamo esseri umani che cercano riconoscimento, dignità, rispetto reciproco e sicurezza. Il luogo dell’incontro è nelle nostre similitudini, non nella caricatura macho/np, perché quelle sono maschere sociali che finiscono per disumanizzare entrambi.

In questo senso mi torna in mente la famosa frase-manifesto de Il secondo sesso: “Donna non si nasce, lo si diventa”. Ciò che chiamiamo “femminile” e, simmetricamente, “maschile” è in larga parte una costruzione storica e sociale. Se è così, oltre a chiedermi se una donna libera sceglierebbe un incel, mi chiederei anche quale tipo di relazione rende possibile una libertà reale, per entrambi, fuori da ruoli sclerotizzati e precostituiti. Perché se la libertà è reale, secondo me, anche la scelta lo è e quindi non si concretizza necessariamente in una forma di selezione per estetica o denaro, ma in un riconoscimento reciproco tra persone.
la decostruzione ancora non è arrivata quindi?
 
non raccontiamoci stronzate, sia sotto il femminismo che sotto il patriarcato per l'uomo essere il più forte è sempre l'unica cosa che conta, perchè è il suo ruolo biologico e da esso non si scappa
se una femminista dice il contrario per farvi credere che il matriarcato sia la cosa migliore sta solo cercando di bluepillarvi, a nessuna donna piacciono uomini deboli/incel

il machismo/essere forti dell'uomo esula da matriarcato/patriarcato così come la gravidanza per le np. è un ruolo biologico al di sopra delle strutture sociali che ci diamo
 
non raccontiamoci stronzate, sia sotto il femminismo che sotto il patriarcato per l'uomo essere il più forte è sempre l'unica cosa che conta, perchè è il suo ruolo biologico e da esso non si scappa
se una femminista dice il contrario per farvi credere che il matriarcato sia la cosa migliore sta solo cercando di bluepillarvi, a nessuna donna piacciono uomini deboli/incel

il machismo/essere forti dell'uomo esula da matriarcato/patriarcato così come la gravidanza per le np. è un ruolo biologico al di sopra delle strutture sociali che ci diamo
Dillo al carissimo ed amato @Avanguardia
 
Una disparità ci sarà sempre, se anche adesso si rimuovesse questa struttura e cambiassero i criteri di selezione, ci sarà sempre una fetta che non rientrerà in essi.
Si può dire anche, che la struttura patriarcale presente negli ultimi 1000 anni puntava ad un socialismo relazionale, ovvero a garantire alla stragrande maggioranza delle persone un rapporto romantico sessuale. Che poi essa andava a discapito di determinati individui, questo è un altro discorso.
Se la vogliamo vedere in ottica naturalistica, la stragrande maggioranza degli individui nati in questo pianeta, di qualunque specie, non si è mai potuto riprodurre, in particolare gli individui che avevano presenti gameti maschili. La preistoria dell'umanità è anch'essa costellata da questo fattore, la maggior parte dei maschi nati non si è potuta riprodurre e probabilmente non è riuscita ad accedere a delle relazioni romantico-sessuali.
Oramai il socialismo relazionale è andato in frantumi e si ritornerà agli schemi riproduttivi precedenti, nel bene e nel male.
 
patriarcato: sono il maschio più forte quindi scelgo le femmine che voglio
matriarcato: sono il maschio più forte quindi vengo scelto da tutte le femmine che voglio

comunque la si metta il machismo dato dalla competizione sessuale interna al nostro genere sarà sempre presente
e con forte non intendo solo la forza fisica ovviamente, è un mix di LMS

e alla donna non piaceranno mai i bassi, i pelati, gli storti i malati mentali, i rachitici, gli obesi ecc ecc
sia oggi sia domani sia nei secoli a venire
una donna davvero libera e non ingabbiata negli stilemi modaioli saprebbe scegliere un uomo per altro e non per l'estetica o per quanto guadagna.
 
Ultima modifica:
patriarcato: sono il maschio più forte quindi scelgo le femmine che voglio
matriarcato: sono il maschio più forte quindi vengo scelto da tutte le femmine che voglio

comunque la si metta il machismo dato dalla competizione sessuale interna al nostro genere sarà sempre presente
e con forte non intendo solo la forza fisica ovviamente, è un mix di LMS
Infatti, la forza fisica è l'unica cosa che, paradossalmente, non conta quasi più un cazzo (essere dark triad e forzuti sono due cose diverse)...
 
Grazie Fontamara per aver inaugurato questo thread stimolante.
Io sono convinto che il patriarcato, tranne in alcuni momenti storici, sia stato enormemente vantaggioso per l' uomo alfa dotato di denaro e status, ma svantaggioso per l' uomo medio diciamo, in quanto ha fatto ricadere sull' uomo il maggiore peso di responsabilità ed oneri. Il patriarcato ha imposto all' uomo di essere forte, prestigioso ecc. ecc. mentre ha deresponsabilizzato la donna, ha assegnato all' uomo nelle società capitalistiche la funzione di mantenere la famiglia portando i soldi a casa.
Nel matriarcato vero ad esempio l' uomo non ha la responsabilità di mantenere economicamente la partner e neppure i figli, di cui non è necessario sapere il padre naturale (i padri biologici sono i fratelli della donna). Il che è certamente un vantaggio significativo per l' uomo medio.
Quello in cui siamo noi sarebbe un patriarcato dorato moderato, che concede alla donna varie libertà, come quella sessuale, la deresponsabilizza, la coccola, le concede di essere perdente, scarsa, brutta, ma al tempo stesso la lascia dipendente dall' uomo sotto vari aspetti, da quello economico a quello emotivo, con l' aggravante che con la cultura consumistica le esigenze commerciali della donna sono aumentate e quindi il peso economico sull' uomo può essere maggiore rispetto a come era in un paesino Sardo di 70 anni fa. In tale patriarcato dorato continuano a permanere quei ruoli sull' uomo che tanto lo penalizzano, sia pure la forza di questi ruoli cala un pochino. E tutto il sistema mediatico sembra promuovere come fine per la donna ingraziarsi con la sua bellezza e la sua disponibilità sessuale l' uomo vincente alfa che riesce a fare tutto, tutto il contrario di una società veramente o almeno paritaria, come vorrei personalmente.
Una donna aderente integralmente ad una visione veramente femminista sceglierebbe un uomo sulla base dell' estetica o di quanto guadagna? In base all' estetica sì, giacché l' attrazione verso il bello è naturale (poi i gusti estetici un pochino sono soggettivi, sia chiaro), in base a quanto guadagna no di certo, perché non avrebbe bisogno o interesse di farsi mantenere da un uomo economicamente, o di mettersi con uomo per scalare la società; può scegliere un uomo che guadagna bene per una questione di affinità, ad esempio una donna in carriera ambiziosa o che ama la bella vita sceglie un uomo monetato ma perché condividono le stesse idee, gli stessi stili di vita, non per interesse vero e proprio. Certamente va detto che in società alternative come era in Sardegna migliaia di anni fa il concetto di famiglia era diverso, i figli erano della comunità.
 
Il patriarcato non è il capofamiglia uomo che decide ed impone, il patriarcato è l'uomo che educa la donna a camminare un passo indietro, la donna che ammira un uomo così potrà mai avere considerazione per un incel? Quell'uomo secondo voi è identificabile in un incel?
Ma chi ha insegnato agli uomini ad educare le donne in quel modo? Le donne, soprsttutto madri, sono sempre state nella storia attrici passive che subivano le scelte degli uomini? No, che lo si voglia o meno le donne sono state complici ed eredi del patriarcato tanto quanto gli uomini, non dico che ciò sia una scelta volontaria, sicuramente frutto di una certa educazione, ma se non la si può considerare una cosa volontaria per la donna, perché dovrebbe esserlo per l'uomo? Pure l'uomo viene indottrinato ed educato in un certo modo fin da piccolo. Questa educazione si sovrappone in una certa misura a certe tendenze dei maschi alfa dei primati a competere per il predominio sessuale, ma non si può fare in alcun modo un paragone esteso perché le abitudini sessuali dell'uomo primordiale sono tutt'altro che chiari. L'idea del predominio fisico e sessuale sugli altri individui maschili spesso viene citata in analogia ad altri animali, ma le analogie tra animali diversi sono molto pericolose e svianti.

Quanto alla domanda diretta: no infatti, gli incel sono la cosa più lontana che esista dall'uomo alfa, infatti quando sento parlare di ritorno al patriarcato o legge islamica sul forum rabbrividisco per la confusione mentale di chi propone queste cose: è ovvio che un incel è l'esatto opposto di un uomo forte che si impone, si tratta perlopiù di animi eccessivamente sensibili che hanno paura di mettersi in gioco e prendono i rifiuti troppo sul personale, in un matrimonio forzato o indotto probabilmente non troverebbero alcuna felicità.

Poi bisogna fare un gigantesco disclaimer: si parla di patriarcato come se prima della Seconda Guerra Mondiale per tutta la storia dell'umanità le donne fossero sempre state mute e sottomesse in casa a cucinare e fare figli, ma non è mai stato così. Anche quando solo l'uomo ha avuto un ruolo sociale rilevante, le donne della maggior parte dei ceti sociali hanno trovato una certa libertà (certo non venitemi a fare l'esempio del contadino italiano del 1200 che viveva in un paesino sperduto delle Alpi, perché lì neanche gli uomini avevano libertà giuridica).
 
Grazie Fontamara per aver inaugurato questo thread stimolante.
Io sono convinto che il patriarcato, tranne in alcuni momenti storici, sia stato enormemente vantaggioso per l' uomo alfa dotato di denaro e status, ma svantaggioso per l' uomo medio diciamo, in quanto ha fatto ricadere sull' uomo il maggiore peso di responsabilità ed oneri. Il patriarcato ha imposto all' uomo di essere forte, prestigioso ecc. ecc. mentre ha deresponsabilizzato la donna, ha assegnato all' uomo nelle società capitalistiche la funzione di mantenere la famiglia portando i soldi a casa.
Nel matriarcato vero ad esempio l' uomo non ha la responsabilità di mantenere economicamente la partner e neppure i figli, di cui non è necessario sapere il padre naturale (i padri biologici sono i fratelli della donna). Il che è certamente un vantaggio significativo per l' uomo medio.
Quello in cui siamo noi sarebbe un patriarcato dorato moderato, che concede alla donna varie libertà, come quella sessuale, la deresponsabilizza, la coccola, le concede di essere perdente, scarsa, brutta, ma al tempo stesso la lascia dipendente dall' uomo sotto vari aspetti, da quello economico a quello emotivo, con l' aggravante che con la cultura consumistica le esigenze commerciali della donna sono aumentate e quindi il peso economico sull' uomo può essere maggiore rispetto a come era in un paesino Sardo di 70 anni fa. In tale patriarcato dorato continuano a permanere quei ruoli sull' uomo che tanto lo penalizzano, sia pure la forza di questi ruoli cala un pochino. E tutto il sistema mediatico sembra promuovere come fine per la donna ingraziarsi con la sua bellezza e la sua disponibilità sessuale l' uomo vincente alfa che riesce a fare tutto, tutto il contrario di una società veramente o almeno paritaria, come vorrei personalmente.
Una donna aderente integralmente ad una visione veramente femminista sceglierebbe un uomo sulla base dell' estetica o di quanto guadagna? In base all' estetica sì, giacché l' attrazione verso il bello è naturale (poi i gusti estetici un pochino sono soggettivi, sia chiaro), in base a quanto guadagna no di certo, perché non avrebbe bisogno o interesse di farsi mantenere da un uomo economicamente, o di mettersi con uomo per scalare la società; può scegliere un uomo che guadagna bene per una questione di affinità, ad esempio una donna in carriera ambiziosa o che ama la bella vita sceglie un uomo monetato ma perché condividono le stesse idee, gli stessi stili di vita, non per interesse vero e proprio. Certamente va detto che in società alternative come era in Sardegna migliaia di anni fa il concetto di famiglia era diverso, i figli erano della comunità.
scusa perchè il matriarcato è più vantaggioso? perchè così i maschi non lavorano? se eri maschio con sorella dovevi crescere un figlio non tuo? fidati che tua sorella pretendeva da te lo stesso uno stipendio alto delirio totale e tanto alla fine sempre i più belli vengono scelti
almeno col patriarcato + "socialismo relazionale" c'era una np per tutti se la volevi, e i figli erano i tuoi

matriarcato + socialismo relazionale non credo possa esistere conoscendo la natura delle np
 
Ultima modifica:
Approfitto del forum vuoto per scrivere i miei deliri.

Ma voi siete sicuri che il patriarcato non sia nocivo anche per gli incel?
Ho sempre pensato che il concetto di machismo che le donne appoggiano (spesso indirettamente, inconsciamente o solo per retaggio) sia il vero problema degli incel, che il vero femminismo sia più vicino alla redpill che all'idea moderna di donna, e che una donna davvero libera e non ingabbiata negli stilemi modaioli saprebbe scegliere un uomo per altro e non per l'estetica o per quanto guadagna.
La donna smette di funzionare quando le si vuole imporre qualcosa, quando le si fa credere di essere libera dopo averla ammaestrata.

In alcune comunità Sinti ad esempio, la donna gestisce la famiglia ed è lei che spesso prende le decisioni più importanti. La donna viene educata fin da piccola a dover essere sopraffatta dall'uomo, decide, ma sempre in funzione dell'uomo.
È la madre che insegna questo alla figlia, è la donna anziana che impone alla donna giovane di essere soggiogata. Vista da fuori potrebbe sembrare un assetto matriarcale: In realtà è una sorta di gerontocrazia femminile, dove le donne anziane controllano le giovani, ma sempre dentro una cornice patriarcale.

Il patriarcato non è il capofamiglia uomo che decide ed impone, il patriarcato è l'uomo che educa la donna a camminare un passo indietro, la donna che ammira un uomo così potrà mai avere considerazione per un incel? Quell'uomo secondo voi è identificabile in un incel?
Più che patriarca in famiglia sono l'ultima ruota del carro . Mia moglie ha assunto le sembianze dell'Alanfordiana moglie della Cariatide
 
Approfitto del forum vuoto per scrivere i miei deliri.

Ma voi siete sicuri che il patriarcato non sia nocivo anche per gli incel?
No, è auspicabile il ritorno al patriarcato. 70 anni fa' neppure esistevano gli incel, se non casi davvero patologici.
Ho sempre pensato che il concetto di machismo che le donne appoggiano (spesso indirettamente, inconsciamente o solo per retaggio) sia il vero problema degli incel, che il vero femminismo sia più vicino alla redpill che all'idea moderna di donna
La redpill è semplicemente una visione oggettiva della realtà, ma la realtà della nostra società è una merda, quindi sarebbe auspicabile cambiarla.
 
Indietro
Top