Cose purtroppo dette e ridette, ma non bisogna mai smettere di ripetere per tutti i nuovi incel che sono sempre più numerosi. Mi soffermo sul primo capoverso.
É vero, molti crescono con l’idea di questo amore romantico, del vissero per sempre felici e contenti, del principe cavaliere che salva la sua principessa. Lo hanno detto le nostre mamme, le nostre nonne, i nostri insegnanti, i cartoni animati, i film, noi saremmo stati gli scudieri dell’amata che ci avrebbe amati a sua volta, ci avrebbe curato e supportato. Al contrario nostro, loro vivono da principesse, piene di attenzioni, di white knight e di simp pronti ad essere utilizzati come pezza per lavare a terra, loro si che possono sognare e infatti rimangono delle eterne viziate, pretenziose e infantili (generalizzo ovviamente).
Sì, cara che stai leggendo, voi potete viverle davvero quelle storie, se non le vivete é solo perché volete farlo con chad scartando l’altro 80% e questo non é equilibrato. A noi ci hanno tolto la possibilità di fare gli uomini, perlomeno in questo caso specifico. Per molti il problema é proprio avere la testa piena di questa merda, di questa narrazione romantica che alla fine ti frega perché al primo rifiuto ci rimani così male che perdi sicurezza, autostima, ci resti così male che muori dentro, é una narrazione che ti distrugge, é un premio che non arriva mai. Molti ci riprovano nel corso della vita, ma i risultati sono sempre quelli dove cominci a chiuderti sempre più in te stesso e a sognare ad occhi aperti, a farti i filmoni su di te e un’ipotetica compagna e la vostra storia. E rimani lì in bilico, a desiderare una storia da film romantico, ma allo stesso non hai più il coraggio di prendere altre batoste.
Dentro ti indurisci, vorresti provarci, vorresti dire qualche frase ad effetto, sorprendere, proporti, fare qualche battuta, esprimere le tue idee, giocare, invitare, ma alla fine rimani lì all’angolo del divano con quel cellulare in mano facendo finta di rispondere a dei messaggi che non esistono.
Poi un bel giorno arriva la redpill e ti passano in testa tutti i momenti della tua vita con le donne. Quando da bambino le altre bambine giocavano sempre con il tuo amichetto e non con te, quando in classe nessuna voleva starti accanto, quando con la cumpa erano sempre i soliti che interagivano e tu lì che provavi “a metterti in mezzo”, ma eri invisibile. Quando ci provavi e le reazioni erano sempre due: risatina o sguardi di ribrezzo. Quando dopo l’estate gli altri avevano le loro avventure da raccontare e tu invece l’hai passata alla PlayStation e al mare con mamma e papà.
Purtroppo questa narrazione colpisce chi poi si fa l’idea dell’amore come qualcosa di romantico, passionale e “giusto”, equilibrato.
Invece i papà dovrebbero dire subito ai proprio figli di fare sport, di non essere sempre disponibili verso le ragazze, di metterti al primo posto con il tuo lavoro perché tanto dall’altra parte non c’è giustizia, non c’è codice, non c’è sicurezza, non c’è fedeltà. Bisogna tenerle lì accanto, ma non vivere per loro perché tanto non solo non apprezzerebbero, non capirebbero nemmeno. Bisognerebbe dire subito che nonostante i tuoi sforzi, nonostante il tuo esserci, il tuo proteggerle, il tuo spaccarti la schiena per comprare un auto, la vacanza, il regalo per l’ennesima occasione in cui l’uomo deve sborsare….se ne vanno senza un motivo ed é davvero senza un motivo. Ovviamente sarà sempre colpa tua per un motivo totalmente illogico, stupido e inesistente. In realtà non sapranno nemmeno loro perché ti stanno lasciando, semplicemente Chad le ha salutate e lei ha già fiutato geni migliori dei tuoi. Bisognerebbe che i papà dicessero ai figli di non sposarsi mai (ma non per gioco come fanno molti, ma seriamente), bisognerebbe dire di fare una separazione dei beni se proprio si vuole farlo, dovrebbero dire ai figli che fin tanto che si é ragazzi di fare più esperienze possibili, perché tanto loro fanno la stessa cosa, ti tengono lì fino ad un’offerta migliore, siamo come alle aste a chi offre geni e/o soldi in più, molte volte tengono i piedi in due scarpe, bisognerebbe che i padri spegnessero la tv e dicessero ai figli davvero le cose come sono.
Per fortuna io mi sono svegliato ad appena 18 anni e sono diventato molto razionale. Poi é arrivata la redpill che ha dato un ordine e un nome a tutto, ma c’é chi non ne esce mai, vittima, appunto, di questa maledetta narrazione chiamata amore.