Per tutta la vita ti hanno ingannato. Ma nel dating market non sei quello che sei. Sei quello che sembri.

bruttoilgiusto

Well-known member
Blackpillato

Per tutta la vita ti hanno riempito il cervello di immondizia. I media, la TV, i film, persino le persone attorno a te – tutti ti hanno nutrito di bugie dolciastre. Ti hanno fatto credere che ci fossero motivazioni profonde, romantiche, quasi ancestrali, nel modo in cui scegliamo chi "amare". Ti hanno raccontato che c’è “qualcuno per tutti”, che “l’amore arriva quando meno te l’aspetti”, che “anche tu, prima o poi, sarai felice”.

Ma è tutta falso. Una colossale, spietata menzogna.

Una delle verità più sconcertanti, di quelle che ti logorano dentro fino a lasciarti senz’anima: nel dating market non conta ciò che sei, ma ciò che appari.

Non c’è spazio per l’introspezione o per l’anima bella. È un gioco a somma zero, guidato dalla brutalità visiva del primo impatto. In un mercato iper-competitivo e saturo, vince chi ha l’estetica giusta. Tutto il resto – empatia, valori, ambizioni – arriva solo dopo, se ci arrivi.

Benvenuto nell'economia dell'attenzione asimmetrica, dove pochi attraggono quasi tutto il desiderio e tutti gli altri si spartiscono le briciole. Il concetto è semplice: il "sexual market value" è dominato dalla componente estetica. Non basta essere brillanti, colti, o ambiziosi. Se non superi il filtro visivo iniziale, nessuno ti darà il tempo per mostrare il resto.

Non è cinismo, è analisi di mercato. La domanda non mente, e oggi l'offerta di attenzione è schiacciata su chi soddisfa I'estetica dominante. Il resto? Invisibile

Non sei invisibile perché non sei “pronto”, o “abbastanza maturo”. Sei invisibile perché il tuo look non genera domanda. È freddo, crudele, disumano? No. È semplicemente il mercato. E il mercato non ha pietà.

Non sei ignorato perché "non hai ancora trovato la persona giusta". Sei ignorato perché il mercato non ti vuole. Punto. Sei un prodotto che non genera domanda, sei obsoleto, fuori produzione. E in un mondo che vive di swipe, di prime impressioni e microsecondi di attenzione, sei fuori gioco prima ancora di iniziare.

La dura verità? Non c'è giustizia nel dating. Solo una piramide gerarchica dominata da chi possiede l'estetica giusta. Gli altri? Fantasmi. Invisibili.

E nessuno verrà a salvarti.



Why... not me?? 🎶🎶
 
Last edited:
Cose purtroppo dette e ridette, ma non bisogna mai smettere di ripetere per tutti i nuovi incel che sono sempre più numerosi. Mi soffermo sul primo capoverso.
É vero, molti crescono con l’idea di questo amore romantico, del vissero per sempre felici e contenti, del principe cavaliere che salva la sua principessa. Lo hanno detto le nostre mamme, le nostre nonne, i nostri insegnanti, i cartoni animati, i film, noi saremmo stati gli scudieri dell’amata che ci avrebbe amati a sua volta, ci avrebbe curato e supportato. Al contrario nostro, loro vivono da principesse, piene di attenzioni, di white knight e di simp pronti ad essere utilizzati come pezza per lavare a terra, loro si che possono sognare e infatti rimangono delle eterne viziate, pretenziose e infantili (generalizzo ovviamente).
Sì, cara che stai leggendo, voi potete viverle davvero quelle storie, se non le vivete é solo perché volete farlo con chad scartando l’altro 80% e questo non é equilibrato. A noi ci hanno tolto la possibilità di fare gli uomini, perlomeno in questo caso specifico. Per molti il problema é proprio avere la testa piena di questa merda, di questa narrazione romantica che alla fine ti frega perché al primo rifiuto ci rimani così male che perdi sicurezza, autostima, ci resti così male che muori dentro, é una narrazione che ti distrugge, é un premio che non arriva mai. Molti ci riprovano nel corso della vita, ma i risultati sono sempre quelli dove cominci a chiuderti sempre più in te stesso e a sognare ad occhi aperti, a farti i filmoni su di te e un’ipotetica compagna e la vostra storia. E rimani lì in bilico, a desiderare una storia da film romantico, ma allo stesso non hai più il coraggio di prendere altre batoste.
Dentro ti indurisci, vorresti provarci, vorresti dire qualche frase ad effetto, sorprendere, proporti, fare qualche battuta, esprimere le tue idee, giocare, invitare, ma alla fine rimani lì all’angolo del divano con quel cellulare in mano facendo finta di rispondere a dei messaggi che non esistono.
Poi un bel giorno arriva la redpill e ti passano in testa tutti i momenti della tua vita con le donne. Quando da bambino le altre bambine giocavano sempre con il tuo amichetto e non con te, quando in classe nessuna voleva starti accanto, quando con la cumpa erano sempre i soliti che interagivano e tu lì che provavi “a metterti in mezzo”, ma eri invisibile. Quando ci provavi e le reazioni erano sempre due: risatina o sguardi di ribrezzo. Quando dopo l’estate gli altri avevano le loro avventure da raccontare e tu invece l’hai passata alla PlayStation e al mare con mamma e papà.
Purtroppo questa narrazione colpisce chi poi si fa l’idea dell’amore come qualcosa di romantico, passionale e “giusto”, equilibrato.

Invece i papà dovrebbero dire subito ai proprio figli di fare sport, di non essere sempre disponibili verso le ragazze, di metterti al primo posto con il tuo lavoro perché tanto dall’altra parte non c’è giustizia, non c’è codice, non c’è sicurezza, non c’è fedeltà. Bisogna tenerle lì accanto, ma non vivere per loro perché tanto non solo non apprezzerebbero, non capirebbero nemmeno. Bisognerebbe dire subito che nonostante i tuoi sforzi, nonostante il tuo esserci, il tuo proteggerle, il tuo spaccarti la schiena per comprare un auto, la vacanza, il regalo per l’ennesima occasione in cui l’uomo deve sborsare….se ne vanno senza un motivo ed é davvero senza un motivo. Ovviamente sarà sempre colpa tua per un motivo totalmente illogico, stupido e inesistente. In realtà non sapranno nemmeno loro perché ti stanno lasciando, semplicemente Chad le ha salutate e lei ha già fiutato geni migliori dei tuoi. Bisognerebbe che i papà dicessero ai figli di non sposarsi mai (ma non per gioco come fanno molti, ma seriamente), bisognerebbe dire di fare una separazione dei beni se proprio si vuole farlo, dovrebbero dire ai figli che fin tanto che si é ragazzi di fare più esperienze possibili, perché tanto loro fanno la stessa cosa, ti tengono lì fino ad un’offerta migliore, siamo come alle aste a chi offre geni e/o soldi in più, molte volte tengono i piedi in due scarpe, bisognerebbe che i padri spegnessero la tv e dicessero ai figli davvero le cose come sono.
Per fortuna io mi sono svegliato ad appena 18 anni e sono diventato molto razionale. Poi é arrivata la redpill che ha dato un ordine e un nome a tutto, ma c’é chi non ne esce mai, vittima, appunto, di questa maledetta narrazione chiamata amore.
 
Tutto vero quanto scritto ma il parametro delle dating app è crudele e fino a dieci anni fa poteva rappresentare un diversivo,un jolly(addirittura),mentre adesso questa app crudele combinata con l'instagram,anniente ogni contenuto,prevaricato dall'apparenza.

In sintesi il problema non è tinder in se che valorizza quella piccola percentuale di sesso maschile,ma l'estensione del parametro di tinder nella vita di tutti i giorni
 
Tutto vero quanto scritto ma il parametro delle dating app è crudele e fino a dieci anni fa poteva rappresentare un diversivo,un jolly(addirittura),mentre adesso questa app crudele combinata con l'instagram,anniente ogni contenuto,prevaricato dall'apparenza.

In sintesi il problema non è tinder in se che valorizza quella piccola percentuale di sesso maschile,ma l'estensione del parametro di tinder nella vita di tutti i giorni
Bravissimo. Prima online avevi qualche possibilità. Io per esempio sono riuscito a fare molto dato il mio aspetto, si poteva scrivere perlomeno. Oggi é solo bello/brutto e non hai alcuna possibilità di dire qualcosa di intelligente se non mettono quel cavolo di like.
 
Cose purtroppo dette e ridette, ma non bisogna mai smettere di ripetere per tutti i nuovi incel che sono sempre più numerosi. Mi soffermo sul primo capoverso.
É vero, molti crescono con l’idea di questo amore romantico, del vissero per sempre felici e contenti, del principe cavaliere che salva la sua principessa. Lo hanno detto le nostre mamme, le nostre nonne, i nostri insegnanti, i cartoni animati, i film, noi saremmo stati gli scudieri dell’amata che ci avrebbe amati a sua volta, ci avrebbe curato e supportato. Al contrario nostro, loro vivono da principesse, piene di attenzioni, di white knight e di simp pronti ad essere utilizzati come pezza per lavare a terra, loro si che possono sognare e infatti rimangono delle eterne viziate, pretenziose e infantili (generalizzo ovviamente).
Sì, cara che stai leggendo, voi potete viverle davvero quelle storie, se non le vivete é solo perché volete farlo con chad scartando l’altro 80% e questo non é equilibrato. A noi ci hanno tolto la possibilità di fare gli uomini, perlomeno in questo caso specifico. Per molti il problema é proprio avere la testa piena di questa merda, di questa narrazione romantica che alla fine ti frega perché al primo rifiuto ci rimani così male che perdi sicurezza, autostima, ci resti così male che muori dentro, é una narrazione che ti distrugge, é un premio che non arriva mai. Molti ci riprovano nel corso della vita, ma i risultati sono sempre quelli dove cominci a chiuderti sempre più in te stesso e a sognare ad occhi aperti, a farti i filmoni su di te e un’ipotetica compagna e la vostra storia. E rimani lì in bilico, a desiderare una storia da film romantico, ma allo stesso non hai più il coraggio di prendere altre batoste.
Dentro ti indurisci, vorresti provarci, vorresti dire qualche frase ad effetto, sorprendere, proporti, fare qualche battuta, esprimere le tue idee, giocare, invitare, ma alla fine rimani lì all’angolo del divano con quel cellulare in mano facendo finta di rispondere a dei messaggi che non esistono.
Poi un bel giorno arriva la redpill e ti passano in testa tutti i momenti della tua vita con le donne. Quando da bambino le altre bambine giocavano sempre con il tuo amichetto e non con te, quando in classe nessuna voleva starti accanto, quando con la cumpa erano sempre i soliti che interagivano e tu lì che provavi “a metterti in mezzo”, ma eri invisibile. Quando ci provavi e le reazioni erano sempre due: risatina o sguardi di ribrezzo. Quando dopo l’estate gli altri avevano le loro avventure da raccontare e tu invece l’hai passata alla PlayStation e al mare con mamma e papà.
Purtroppo questa narrazione colpisce chi poi si fa l’idea dell’amore come qualcosa di romantico, passionale e “giusto”, equilibrato.

Invece i papà dovrebbero dire subito ai proprio figli di fare sport, di non essere sempre disponibili verso le ragazze, di metterti al primo posto con il tuo lavoro perché tanto dall’altra parte non c’è giustizia, non c’è codice, non c’è sicurezza, non c’è fedeltà. Bisogna tenerle lì accanto, ma non vivere per loro perché tanto non solo non apprezzerebbero, non capirebbero nemmeno. Bisognerebbe dire subito che nonostante i tuoi sforzi, nonostante il tuo esserci, il tuo proteggerle, il tuo spaccarti la schiena per comprare un auto, la vacanza, il regalo per l’ennesima occasione in cui l’uomo deve sborsare….se ne vanno senza un motivo ed é davvero senza un motivo. Ovviamente sarà sempre colpa tua per un motivo totalmente illogico, stupido e inesistente. In realtà non sapranno nemmeno loro perché ti stanno lasciando, semplicemente Chad le ha salutate e lei ha già fiutato geni migliori dei tuoi. Bisognerebbe che i papà dicessero ai figli di non sposarsi mai (ma non per gioco come fanno molti, ma seriamente), bisognerebbe dire di fare una separazione dei beni se proprio si vuole farlo, dovrebbero dire ai figli che fin tanto che si é ragazzi di fare più esperienze possibili, perché tanto loro fanno la stessa cosa, ti tengono lì fino ad un’offerta migliore, siamo come alle aste a chi offre geni e/o soldi in più, molte volte tengono i piedi in due scarpe, bisognerebbe che i padri spegnessero la tv e dicessero ai figli davvero le cose come sono.
Per fortuna io mi sono svegliato ad appena 18 anni e sono diventato molto razionale. Poi é arrivata la redpill che ha dato un ordine e un nome a tutto, ma c’é chi non ne esce mai, vittima, appunto, di questa maledetta narrazione chiamata amore.
Grazie molte della risposta. L'amore romantico con cui ci hanno indottrinato è uno dei più grandi scam di sempre.

Pensa a chi al contrario nostro, arriva a 30/40 anni senza aver scoperto la realtà delle relazioni interpersonali. Noi quantomeno abbiamo avuto la fortuna di scoprirlo presto e di avere tempo per elaborare il misfatto.
 
Tutto vero quanto scritto ma il parametro delle dating app è crudele e fino a dieci anni fa poteva rappresentare un diversivo,un jolly(addirittura),mentre adesso questa app crudele combinata con l'instagram,anniente ogni contenuto,prevaricato dall'apparenza.

In sintesi il problema non è tinder in se che valorizza quella piccola percentuale di sesso maschile,ma l'estensione del parametro di tinder nella vita di tutti i giorni
Si esatto, ancora c'è qualche idiota che dice: "Tinder non è la vita reale". Cazzate.

Il metodo Tinder è diventato lo standard con cui le np selezionano i propri partner. È come se qualcuno gli avesse installato nella testa il nuovo software aggiornato.
 
Si esatto, ancora c'è qualche idiota che dice: "Tinder non è la vita reale". Cazzate.

Il metodo Tinder è diventato lo standard con cui le np selezionano i propri partner. È come se qualcuno gli avesse installato nella testa il nuovo software aggiornato.
Le persone che dicono che tinder non è la vita reale usano una tecnica di galighting uscita fuori dalla filosofia vedica: ti dicono "ohhhh brothERRRRRRRR questo pensiero che hai non è tuo, lo hai ricevuto da fuori, non è reale, guarda dentro di te"
Mentre non capiscono che non possiamo mica ignorare gli stimoli esterni a noi: che cazzo vuol dire che vengono da fuori? Vengono da fuori, ok, e quindi? Sempre stimoli sono.

E poi però il normie quando conviene ivece usa un'altra tecnica manipolatoria "brotheeerrRRRRRRRr, non è una cosa esterna, è solo nella tua testa"

Insomma, a seconda di come gli gira, i normie ti diranno che quello che ti preoccupa
1 è solo esterno e "quindi" non è reale e devi concentrarti sul tuo vero sè, l'interno
2 è solo interno e non è reale

Insomma, pur di farti fare il criceto sulla ruota ti dicono cosa è reale e no a seconda della giornata
 
Grazie molte della risposta. L'amore romantico con cui ci hanno indottrinato è uno dei più grandi scam di sempre.

Pensa a chi al contrario nostro, arriva a 30/40 anni senza aver scoperto la realtà delle relazioni interpersonali. Noi quantomeno abbiamo avuto la fortuna di scoprirlo presto e di avere tempo per elaborare il misfatto.
prego, è un piacere rispondere a temi interessanti.
Quella gente puoi vederla benissimo nei vari locali che perdono la dignità. Sono quei 50 enni che ci provano con le ventenni lasciandosi usare come zerbino.
 

Per tutta la vita ti hanno riempito il cervello di immondizia. I media, la TV, i film, persino le persone attorno a te – tutti ti hanno nutrito di bugie dolciastre. Ti hanno fatto credere che ci fossero motivazioni profonde, romantiche, quasi ancestrali, nel modo in cui scegliamo chi "amare". Ti hanno raccontato che c’è “qualcuno per tutti”, che “l’amore arriva quando meno te l’aspetti”, che “anche tu, prima o poi, sarai felice”.

Ma è tutta falso. Una colossale, spietata menzogna.

Una delle verità più sconcertanti, di quelle che ti logorano dentro fino a lasciarti senz’anima: nel dating market non conta ciò che sei, ma ciò che appari.

Non c’è spazio per l’introspezione o per l’anima bella. È un gioco a somma zero, guidato dalla brutalità visiva del primo impatto. In un mercato iper-competitivo e saturo, vince chi ha l’estetica giusta. Tutto il resto – empatia, valori, ambizioni – arriva solo dopo, se ci arrivi.

Benvenuto nell'economia dell'attenzione asimmetrica, dove pochi attraggono quasi tutto il desiderio e tutti gli altri si spartiscono le briciole. Il concetto è semplice: il "sexual market value" è dominato dalla componente estetica. Non basta essere brillanti, colti, o ambiziosi. Se non superi il filtro visivo iniziale, nessuno ti darà il tempo per mostrare il resto.

Non è cinismo, è analisi di mercato. La domanda non mente, e oggi l'offerta di attenzione è schiacciata su chi soddisfa I'estetica dominante. Il resto? Invisibile

Non sei invisibile perché non sei “pronto”, o “abbastanza maturo”. Sei invisibile perché il tuo look non genera domanda. È freddo, crudele, disumano? No. È semplicemente il mercato. E il mercato non ha pietà.

Non sei ignorato perché "non hai ancora trovato la persona giusta". Sei ignorato perché il mercato non ti vuole. Punto. Sei un prodotto che non genera domanda, sei obsoleto, fuori produzione. E in un mondo che vive di swipe, di prime impressioni e microsecondi di attenzione, sei fuori gioco prima ancora di iniziare.

La dura verità? Non c'è giustizia nel dating. Solo una piramide gerarchica dominata da chi possiede l'estetica giusta. Gli altri? Fantasmi. Invisibili.

E nessuno verrà a salvarti.



Why... not me?? 🎶🎶
Io ho una faccia bruttissima infatti nessuna vuole darmi neanche un bacio, poi che ti inondano il cervello che conta carattere e capacità, per il lavoro si, per le donne conta la bellezza e stop
 
Io ho una faccia bruttissima infatti nessuna vuole darmi neanche un bacio, poi che ti inondano il cervello che conta carattere e capacità, per il lavoro si, per le donne conta la bellezza e stop
Anche nel lavoro la belezza e l'altezza giocano un ruolo. Non a caso i manager di aziende sono spesso alti, così come i presidenti degli USA spesso di altezza sopra la media. Però si, nel dating, e specialmente per le np, conta solo: faccia, capelli, altezza.
 
Last edited:
La bellezza è come un gettone per la sala giochi. Lo inserisci e poi giochi la partita, se sei bravo vinci, se non sei bravo perdi. Ma se tu il gettone non c'è l'hai puoi essere anche un fenomeno a giocare, non vincerai mai.
 
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