Quando ti abitui a non vivere

fruttolo999

Well-known member
Blackpillato
Normalmente ci vogliono molti anni di solitudine e sofferenza interiore, ma un giorno arriva quel giorno in cui sei finalmente stabile
nella tua inutilità di maschio.

Ti alzi per la milionesima volta e finalmente la tua mente si è abituata all'idea che là fuori non piaci a nessuna,
non ci sarà nessun messaggio inatteso, nessuna novità, nessuna conversazione interessante,
nessun incontro che ti sconvolga la giornata,
andrai al bar/negozio/supermercato/azienda/fabbrica e saluterai per la prima volta la tipa dei tuoi sogni
senza più sperare di averla, sarà per te ugualmente bella ma non ci sarà più nessun sentimento, nessuna sofferenza
e nessun desiderio di averla.

Ad una certa ci si arrende e ci si abitua, finalmente, a non vivere.
A quel punto non sentirai più la necessità di uscire, di acquistare cose, di vestirti bene, di curare inutilmente il tuo aspetto,
non è successo nulla in 10/15 anni e di certo non succederà nulla neppure domani che sei ancora più vecchio.

Oggi hai rinunciato definitivamente a piacere alle donne, domani potresti ritirarti in una baita di montagna ed eremitare là per il resto dei tuoi giorni.
Tanto che cambia? Senza amore e senza la possibilità di amare ed essere amati, perché esaurire le proprie energie in un lavoro che non piace?


- Chi di voi è passato su queste sensazioni e su questa linea di pensieri ?
 
Normalmente ci vogliono molti anni di solitudine e sofferenza interiore, ma un giorno arriva quel giorno in cui sei finalmente stabile
nella tua inutilità di maschio.

Ti alzi per la milionesima volta e finalmente la tua mente si è abituata all'idea che là fuori non piaci a nessuna,
non ci sarà nessun messaggio inatteso, nessuna novità, nessuna conversazione interessante,
nessun incontro che ti sconvolga la giornata,
andrai al bar/negozio/supermercato/azienda/fabbrica e saluterai per la prima volta la tipa dei tuoi sogni
senza più sperare di averla, sarà per te ugualmente bella ma non ci sarà più nessun sentimento, nessuna sofferenza
e nessun desiderio di averla.

Ad una certa ci si arrende e ci si abitua, finalmente, a non vivere.
A quel punto non sentirai più la necessità di uscire, di acquistare cose, di vestirti bene, di curare inutilmente il tuo aspetto,
non è successo nulla in 10/15 anni e di certo non succederà nulla neppure domani che sei ancora più vecchio.

Oggi hai rinunciato definitivamente a piacere alle donne, domani potresti ritirarti in una baita di montagna ed eremitare là per il resto dei tuoi giorni.
Tanto che cambia? Senza amore e senza la possibilità di amare ed essere amati, perché esaurire le proprie energie in un lavoro che non piace?


- Chi di voi è passato su queste sensazioni e su questa linea di pensieri ?
Hai descritto la mia vita, superata quella soglia di consapevolezza si inizia a vivere solo per se stessi
 
Normalmente ci vogliono molti anni di solitudine e sofferenza interiore, ma un giorno arriva quel giorno in cui sei finalmente stabile
nella tua inutilità di maschio.

Ti alzi per la milionesima volta e finalmente la tua mente si è abituata all'idea che là fuori non piaci a nessuna,
non ci sarà nessun messaggio inatteso, nessuna novità, nessuna conversazione interessante,
nessun incontro che ti sconvolga la giornata,
andrai al bar/negozio/supermercato/azienda/fabbrica e saluterai per la prima volta la tipa dei tuoi sogni
senza più sperare di averla, sarà per te ugualmente bella ma non ci sarà più nessun sentimento, nessuna sofferenza
e nessun desiderio di averla.

Ad una certa ci si arrende e ci si abitua, finalmente, a non vivere.
A quel punto non sentirai più la necessità di uscire, di acquistare cose, di vestirti bene, di curare inutilmente il tuo aspetto,
non è successo nulla in 10/15 anni e di certo non succederà nulla neppure domani che sei ancora più vecchio.

Oggi hai rinunciato definitivamente a piacere alle donne, domani potresti ritirarti in una baita di montagna ed eremitare là per il resto dei tuoi giorni.
Tanto che cambia? Senza amore e senza la possibilità di amare ed essere amati, perché esaurire le proprie energie in un lavoro che non piace?


- Chi di voi è passato su queste sensazioni e su questa linea di pensieri ?
Quando i bambini fanno oh...
 
Si, alle tue conclusioni ci sono arrivato e ne parlo spesso. Senza figa impegnarsi ad essere dei lavoratori ordinati conformisti è da coglioni (eccetto i casi in cui si faccia qualcosa che piaccia veramente, si segua una vocazione). E non bisogna stare in società.
 
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