A livello statistico si è notato tra fine 1400 e inizio 1900 che i regni governati da donne avevano più probabilità (25/30%) di entrare in guerra rispetto alla loro controparte maschile.
Per onestà intellettuale bisogna comunque considerare che venendo percepite dagli altri regni come meno legittimate e più vulnerabili, le regine dovevano sopperire a questo mostrandosi più spietate, col pugno duro e nonostante ciò, spesso costrette a matrimoni politici per dare stabilità.
Questo sfata il mito che gli uomini al potere siano più bellicosi, almeno in quella finestra temporale, i regni governati da essi erano più pacifici e il benessere dei cittadini di conseguenza era maggiore.
Per onestà intellettuale bisogna comunque considerare che venendo percepite dagli altri regni come meno legittimate e più vulnerabili, le regine dovevano sopperire a questo mostrandosi più spietate, col pugno duro e nonostante ciò, spesso costrette a matrimoni politici per dare stabilità.
Questo sfata il mito che gli uomini al potere siano più bellicosi, almeno in quella finestra temporale, i regni governati da essi erano più pacifici e il benessere dei cittadini di conseguenza era maggiore.




