Un compleanno, mille ricordi. Auguri Schumy

Magic92

Non esiste curva dove non si possa sorpassare
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Oggi, 3 gennaio, Michael Schumacher compie 57 anni e per me questa non è mai stata una data qualunque: è il compleanno di un eroe, di un idolo che ha segnato la mia infanzia e che ancora oggi occupa un posto speciale nel mio cuore.

Voglio ringraziarlo per tutte le emozioni che mi ha regalato, per i sogni che ho fatto grazie a lui quando ero bambino, per tutte le volte che mi ha fatto esultare, commuovere, credere in qualcosa di grande. Per me è sempre esistito solo lui: il Kaiser, Michael Schumacher. Il mio unico vero idolo, fin da quando ero piccolo.

Sette titoli mondiali, 91 vittorie, ma soprattutto un esempio di passione, determinazione e forza. Ha fatto sognare un’intera generazione di appassionati di motorsport e di Formula 1, e in particolare i Ferraristi come me. E anche se oggi la vita lo tiene lontano dai riflettori, il suo spirito è ancora lì: in ogni curva, in ogni semaforo che si spegne, in ogni cuore che batte per questo sport.

Buon compleanno, Campione! ❤️🏎️

 
Esempio proprio no, con le sue azioni contro Hill e Villeneuve
Capisco cosa intendi, e non nego che nella carriera di Schumacher ci siano stati anche episodi discutibili, come quelli che hai citato. Nessuno è perfetto, e neanche lui lo è stato. Ma per me, e per tanti altri, Michael è stato molto più di quegli episodi: è stato un simbolo di passione, determinazione e talento puro.

Da bambino non guardavo le polemiche, guardavo il rosso Ferrari che volava, le vittorie impossibili, la grinta che ci metteva in ogni gara. È quello che mi ha fatto innamorare della Formula 1.

Quindi sì, lo ricordo con affetto e ammirazione, consapevole anche dei suoi errori in pista, ma grato per tutto ciò che ha rappresentato per me, per il motorsport e la Ferrari
 
Sembra che viva in un villone superfortificato e supersorvegliato in spagna, ma ci sono foto sue del dopo incidente?
@Magic92
In realtà Paragas, da quanto si sa, Michael vive in Svizzera. La famiglia ha sempre mantenuto il massimo riserbo sulla sua condizione, e credo sia giusto rispettare questa scelta.

Non ci sono foto ufficiali dopo l’incidente, e sinceramente non credo che servano. Io continuo a ricordarlo per quello che è stato: un campione straordinario che ha regalato emozioni uniche a milioni di persone.

Penso che il rispetto per la sua privacy, e per quella dei suoi cari, sia il minimo che possiamo offrire. In un mondo dove si cerca sempre il sensazionalismo, forse il vero gesto di affetto è proprio lasciare spazio al silenzio e alla dignità.
 
In realtà Paragas, da quanto si sa, Michael vive in Svizzera. La famiglia ha sempre mantenuto il massimo riserbo sulla sua condizione, e credo sia giusto rispettare questa scelta.

Non ci sono foto ufficiali dopo l’incidente, e sinceramente non credo che servano. Io continuo a ricordarlo per quello che è stato: un campione straordinario che ha regalato emozioni uniche a milioni di persone.

Penso che il rispetto per la sua privacy, e per quella dei suoi cari, sia il minimo che possiamo offrire. In un mondo dove si cerca sempre il sensazionalismo, forse il vero gesto di affetto è proprio lasciare spazio al silenzio e alla dignità.
Secondo me piu’ che altro hanno dovuto sborsare un bel po’ di grano oppure fatto firmare determinate clausole affinche’ tutti quelli che entrano in contatto con lui non parlino o facciano foto
 
In realtà Paragas, da quanto si sa, Michael vive in Svizzera. La famiglia ha sempre mantenuto il massimo riserbo sulla sua condizione, e credo sia giusto rispettare questa scelta.

Non ci sono foto ufficiali dopo l’incidente, e sinceramente non credo che servano. Io continuo a ricordarlo per quello che è stato: un campione straordinario che ha regalato emozioni uniche a milioni di persone.

Penso che il rispetto per la sua privacy, e per quella dei suoi cari, sia il minimo che possiamo offrire. In un mondo dove si cerca sempre il sensazionalismo, forse il vero gesto di affetto è proprio lasciare spazio al silenzio e alla dignità.
Bellissimi ricordi!

Erano i primissimi anni 2000, ero molto piccolo d'età, e ricordo che in famiglia lo si menzionasse spesso in quanto mito delle corse automobilistiche.
Mi dispiace per il suo incidente, ma lui continua a vivere nel cuore di chi, come te e me, riesce ad apprezzarlo.

🏎️
 
Auguri, Michael. Grande campione♥️. È un peccato non aver potuto assistere alla sua era, comunque è bello sapere che a Maranello ci siano stati questi periodi floridi. Per me Schumi è la massima definizione di campione, andava oltre il potenziale della vettura negli anni in cui la Ferrari rincorreva McLaren e Williams e riusciva a dominare in alcuni gran premi e periodi con una vettura che non era propriamente di primo livello. Ha sempre massimizzato ogni risultato, dando fiducia e sicurezza alla squadra. Ci ha riprovato per tanti anni prima di riuscire, non si è mai arreso, ha dato tutto per la rossa. Era l'epoca di una Ferrari che ci provava sempre, nel bene e nel male. Una scuderia che lavorava con molta forza di volontà e abilità: vetture indimenticabili, motori potenti, strategie superlative e sempre sul pezzo. Se non fosse stato per l'infortunio del 1999, oggi sicuramente parleremmo di un otto volte campione del mondo. Non si sa molto delle sue condizioni, da ciò che viene raccontato Schumi è cosciente però si esprime con i familiari stretti attraverso lo sguardo. Non riesce a parlare, purtroppo neanche a camminare. Tuttavia ci sono indiscrezioni positive rilasciate dai familiari, sembra che stia migliorando la situazione. È davvero una buona notizia. Sono passati tredici anni fa da quell'incidente, è una cosa bruttissima al solo pensiero che una persona debba vivere così. Spero che un giorno, in un prossimo futuro, Michael possa quantomeno riprendersi e poter condurre una vita normale. Sarebbe bellissimo rivederlo nel paddock, magari nei box per vedere alcune gare. Sarebbe stato bello vederlo al fianco di Mick durante il biennio in Haas, un po' come Verstappen e il padre Jos. Sicuramente avrebbe dato supporto emotivo al figlio, difendendolo nel 2022 dal trattamento ricevuto, e qualche dritta per perfezionare la sua guida. A volte mi chiedo quale sarebbe il suo pensiero personale al giorno d'oggi sulla F1 moderna, le scuderie, i piloti, ecc.
Beh, che dire, forza Schumi e buona ripresa🙂.
 
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