Una riflessione esistenziale/filosofica

ChicoèilmioDio

Active member
Blackpillato
Buon pomeriggio, lascio qui di seguito un commento trovato sotto un video dello youtuber Crissonanza scritto da un utente che mi ha fatto riflettere molto sul senso della vita,sul perchè siamo nati con un certo aspetto,in un determinato ambiente con una famiglia ricca/povera o magari pure senza,ecc...
Ecco il commento:
"La vita è la cosa più ingiusta, nasci senza che nessuno te lo chiede, non sei tu a scegliere se nascere bello o brutto, stupido o intelligente, simpatico o antipatico, non puoi scegliere la famiglia in cui nascerai, non puoi scegliere l'atteggiamento dei tuoi genitori nei tuoi confronti, non puoi scegliere in che periodo storico vivere, non puoi scegliere l'ambiente che ti circonda. Questo per poi passare il tuo tempo ad inseguire i tuoi bisogni, bisogni che non hai scelto di avere.Ogni azione che fai, ogni muscolo che muovi, ogni pensiero che fai è fatica, è un consumo di energie.Ti impongono dei modelli di vita che se non riesci a seguire stai male.La cosa più logica e razionale sarebbe ammazzarsi, ma non puoi farlo perché nasci con una paura fottuta di morire.Nonostante questo la gente attribuisce colpe, se non riesci a fare sesso sei tu il problema, se non riesci ad avere successo sei tu il problema, quando in realtà non è così. Siamo tutti vittime, di un qualcosa di molto più grande che ancora non conosciamo".

Trovo che sia un commento dal punto di vista logico-razionale sensatissimo oltre che super basato. Voi cosa nè pensate,credete che non si possa ridurre tutto ad una questione puramente terrena e che quindi possa avere un senso diciamo "superiore" atto a farci capire determinate meccaniche esistenziali (cope???) oppure la vita è solo un gioco di merda a cui certe persone possono si partecipare ma hanno poche o molte possibilità di vincita? Spero di essere stato abbastanza chiaro e di essermi spiegato bene. Buona riflessione!!!
 
Buon pomeriggio, lascio qui di seguito un commento trovato sotto un video dello youtuber Crissonanza scritto da un utente che mi ha fatto riflettere molto sul senso della vita,sul perchè siamo nati con un certo aspetto,in un determinato ambiente con una famiglia ricca/povera o magari pure senza,ecc...
Ecco il commento:
"La vita è la cosa più ingiusta, nasci senza che nessuno te lo chiede, non sei tu a scegliere se nascere bello o brutto, stupido o intelligente, simpatico o antipatico, non puoi scegliere la famiglia in cui nascerai, non puoi scegliere l'atteggiamento dei tuoi genitori nei tuoi confronti, non puoi scegliere in che periodo storico vivere, non puoi scegliere l'ambiente che ti circonda. Questo per poi passare il tuo tempo ad inseguire i tuoi bisogni, bisogni che non hai scelto di avere.Ogni azione che fai, ogni muscolo che muovi, ogni pensiero che fai è fatica, è un consumo di energie.Ti impongono dei modelli di vita che se non riesci a seguire stai male.La cosa più logica e razionale sarebbe ammazzarsi, ma non puoi farlo perché nasci con una paura fottuta di morire.Nonostante questo la gente attribuisce colpe, se non riesci a fare sesso sei tu il problema, se non riesci ad avere successo sei tu il problema, quando in realtà non è così. Siamo tutti vittime, di un qualcosa di molto più grande che ancora non conosciamo".

Trovo che sia un commento dal punto di vista logico-razionale sensatissimo oltre che super basato. Voi cosa nè pensate,credete che non si possa ridurre tutto ad una questione puramente terrena e che quindi possa avere un senso diciamo "superiore" atto a farci capire determinate meccaniche esistenziali (cope???) oppure la vita è solo un gioco di merda a cui certe persone possono si partecipare ma hanno poche o molte possibilità di vincita? Spero di essere stato abbastanza chiaro e di essermi spiegato bene. Buona riflessione!!!
il commento che hai riportato rispiecchia molto la mia visione della vita umana :). solo che penso che l’uomo non sia spaventato dalla morte ma dalla sofferenza che potrebbe provare e (per alcuni) la sofferenza che provocherebbe ai propri cari. spesso vengono associate, erroneamente.

secondo me, il difetto più grande dell’uomo è la sua intelligenza, che è la fonte della sua sofferenza e della distruzione di tutto cio che lo circonda, e che lo porterà all’autodistruzione.
se qualcuno è interessato ad apporofondire mi risponda :)
 
il commento che hai riportato rispiecchia molto la mia visione della vita umana :). solo che penso che l’uomo non sia spaventato dalla morte ma dalla sofferenza che potrebbe provare e (per alcuni) la sofferenza che provocherebbe ai propri cari. spesso vengono associate, erroneamente.

secondo me, il difetto più grande dell’uomo è la sua intelligenza, che è la fonte della sua sofferenza e della distruzione di tutto cio che lo circonda, e che lo porterà all’autodistruzione.
se qualcuno è interessato ad apporofondire mi risponda :)
Più che intelligenza direi consapevolezza di sé stesso, che è quello che ci differenzia dagli animali. Siamo una specie terrestre, l'unica, consapevole di avere una coscienza, con tutte le problematiche ad esso connesse
 
Io personalmente sono laureato in filosofia e mi sono quasi ammazzato.

Andando a psicoterapia posso dire che prima di crepare per cause naturali probabilmente farò qualche gesto estremo che finirà su tutti i giornali per finire odiato in maniera estrema da qualche zecca comunista woke femminista e poi dimenticato da tutti e dalla vita stessa non avendo figli a cui trasmettere la mia essenza terrena.

Comunque, se fosse per me, come impulsi e bisogni che vorrei soddisfare e non posso appunto soddisfare ci sarebbero:
-mettere incinte una quantità spropositata di donne per fare più figli possibile
-riaprire i campi anni ‘40 per sbatterci dentro africani, zingari, femministi, woke eccetera

Si probabilmente sto delirando, ma il confine tra pazzia e genio è molto piccolo.
 
Io personalmente sono laureato in filosofia e mi sono quasi ammazzato.

Andando a psicoterapia posso dire che prima di crepare per cause naturali probabilmente farò qualche gesto estremo che finirà su tutti i giornali per finire odiato in maniera estrema da qualche zecca comunista woke femminista e poi dimenticato da tutti e dalla vita stessa non avendo figli a cui trasmettere la mia essenza terrena.

Comunque, se fosse per me, come impulsi e bisogni che vorrei soddisfare e non posso appunto soddisfare ci sarebbero:
-mettere incinte una quantità spropositata di donne per fare più figli possibile
-riaprire i campi anni ‘40 per sbatterci dentro africani, zingari, femministi, woke eccetera

Si probabilmente sto delirando, ma il confine tra pazzia e genio è molto piccolo.
Argomento tesi?
 
Più che intelligenza direi consapevolezza di sé stesso, che è quello che ci differenzia dagli animali. Siamo una specie terrestre, l'unica, consapevole di avere una coscienza, con tutte le problematiche ad esso connesse
si. ho detto intelligenza perché a differenza degli animali, gli esseri umani hanno sempre bisogno di piu. agli animali basta il minimo per sopravvivere. l’uomo avendo la consapevolezza di essere superiore agli altri animali, non si accontenta.
concordo con Hobbes quando dice che l’uomo per natura è egoista, “guidato dalla bramosia di godere in modo esclusivo dei beni comuni”.
ma questo desiderio non si limita solo ai beni materiali, ma anche alla conoscenza.
il voler sapere come funziona il mondo, tutto cio che ci circonda, non è naturale. questo bisogno di sapere (in ambito scientifico principalmente), contribuisce alla distruzione del nostro habitat naturale (insieme al busogno incessante di beni materiali).
in natura tutto accade e non ci si chiede perché.
io vedo l’uomo come un ente non naturale, infatti ho questo dubbio riguardo all’uomo. non mi spiego proprio come la natura abbia creato un equilibrio così perfetto e poi abbia creato l’uomo a distruggere ogni cosa.
 
secondo me in condizioni collettivamente sane, è anche piacevole vivere per migliorarsi e superare i propri ostacoli interiori.Peró per come siamo messi adesso diventa una sfida difficilissima per cui viene piú voglia di rinunciare perchè non sembra un gioco di ruolo in cui migliorare il tuo personaggio ma un survival
 
si. ho detto intelligenza perché a differenza degli animali, gli esseri umani hanno sempre bisogno di piu. agli animali basta il minimo per sopravvivere. l’uomo avendo la consapevolezza di essere superiore agli altri animali, non si accontenta.
concordo con Hobbes quando dice che l’uomo per natura è egoista, “guidato dalla bramosia di godere in modo esclusivo dei beni comuni”.
ma questo desiderio non si limita solo ai beni materiali, ma anche alla conoscenza.
il voler sapere come funziona il mondo, tutto cio che ci circonda, non è naturale. questo bisogno di sapere (in ambito scientifico principalmente), contribuisce alla distruzione del nostro habitat naturale (insieme al busogno incessante di beni materiali).
in natura tutto accade e non ci si chiede perché.
io vedo l’uomo come un ente non naturale, infatti ho questo dubbio riguardo all’uomo. non mi spiego proprio come la natura abbia creato un equilibrio così perfetto e poi abbia creato l’uomo a distruggere ogni cosa.
Credo che la natura però non abbia un equilibrio perfetto, anzi sia di per sé caotica e casuale, e la nascita e proliferazione dell uomo sia una conseguenza possibile di tutti gli accadimenti ipotetici che pongono in essere l esistenza stessa delle specie terrestri.
La concezione dell uomo come esterno è non naturale, forse superiore per così dire rispetto alla natura nella quale è inserito è comunque un'idea suggestiva.
D'altronde c'è chi dice che siamo una creazione aliena🤣
 
Credo che la natura però non abbia un equilibrio perfetto, anzi sia di per sé caotica e casuale, e la nascita e proliferazione dell uomo sia una conseguenza possibile di tutti gli accadimenti ipotetici che pongono in essere l esistenza stessa delle specie terrestri.
La concezione dell uomo come esterno è non naturale, forse superiore per così dire rispetto alla natura nella quale è inserito è comunque un'idea suggestiva.
D'altronde c'è chi dice che siamo una creazione aliena🤣
capisco cosa intendi.
con equilibrio intendo che senza l’uomo nessun animale avrebbe il potere di nuocere alla terra stessa se non in modo superficiale. invece l’uomo sta distruggendo man mano la terra, cosa che mi pare incredibile. come può un animale distruggere il proprio habitat? e anche il fatto che nessun animale sia arrivato ad un intelligenza paragonabile a quella umana, se non alcuni primati che hanno il qi di un bambino di 5 anni, è davvero strano. forse è proprio l’evoluzione dell’uomo che ha placato l’evoluzione di altre specie. è plausibile.

io ovviamente mi esprimo nella mia ignoranza. ho solo 17 anni e di sicuro non sono informata quanto altri a livello filosofico o scientifico. mi piacerebbe sapere cosa ne pensate voi.
 
capisco cosa intendi.
con equilibrio intendo che senza l’uomo nessun animale avrebbe il potere di nuocere alla terra stessa se non in modo superficiale. invece l’uomo sta distruggendo man mano la terra, cosa che mi pare incredibile. come può un animale distruggere il proprio habitat? e anche il fatto che nessun animale sia arrivato ad un intelligenza paragonabile a quella umana, se non alcuni primati che hanno il qi di un bambino di 5 anni, è davvero strano. forse è proprio l’evoluzione dell’uomo che ha placato l’evoluzione di altre specie. è plausibile.

io ovviamente mi esprimo nella mia ignoranza. ho solo 17 anni e di sicuro non sono informata quanto altri a livello filosofico o scientifico. mi piacerebbe sapere cosa ne pensate voi.
Non sei ignorante, sembri sensibile e curiosa.
 
capisco cosa intendi.
con equilibrio intendo che senza l’uomo nessun animale avrebbe il potere di nuocere alla terra stessa se non in modo superficiale. invece l’uomo sta distruggendo man mano la terra, cosa che mi pare incredibile. come può un animale distruggere il proprio habitat? e anche il fatto che nessun animale sia arrivato ad un intelligenza paragonabile a quella umana, se non alcuni primati che hanno il qi di un bambino di 5 anni, è davvero strano. forse è proprio l’evoluzione dell’uomo che ha placato l’evoluzione di altre specie. è plausibile.

io ovviamente mi esprimo nella mia ignoranza. ho solo 17 anni e di sicuro non sono informata quanto altri a livello filosofico o scientifico. mi piacerebbe sapere cosa ne pensate voi.
Per avere 17 anni ed essere una ragazza sei molto sveglia e decisamente sopra la media delle tue coetanee.
 
Back
Top