Schadenfreude

ColuiCheOsserva

Well-known member
Blackpillato
Ho trovato molto interessante il significato di questa parola. « Schadenfreude » che in tedesco significa letteralmente, provare gioia per il dolore altrui. Un incel questo termine lo incontra spesso nella quotidianità. La privazione del nostro bisogno di affettività molte volte può portarci a provare piacere talvolta che si veda qualcun altro riuscire a soddisfarlo. A me capita spesso di gioire quando delle coppie di miei amici si lasciano o quando il Chad di turno molla come un cane la fidanzata per andare con altre belle ragazze. Ma non sempre si riflette solo nelle dinamiche relazionali, anche nella vita di tutti i giorni, in particolar modo con le donne. Quando sento di donne che falliscono nella vita non posso che sentire una piccola parte di me che prova gioia. É una cosa moralmente sbagliata, ma non riesco a controllarlo.
Amare gli altri é giusto, ma ci dev’essere un motivo per farlo, seppur stupido.
 
Non sei contento di come stanno andando le cose nella tua vita, e non vuoi essere il solo a patire, a subire, perché vedere gli altri avere successo e riuscire ti fa sentire solo, incompreso, diverso, fallito, stupido. Vedere altri avere sfortuna e fallire, ti fa sentire meno solo, meno inetto, ed è come se il destino realizzasse una vendetta.
 
Non sei contento di come stanno andando le cose nella tua vita, e non vuoi essere il solo a patire, a subire, perché vedere gli altri avere successo e riuscire ti fa sentire solo, incompreso, diverso, fallito, stupido. Vedere altri avere sfortuna e fallire, ti fa sentire meno solo, meno inetto, ed è come se il destino realizzasse una vendetta.
Esatto hai centrato il punto
 
Godere della sofferenza altrui non è schadenfreude ma sete di vendetta, una sorta di senso di giustizia nel vedere anche a gente che odi succedono disgrazie. La schadenfreude è il ridicolizzare/disumanizzare la sofferenza delle persone sfortunate. Prendi la faccenda dei lolcow tipo Giuseppe Simone o Chris Chan, la gente che li percula sfotterebbe immediatamente chi gode di femminicidi, stragi, alluvioni, guerre e terremoti perché sarebbe "weird" e da sfigati
 
Sta “Schadenfreude” pare quasi un profumo raro invece della miseria che è.
Io di rovine ne ho attraversate… non quella malinconia da cameretta che vi passate come fosse filosofia.
E con tutta la merda che mi è venuta addosso, non ho mai pensato di esultare quando un altro sprofondava. Ma neanche una volta.

Questa faccenda del provare gusto mentre gli altri sbracano secondo me appartiene a chi non ha ancora messo un piede nella vita reale, figuriamoci nella perdita.

Il mondo è già una pozza grigia di fogna e. smog, il il tuo ghigno sopra il corpo di chi cade la rende ancora più puzzolente.
 
Non ne vado fiero, ma io auguro e spero che, a chi la vita va bene, le cose vadano male. Soprattutto a quelle coppiette che si godono la vita tra viaggi e viaggetti in giro per il mondo e poi postano le loro foto tutti contenti e trionfanti. Come ho sempre detto, provare empatia per il prossimo è un privilegio per chi la vita gli sorride...
 
Non è moralmente sbagliata: siamo esseri umani ed è insensato pretendere da ognuno di noi comportamenti "buoni e giusti".
I tuoi sono pensieri dettati da frustrazioni e trascorsi di vita infelici: cosa pretende la gente? Che uno faccia spallucce e dica "vabbè, andiamo avanti e sorridiamo"? Ma u' cazz!

Pure io la provo ma non esclusivamente verso le donne: verso chiunque mi rompa le palle in maniera irragionevole ed irrispettosa.
 
Sta “Schadenfreude” pare quasi un profumo raro invece della miseria che è.
Io di rovine ne ho attraversate… non quella malinconia da cameretta che vi passate come fosse filosofia.
E con tutta la merda che mi è venuta addosso, non ho mai pensato di esultare quando un altro sprofondava. Ma neanche una volta.

Questa faccenda del provare gusto mentre gli altri sbracano secondo me appartiene a chi non ha ancora messo un piede nella vita reale, figuriamoci nella perdita.

Il mondo è già una pozza grigia di fogna e. smog, il il tuo ghigno sopra il corpo di chi cade la rende ancora più puzzolente.
Questi sentimenti si provano più facilmente quando si mette piede nella vita reale. Se vivi chiuso in cameretta, perlomeno non sei esposta alla vista delle disparità.
 
Sta “Schadenfreude” pare quasi un profumo raro invece della miseria che è.
Io di rovine ne ho attraversate… non quella malinconia da cameretta che vi passate come fosse filosofia.
E con tutta la merda che mi è venuta addosso, non ho mai pensato di esultare quando un altro sprofondava. Ma neanche una volta.

Questa faccenda del provare gusto mentre gli altri sbracano secondo me appartiene a chi non ha ancora messo un piede nella vita reale, figuriamoci nella perdita.

Il mondo è già una pozza grigia di fogna e. smog, il il tuo ghigno sopra il corpo di chi cade la rende ancora più puzzolente.
Beh se non metti piede nella vita reale non potrai mai giudicare il mondo. L’odio o l’amore o qualsiasi altro sentimento che non sia apatia totale deriva proprio da un esperienza reale in questo mondo di merda. Non é un sentimento che puoi controllare, l’invidia é una delle emozioni più umane che esistano, non é qualcosa che si possa lontanamente spiegare, o forse sono solo io che non ne ho la capacità. Nessuno mi ha mai aiutato quando ne avevo bisogno, io a differenza loro ho sempre provato a far star meglio gli altri. Il mio ghigno sarà inevitabile a questo punto
 
Godere della sofferenza altrui non è schadenfreude ma sete di vendetta, una sorta di senso di giustizia nel vedere anche a gente che odi succedono disgrazie. La schadenfreude è il ridicolizzare/disumanizzare la sofferenza delle persone sfortunate. Prendi la faccenda dei lolcow tipo Giuseppe Simone o Chris Chan, la gente che li percula sfotterebbe immediatamente chi gode di femminicidi, stragi, alluvioni, guerre e terremoti perché sarebbe "weird" e da sfigati
Forse non mi conosco così tanto bene. Non sono mai stato una persona vendicativa, piano piano lo sto diventando. É ingiusto che chi soffra debba essere sempre il bravo ragazzo, il ragazzo che porta i fiori e che scrive le canzoni.
 
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