l'Islam e i benefici che può portare

Se non sei un integralista vivere in un paese abbastanza islamico da essere "una moglie per tutti" fa cagare.
In più, non credere, una moglie per tutti sì, ma se sei beta ti tocca una cessa secca e ritardata (secca perché a loro obesa piace).
Le belle fighe hanno altissimo valore pure da loro, unica differenza è che se maxi di brutto a 45 puoi offrire un bel malloppo al padre di una fica teen.
Ma devi aver maxato parecchio, se no ti becchi un catorcio a zero valore, per cui la famiglia cerca in sostanza uno a cui scaricarla.
 
Vero ma bisogna nascere in una famiglia islamica, convertirsi non porta alcun beneficio dal punto di vista di conoscenza femminile anzi la vedo ancora più dura.
 
Si resta con il cazzo in mano forse più di qui, perché comunque con quelle regole rigide si viene molto limitati. Per combinarti il matrimonio bisogna che la famiglia sia ben inserita in società. Ma se pure fosse che si trovasse moglie per tutti, confesso che non mi va che altri decidano se devo sposarmi e con chi sposarmi.
 
Tipo la trama del libro di Houellebecq che stavo leggendo:
Francia 2022: alla fine del secondo mandato di François Hollande, la vittoria alle elezioni presidenziali va a favore di un partito islamico (Fratellanza Musulmana), che riesce a battere il Front National di Marine Le Pen al secondo turno, grazie all'alleanza repubblicana siglata con il Partito Socialista Francese, l'Unione per un Movimento Popolare e l'Unione dei Democratici e Indipendenti, i raggruppamenti politici di socialisti, liberali e moderati.

Il governo del nuovo presidente Mohammed Ben Abbes, musulmano di seconda generazione, nomina François Bayrou come primo ministro e impone una sorta di Sharia attenuata, cui le élite francesi si adeguano quasi con piacere, collaborando con il nuovo regime, deliziati non solo dall'idea di convertirsi ma di fare un vero e proprio atto di "sottomissione" all'Islam e al suo autoritarismo rassicurante.

Avviene lo stesso per il protagonista François, professore di letteratura quarantenne dalla vita amorosa disastrata, specialista e cultore di Huysmans, che per spirito di opportunismo e mancanza di fede nella religione cattolica, si converte all'Islam per proseguire la sua brillante carriera in Sorbona IV (divenuta ormai in tutto e per tutto un'università islamica finanziata dalla petromonarchia saudita) e per poter progettare un matrimonio combinato con una o più studentesse (la poliginia è stata legalizzata).[5]
 
Tipo la trama del libro di Houellebecq che stavo leggendo:
Francia 2022: alla fine del secondo mandato di François Hollande, la vittoria alle elezioni presidenziali va a favore di un partito islamico (Fratellanza Musulmana), che riesce a battere il Front National di Marine Le Pen al secondo turno, grazie all'alleanza repubblicana siglata con il Partito Socialista Francese, l'Unione per un Movimento Popolare e l'Unione dei Democratici e Indipendenti, i raggruppamenti politici di socialisti, liberali e moderati.

Il governo del nuovo presidente Mohammed Ben Abbes, musulmano di seconda generazione, nomina François Bayrou come primo ministro e impone una sorta di Sharia attenuata, cui le élite francesi si adeguano quasi con piacere, collaborando con il nuovo regime, deliziati non solo dall'idea di convertirsi ma di fare un vero e proprio atto di "sottomissione" all'Islam e al suo autoritarismo rassicurante.

Avviene lo stesso per il protagonista François, professore di letteratura quarantenne dalla vita amorosa disastrata, specialista e cultore di Huysmans, che per spirito di opportunismo e mancanza di fede nella religione cattolica, si converte all'Islam per proseguire la sua brillante carriera in Sorbona IV (divenuta ormai in tutto e per tutto un'università islamica finanziata dalla petromonarchia saudita) e per poter progettare un matrimonio combinato con una o più studentesse (la poliginia è stata legalizzata).[5]

Houellebecq fa sempre riflettere.
 
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