Non so se sono troppo severo con me stesso

eh infatti; a quel punto sta tutto nella forza mentale: o fai hard cope per sopravvivere (e comunque soffrirai) o ti aspetta una vita da depresso accasciato impasticcato suicida...
Ma si, se ci pensi bene fin da piccoli si tende a evitare cio' che si ritiene strano o diverso o non conforme alla norma estetica e/o comportamentale, chiaramente questo causa danni irreparabili nella psiche di chi subisce tali comportamenti ci credo che uno finisce depresso e impasticcato e a chi diamo la colpa di tutto cio' se non ad una genetica deficitaria?
 
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Ma si, se ci pensi bene fin da piccoli si tende a evitare cio' che si ritiene strano o diverso o non conforme alla norma estetica e/o comportamentale, chiaramente questo causa danni irreparabili nella psiche di chi subisce tali comportamenti ci credo che uno finisce depresso e impasticcato e a chi diamo la colpa di tutto cio' se non ad una genetica deficitaria?
ma ti vedevi brutto?
 
ma ti vedevi brutto?
No normale penso che c e' chi e' peggio di me
Pero' mi sentivo spesso un pesce fuor d'acqua poi chi giudica sono sempre le donne, quindi io posso vedermi bellissimo ma non cambia molto...ci sono stati dei frangenti dove mi vedevo meglio e piu' a mio agio ed effettivamente qualcosa cambiava ma cmq qualsiasi cosa si dica ci nutriamo dei feedback che riceviamo
 
Ma si, se ci pensi bene fin da piccoli si tende a evitare cio' che si ritiene strano o diverso o non conforme alla norma estetica e/o comportamentale, chiaramente questo causa danni irreparabili nella psiche di chi subisce tali comportamenti ci credo che uno finisce depresso e impasticcato e a chi diamo la colpa di tutto cio' se non ad una genetica deficitaria?
Sì, eppure Danny DeVito e Michel Petrucciani potrebbero in parte confutare il tuo pensiero.
 
Però cominci a vedere tanti milionari...

Teoria LMS non Teoria L

ricordate sempre
A parte che oramai andrebbe aggiornata l'equazione a solo LM, ma non si specificano i coefficenti di queste variabili perché L non ha lo stesso peso di S e M richiesto sta aumentando vertiginosamente.
(80%*L)(20%*M)(10%S)

Infatti io preferisco usare questa formula di Sexual Market Value
 
Michel Petrucciani non so chi sia...su De Vito ti spiego subito, lui ha un gran talento che gli ha permesso di raggiungere status e money di assoluto rilievo e conseguentemente approvazione...ma non e' che siamo tutti De Vito
Petrucciani fu un rinominato pianista jazz francese alto poco più di un metro e mezzo storpio. Ebbe almeno 5 donne durante la sua vita ed ha generato pure dei figli.

Non siamo tutti DeVito ma non è che lui sia nato col talento, dato che la genetica era quel che era. 1) Ci ha lavorato 2) viveva negli Stati Uniti. In Italia sarebbe stato un freak da baraccone e nulla più.

DeVito lavorava come estetista dei morti, tipo il tizio del film "il padrino", Amerigo Bonasera... Poi per ampliare le conoscenze andò a studiare:
"While working as a beautician at his sister's salon, his search for a professional makeup instructor led him to the American Academy of Dramatic Arts"

Non è rimasto in cameretta a piangere sulla mancanza di fichina tin
 
Petrucciani fu un rinominato pianista jazz francese alto poco più di un metro e mezzo storpio. Ebbe almeno 5 donne durante la sua vita ed ha generato pure dei figli.

Non siamo tutti DeVito ma non è che lui sia nato col talento, dato che la genetica era quel che era. 1) Ci ha lavorato 2) viveva negli Stati Uniti. In Italia sarebbe stato un freak da baraccone e nulla più.

DeVito lavorava come estetista dei morti, tipo il tizio del film "il padrino", Amerigo Bonasera... Poi per ampliare le conoscenze andò a studiare:
"While working as a beautician at his sister's salon, his search for a professional makeup instructor led him to the American Academy of Dramatic Arts"

Non è rimasto in cameretta a piangere sulla mancanza di fichina tin
ma sono eccezioni, la regola purtroppo e' diversa...entrambi hanno avuto un grandissimo talento che gli ha portato riconoscimento, status e money e di conseguenza donne
 
ma sono eccezioni, la regola purtroppo e' diversa...entrambi hanno avuto un grandissimo talento che gli ha portato riconoscimento, status e money e di conseguenza donne
Secondo me, confondi.
Tu sei latinista e te lo dico in latino: Post hoc, ergo propter hoc.

Come fai a diventare "eccezione" se nemmeno ci provi a sviluppare talento? Non è il contrario. Secondo me.
 
Secondo me, confondi.
Tu sei latinista e te lo dico in latino: Post hoc, ergo propter hoc.

Come fai a diventare "eccezione" se nemmeno ci provi a sviluppare talento? Non è il contrario. Secondo me.
Io penso che ognuno abbia delle cose che gli vengono piu' facili di altre per natura, il talento e' innato, poi va custodito e accompagnato quello e' sicuro
 
Michel Petrucciani non so chi sia...su De Vito ti spiego subito, lui ha un gran talento che gli ha permesso di raggiungere status e money di assoluto rilievo e conseguentemente approvazione...ma non e' che siamo tutti De Vito

Spesso quando si fa riferimento a quegli sporadici casi non si considera quanti hanno fallito nel raggiungere lo stesso obiettivo, è il bias del sopravvissuto. Quando si compie il passo più lungo della gamba si rischia inoltre di trovarsi dopo aver fallito in una condizione ancora peggiore rispetto a quella da cui si è partiti.
 
Spesso quando si fa riferimento a quegli sporadici casi non si considera quanti hanno fallito nel raggiungere lo stesso obiettivo, è il bias del sopravvissuto. Quando si compie il passo più lungo della gamba si rischia inoltre di trovarsi dopo aver fallito in una condizione ancora peggiore rispetto a quella da cui si è partiti.
Guarda, ci stavo giusto pensando mentre lo scrivevo. Il mitico inno di Gianni Morandi "uno su mille ce la fa" è vero, ovviamente. Ed è ovvio, dato che abbiamo tutti caratteristiche differenti.
Il discorso è provarci o non provarci ed accettare di fallire.
Poi io non biasimo chi pensa "non ci provo perché tanto a quel livello non ci arriverò mai".
Sono diverse concezioni/filosofie di vita.
L'importante è copare sempre :LOL:😁
 
Spesso quando si fa riferimento a quegli sporadici casi non si considera quanti hanno fallito nel raggiungere lo stesso obiettivo, è il bias del sopravvissuto. Quando si compie il passo più lungo della gamba si rischia inoltre di trovarsi dopo aver fallito in una condizione ancora peggiore rispetto a quella da cui si è partiti.
Si, possiamo affermare anche che su 1000 brutti che ci provano con una donna 1 ci riesce, ma gli altri 999 dopo il rifiuto stanno peggio di prima
 
Si, possiamo affermare anche che su 1000 brutti che ci provano con una donna 1 ci riesce, ma gli altri 999 dopo il rifiuto stanno peggio di prima

È una questione di rischio calcolato: se tu fossi Donald Trump potresti avviare la centesima attività imprenditoriale e, nel caso in cui tale attività fallisse, la tua vita non cambierebbe di una virgola; nel caso in cui invece l'attività imprenditoriale, mettiamo una pizzeria, l'avviasse Gennaro grazie a tutti i risparmi accumulati facendo l'operaio e tale attività fallisse, Gennaro si troverebbe a dover chiedere l'elemosina.
 
Guarda, ci stavo giusto pensando mentre lo scrivevo. Il mitico inno di Gianni Morandi "uno su mille ce la fa" è vero, ovviamente. Ed è ovvio, dato che abbiamo tutti caratteristiche differenti.
Il discorso è provarci o non provarci ed accettare di fallire.
Poi io non biasimo chi pensa "non ci provo perché tanto a quel livello non ci arriverò mai".
Sono diverse concezioni/filosofie di vita.
L'importante è copare sempre :LOL:😁
Così rischi di diventare un coparolo
 
Secondo me, confondi.
Tu sei latinista e te lo dico in latino: Post hoc, ergo propter hoc.

Come fai a diventare "eccezione" se nemmeno ci provi a sviluppare talento? Non è il contrario. Secondo me.
Talento che non è altro che genetica, poi servono anche la fortuna di nascere in un determinato posto al momento giusto ecc , le variabili ci sono sempre. Il classico uno su un milione che c'è la fa.
 
È una questione di rischio calcolato: se tu fossi Donald Trump potresti avviare la centesima attività imprenditoriale e, nel caso in cui tale attività fallisse, la tua vita non cambierebbe di una virgola; nel caso in cui invece l'attività imprenditoriale, mettiamo una pizzeria, l'avviasse Gennaro grazie a tutti i risparmi accumulati facendo l'operaio e tale attività fallisse, Gennaro si troverebbe a dover chiedere l'elemosina.
Esattamente uno con una mente un minimo analitica prima di compiere un grande gesto ci pensa non và là e si tuffa ,quello lo fanno solo i bluepillati low IQ.
 
Talento che non è altro che genetica, poi servono anche la fortuna di nascere in un determinato posto al momento giusto ecc , le variabili ci sono sempre. Il classico uno su un milione che c'è la fa.
Ma scusa, Gualtiero Marchesi o Carlo De Benedetti o Leonardo Del Vecchio o Iginio Massari che cosa avrebbero ricevuto dalla genetica per diventare quello che sono diventati? A parte l'ovvia salute fisica e mentale. Mica sono nati coi geni della cucina o pasticceria scritti nel cromosoma.
 
Ma scusa, Gualtiero Marchesi o Carlo De Benedetti o Leonardo Del Vecchio o Iginio Massari che cosa avrebbero ricevuto dalla genetica per diventare quello che sono diventati? A parte l'ovvia salute fisica e mentale. Mica sono nati coi geni della cucina o pasticceria scritti nel cromosoma.
Gualtiero Marchesi nasce il 19 marzo 1930 a Milano, da una famiglia di albergatori e ristoratori originaria di San Zenone al Po (Pavia) da parte paterna e di Moena (Trento) da parte materna grazie alla quale muove i primi passi in ambito gastronomico e nella ricerca del proprio personale percorso culinario
Carlo De Benedetti (all'anagrafe Debenedetti<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_De_Benedetti#cite_note-3"><span><span>[</span>3<span>]</span></span></a>) è nato a Torino (preceduto dal fratello Franco) da Rodolfo Debenedetti, ebreo di famiglia piemontese, e Pierina Fumel, di origine francese e di fede cattolica.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_De_Benedetti#cite_note-4"><span><span>[</span>4<span>]</span></span></a> Il padre apparteneva a una famiglia di professionisti e banchieri, ma fu il primo della casata a cimentarsi nell'industria
Nasce a Brescia il 29 agosto 1942 da Rachele, una cuoca, e Pietro, un direttore di mensa. A quattordici anni, dopo un periodo di lavoro in un panificio nel centro della città natale, si trasferisce in Svizzera per conoscere tecniche nuove. Viene seguito dal maestro Claude Gerber e acquisisce le prime esperienze di pasticceria e cioccolateria.
L'unico un po anomalo è del vecchio ma sicuramente ce un motivo non ho voglia di indagare .
"A parte l'ovvia salute fisica e mentale". Hai detto niente LOL Perché nascere con un qi superiore non è genetica? Magari del vecchio aveva un qi di 140+
 
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