Blackpill Il pinguino nichilista

Per verità assolute e disperate

🕰️23:59:59🕰️

Pls God member
Blackpillato

STORIA:
Un pinguino imperatore fu osservato, da una spedizione nel 2007, mentre abbandonava la colonia e l’oceano per camminare da solo verso l’interno dell’Antartide, in direzione delle montagne. Questa direzione sarebbe risultata fatale per il pinguino (niente cibo, niente ritorno, niente gruppo).
I biologi dissero che non c’era alcuna spiegazione funzionale : non era malato, né spaventato.

Considerazione personale:
Quando raggiungi la vera consapevolezza, riesci a percepire la vacuità che permea la nostra realtà. Ti assale quella sensazione di non appartenere al mondo in cui vivi, magari svolgi anche tutte le attività che "dovresti fare", ti comporti in maniera funzionale a questa società, da NPC, segui tutte le regole perchè "SOLO COSI' PUOI SOPRAVVIVERE" ma appunto, nel profondo, sei consapevole di star sopravvivendo e non vivendo. Ogni giorno che tiri avanti, ogni volta che fai finta di niente, contrai un debito con te stesso, un debito che viene ripagato con la tua anima, che giorno dopo giorno si consuma sempre di più.
Fino al punto di non ritorno.
Una volta raggiunto quel limite non c'è più speranza, tutto è perso e inutile, in realtà lo è sempre stato solo che non lo sapevi. E' come se tu fossi stato malato da sempre, ma che solo al momento della scoperta della malattia, questa ti uccidesse.
Ti rassegni e vai verso le montagne, consapevole che questo ti ucciderà, perchè ormai nel branco non c'è più posto per te...o meglio, non c'è mai stato. FINITA.
 

STORIA:
Un pinguino imperatore fu osservato, da una spedizione nel 2007, mentre abbandonava la colonia e l’oceano per camminare da solo verso l’interno dell’Antartide, in direzione delle montagne. Questa direzione sarebbe risultata fatale per il pinguino (niente cibo, niente ritorno, niente gruppo).
I biologi dissero che non c’era alcuna spiegazione funzionale : non era malato, né spaventato.

Considerazione personale:
Quando raggiungi la vera consapevolezza, riesci a percepire la vacuità che permea la nostra realtà. Ti assale quella sensazione di non appartenere al mondo in cui vivi, magari svolgi anche tutte le attività che "dovresti fare", ti comporti in maniera funzionale a questa società, da NPC, segui tutte le regole perchè "SOLO COSI' PUOI SOPRAVVIVERE" ma appunto, nel profondo, sei consapevole di star sopravvivendo e non vivendo. Ogni giorno che tiri avanti, ogni volta che fai finta di niente, contrai un debito con te stesso, un debito che viene ripagato con la tua anima, che giorno dopo giorno si consuma sempre di più.
Fino al punto di non ritorno.
Una volta raggiunto quel limite non c'è più speranza, tutto è perso e inutile, in realtà lo è sempre stato solo che non lo sapevi. E' come se tu fossi stato malato da sempre, ma che solo al momento della scoperta della malattia, questa ti uccidesse.
Ti rassegni e vai verso le montagne, consapevole che questo ti ucciderà, perchè ormai nel branco non c'è più posto per te...o meglio, non c'è mai stato. FINITA.
Bellissimo messaggio, mi ci ritrovo molto! 😀
 
Anche io sono recentemente entrato in contatto con la popolarità di questo meme su twitter.
Quali siano esattamente le motivazioni del pinguino, non si può saperle. Molto banalmente, potrebbe darsi che abbia sentito un odore particolare e sia andato in missione. Sicuramente sarà morto prematuramente, si è avventurato in zone pericolose, sia per quanto riguarda la scarsità di cibo adatto alla sua specie, sia per quanto riguarda la presenza di predatori.

Però, una cosa va detta: l'interpretazione superomista (non "nichilista": il nichilismo è uno stato, chi si comporta come quel pinguino non è nichilista e basta, anche il camerettato può essere nichilista, al massimo il pinguino è superomista, o faustiano) è forse corretta se si considera che l'esercito della soia, cioè i redditor vari, invece di lodare il pinguino - che perlomeno secondo la nostra psicologizzazione, ha avuto coraggio di fronte alla sicurezza di una vita insipida - lo hanno compatito, accusandolo o di pazzia, o dicendo che se fossero stati lì, sarebbe dovuto essere rimesso in colonia, oppure in cattività: insomma, riportandolo nel gregge, per evitare di sentirsi inferiori di fronte al suo spirito aristocratico.
Il modo in cui hanno detto che avrebbero trattato il pinguino è forse tutto dire non tanto sul fatto che il pinguino fosse davvero un superuomo, ma sul fatto che tanta gente si sia riconosciuta in quel pinguino interpretandolo come superuomo: perchè a furia di avere a che fare con la soia, a volte si desidera qualcosa di piu.

personalmente, avendo anche letto il Trattato del Ribelle di Junger, se da un lato mi piacerebbe avere certe abilita, per diventare autonomo e piu a contatto con la natura e la storia dei miei antenati, sento una passività che è probabilmente quella stessa incapacita a cacciare che c'è nei cani troppo addomesticati. Vorrei essere un superuomo nel mio piccolo, ma essendo solo non ho nessuno per cui esserlo, e quindi non posso essere come quel pinguino.
Se avessi qualcuno per cui essere migliore, sarei in un certo senso obbligato. Ma per me stesso, non ho voglia di fare nulla. Non ritengo di essere cosi importante.
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Ultima modifica:
Anche io sono recentemente entrato in contatto con la popolarità di questo meme su twitter.
Quali siano esattamente le motivazioni del pinguino, non si può saperle. Molto banalmente, potrebbe darsi che abbia sentito un odore particolare e sia andato in missione. Sicuramente sarà morto prematuramente, si è avventurato in zone pericolose, sia per quanto riguarda la scarsità di cibo adatto alla sua specie, sia per quanto riguarda la presenza di predatori.

Però, una cosa va detta: l'interpretazione superomista (non "nichilista": il nichilismo è uno stato, chi si comporta come quel pinguino non è nichilista e basta, anche il camerettato può essere nichilista, al massimo il pinguino è superomista, o faustiano) è forse corretta se si considera che l'esercito della soia, cioè i redditor vari, invece di lodare il pinguino - che perlomeno secondo la nostra psicologizzazione, ha avuto coraggio di fronte alla sicurezza di una vita insipida - lo hanno compatito, accusandolo o di pazzia, o dicendo che se fossero stati lì, sarebbe dovuto essere rimesso in colonia, oppure in cattività: insomma, riportandolo nel gregge, per evitare di sentirsi inferiori di fronte al suo spirito aristocratico.
Il modo in cui hanno detto che avrebbero trattato il pinguino è forse tutto dire non tanto sul fatto che il pinguino fosse davvero un superuomo, ma sul fatto che tanta gente si sia riconosciuta in quel pinguino interpretandolo come superuomo: perchè a furia di avere a che fare con la soia, a volte si desidera qualcosa di piu.

personalmente, avendo anche letto il Trattato del Ribelle di Junger, se da un lato mi piacerebbe avere certe abilita, per diventare autonomo e piu a contatto con la natura e la storia dei miei antenati, sento una passività che è probabilmente quella stessa incapacita a cacciare che c'è nei cani troppo addomesticati. Vorrei essere un superuomo nel mio piccolo, ma essendo solo non ho nessuno per cui esserlo, e quindi non posso essere come quel pinguino.
Se avessi qualcuno per cui essere migliore, sarei in un certo senso obbligato. Ma per me stesso, non ho voglia di fare nulla. Non ritengo di essere cosi importante.
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Per me il pinguino non è un superuomo è un superfinito
 
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