Esistono ricchi calabresi? Da chi è composta la borghesia calabrese?

CrioGenetica

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Certamente. La Calabria possiede una borghesia e una classe imprenditoriale molto solida, anche se spesso meno "esibizionista" rispetto a quella di altre regioni. Per analizzarla, dobbiamo distinguere tra i grandi patrimoni industriali, la borghesia storica e quella che viene definita la "borghesia delle professioni".
Ecco una panoramica dettagliata:
1. I "Paperoni" della Calabria (L'élite industriale)
Nonostante l'immagine di regione economicamente fragile, in Calabria hanno sede aziende con fatturati da centinaia di milioni di euro, i cui proprietari siedono stabilmente nelle classifiche di Forbes Italia.
* Settore Alimentare e Distillati: I nomi di punta sono i Caffo (Vecchio Amaro del Capo), che hanno costruito un impero internazionale partendo da Limbadi, e i Callipo (tonno e conserve), storica famiglia di Pizzo. Altri giganti sono i Colavolpe (dolciari) e i iGreco (olio, vino e sanità privata).
* Finanza e Innovazione: Un caso eccezionale è quello di Andrea Pignataro, bolognese di origini calabresi (e spesso citato tra i più ricchi d'Italia), fondatore di ION Group. Anche Rocco Commisso, pur avendo fatto fortuna negli USA con Mediacom, è l'esempio più celebre di ricchezza di ritorno legata alla Calabria.
* Settore Farmaceutico e Chimico: La famiglia Capua (Reggio Calabria) è leader mondiale nella lavorazione del bergamotto per l'alta profumeria (fornitori di giganti come Chanel e Dior).
2. La Borghesia Storica e Latifondista
In Calabria la ricchezza è stata per secoli legata alla terra. Esistono famiglie che hanno conservato influenza e patrimoni immensi derivanti dal latifondo:
* Le "Tre B" della Sila: Si parla spesso di Barracco, Berlingieri e Bilotti. I Barracco, in particolare, furono definiti nell'Ottocento i "più ricchi proprietari terrieri d'Italia". Oggi queste famiglie hanno convertito i loro interessi in mecenatismo, cultura e agricoltura d'avanguardia.
* Nobiltà agraria: Famiglie come i Lucifero di Crotone o i Gagliardi di Vibo Valentia rappresentano quel segmento di borghesia/aristocrazia che ha mantenuto un forte prestigio sociale.
3. La Borghesia delle Professioni
Questa è forse la componente più numerosa e influente nel tessuto sociale quotidiano, concentrata soprattutto nei capoluoghi (Catanzaro, Reggio, Cosenza):
* I "Principi del Foro": Grandi famiglie di avvocati penalisti e civilisti che da generazioni gestiscono i procedimenti più delicati della regione.
* La Casta Medica: Dinastie di medici e proprietari di cliniche private (come la famiglia Citarda o i già citati iGreco) che gestiscono una parte rilevante della sanità regionale.
* Accademia e Burocrazia: L'élite legata all'Università della Calabria (UNICAL) e i dirigenti dell'apparato regionale formano un blocco sociale con redditi elevati e stabili.
4. La "Borghesia Ombra"
È un fatto sociologico (e giudiziario) che non si può ignorare: una parte della ricchezza in Calabria è accumulata dalla cosiddetta "zona grigia". Si tratta di professionisti e imprenditori che, pur non essendo formalmente affiliati, operano come interfaccia economica per i capitali della 'ndrangheta, gestendo appalti, centri commerciali e catene di distribuzione.
In sintesi: com'è fatta la borghesia calabrese oggi?
Oggi la borghesia calabrese è meno legata al solo possesso della terra e molto più focalizzata su:
* Export d'eccellenza (agroalimentare e lusso).
* Sanità privata (un settore dove si concentrano i capitali più liquidi).
* Appalti e Terziario.
C'è un forte senso di appartenenza: a differenza della borghesia del Nord, quella calabrese tende a mantenere la residenza e gli investimenti principali nella propria terra, pur operando su mercati globali.
Ti interessa conoscere qualche dettaglio in più su una di queste famiglie o su come il patrimonio si è spostato dall'agricoltura all'industria?
 
Io sono andato in Calabria 6 anni fa d'Estate in un paesino di cui e' originario un mio amico, ho visto solo Panda vecchio e nuovo modello
 
Abbiamo beccato un tizio col T-roc sembrava il manager dei manager con orologio buono, occhiali da sole, vestito bene....li' in mezzo era Dio
Dipende dove sei andato, ci sono persone ricchissime in Calabria, e non solo ndranghetisti o collaboratori/colletti bianchi degli stessi...
 
Certamente. La Calabria possiede una borghesia e una classe imprenditoriale molto solida, anche se spesso meno "esibizionista" rispetto a quella di altre regioni. Per analizzarla, dobbiamo distinguere tra i grandi patrimoni industriali, la borghesia storica e quella che viene definita la "borghesia delle professioni".
Ecco una panoramica dettagliata:
1. I "Paperoni" della Calabria (L'élite industriale)
Nonostante l'immagine di regione economicamente fragile, in Calabria hanno sede aziende con fatturati da centinaia di milioni di euro, i cui proprietari siedono stabilmente nelle classifiche di Forbes Italia.
* Settore Alimentare e Distillati: I nomi di punta sono i Caffo (Vecchio Amaro del Capo), che hanno costruito un impero internazionale partendo da Limbadi, e i Callipo (tonno e conserve), storica famiglia di Pizzo. Altri giganti sono i Colavolpe (dolciari) e i iGreco (olio, vino e sanità privata).
* Finanza e Innovazione: Un caso eccezionale è quello di Andrea Pignataro, bolognese di origini calabresi (e spesso citato tra i più ricchi d'Italia), fondatore di ION Group. Anche Rocco Commisso, pur avendo fatto fortuna negli USA con Mediacom, è l'esempio più celebre di ricchezza di ritorno legata alla Calabria.
* Settore Farmaceutico e Chimico: La famiglia Capua (Reggio Calabria) è leader mondiale nella lavorazione del bergamotto per l'alta profumeria (fornitori di giganti come Chanel e Dior).
2. La Borghesia Storica e Latifondista
In Calabria la ricchezza è stata per secoli legata alla terra. Esistono famiglie che hanno conservato influenza e patrimoni immensi derivanti dal latifondo:
* Le "Tre B" della Sila: Si parla spesso di Barracco, Berlingieri e Bilotti. I Barracco, in particolare, furono definiti nell'Ottocento i "più ricchi proprietari terrieri d'Italia". Oggi queste famiglie hanno convertito i loro interessi in mecenatismo, cultura e agricoltura d'avanguardia.
* Nobiltà agraria: Famiglie come i Lucifero di Crotone o i Gagliardi di Vibo Valentia rappresentano quel segmento di borghesia/aristocrazia che ha mantenuto un forte prestigio sociale.
3. La Borghesia delle Professioni
Questa è forse la componente più numerosa e influente nel tessuto sociale quotidiano, concentrata soprattutto nei capoluoghi (Catanzaro, Reggio, Cosenza):
* I "Principi del Foro": Grandi famiglie di avvocati penalisti e civilisti che da generazioni gestiscono i procedimenti più delicati della regione.
* La Casta Medica: Dinastie di medici e proprietari di cliniche private (come la famiglia Citarda o i già citati iGreco) che gestiscono una parte rilevante della sanità regionale.
* Accademia e Burocrazia: L'élite legata all'Università della Calabria (UNICAL) e i dirigenti dell'apparato regionale formano un blocco sociale con redditi elevati e stabili.
4. La "Borghesia Ombra"
È un fatto sociologico (e giudiziario) che non si può ignorare: una parte della ricchezza in Calabria è accumulata dalla cosiddetta "zona grigia". Si tratta di professionisti e imprenditori che, pur non essendo formalmente affiliati, operano come interfaccia economica per i capitali della 'ndrangheta, gestendo appalti, centri commerciali e catene di distribuzione.
In sintesi: com'è fatta la borghesia calabrese oggi?
Oggi la borghesia calabrese è meno legata al solo possesso della terra e molto più focalizzata su:
* Export d'eccellenza (agroalimentare e lusso).
* Sanità privata (un settore dove si concentrano i capitali più liquidi).
* Appalti e Terziario.
C'è un forte senso di appartenenza: a differenza della borghesia del Nord, quella calabrese tende a mantenere la residenza e gli investimenti principali nella propria terra, pur operando su mercati globali.
Ti interessa conoscere qualche dettaglio in più su una di queste famiglie o su come il patrimonio si è spostato dall'agricoltura all'industria?
Ma possibile che tu usi i chatgpt come ghost writer per un post sull'fdb?
 
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