La frase pronunciata dalla protagonista nel film di Paolo Sorrentino è il manifesto di un'esistenza vissuta attraverso lo stupore e la contemplazione, piuttosto che attraverso il possesso intellettuale o la categorizzazione della realtà.Ecco un'analisi della citazione suddivisa per temi chiave:
1. L'Elogio dell'Ignoranza come Libertà
Parthenope non intende "non sapere" nel senso di mancanza di istruzione (è, dopotutto, una studentessa di antropologia). Si riferisce a una tabula rasa emotiva. Non sapere nulla significa non avere pregiudizi, non giudicare e non cercare di incasellare Napoli o le persone in schemi predefiniti. È la libertà di chi non deve dimostrare tesi, ma solo accogliere l'esperienza.
2. Il "Piacere" come Antropologia Visiva
"Mi piace tutto" è l'essenza dello sguardo antropologico di cui parla il suo mentore, il professor Marotta nel film. Significa:
* Assenza di gerarchia: Per Parthenope, il sacro e il profano, il nobile e il volgare, la bellezza dei palazzi e la miseria dei vicoli hanno lo stesso valore estetico ed emotivo.
* Curiosità insaziabile: È un’attrazione fatale verso la vita in tutte le sue sfaccettature, anche quelle dolorose o grottesche.
3. La Giovinezza e il Tempo
La frase definisce la giovinezza stessa secondo Sorrentino: una stagione in cui si è "spugne". Parthenope attraversa i decenni e le vicende (spesso tragiche) della sua città con una sorta di distacco incantato. Dire che le piace tutto è un modo per dire che accetta il destino senza opporre resistenza, trasformando ogni cosa in visione.
4. Il legame con Napoli
Napoli è una città che "sa tutto" ma non spiega niente. Parthenope ne diventa lo specchio: una bellezza assoluta che non si cura di spiegarsi, che non ha bisogno di "sapere" per esistere. La sua frase riflette l'identità di una città contraddittoria dove il bene e il male coesistono e, proprio per questo, possono essere amati in blocco.
> In sintesi: È una dichiarazione di umiltà epistemologica. Parthenope sceglie di essere uno sguardo puro, rinunciando alla pretesa di capire il mondo per potersi permettere il lusso di amarlo incondizionatamente.
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Ti interessa approfondire il confronto tra questo personaggio e le figure femminili dei precedenti film di Sorrentino, come ne La grande bellezza?