Gentilissime amiche, cari amici,
E' con grande piacere che torno a scrivere su queste lande desolate, una riflessione e un punto di vista "diverso" che, sono sicuro, non sarà da tutte e tutti apprezzato, ma che è certamente utile per smuovere le coscienze, stordite, annichilite, immobilizzate che si aggirano da queste parti.
Abbiamo osservato nei decenni passati, che si perpetra tuttora, uno scontro frontale, diretto e brutale tra donne e uomini. Ma perché ciò è accaduto? In parte, per volere "politico" calato dall'alto del femminismo. Ma, da un altro lato... per il volere ben più forte e crudele della biologia.
Dobbiamo ammettere, ahi noi, che donne e uomini pur nella loro apparente similitudine (entrambi appartengono a homo sapiens sapiens) vivono in realtà su due pianeti distinti, diversi, che nulla hanno a che fare l'uno con l'altro.
Donne e uomini si incontrano casualmente, di tanto in tanto nella loro vita, quasi con fastidio reciproco, per il solo ed esclusivo fine di trarre godimento sessuale l'uno dall'altra o vantaggio economico. Non vi è null'altro. Togliete testosterone agli uomini ed estrogeni alle donne, e questi due esseri, che ora di tanto in tanto si incontrano causa forza maggiore, smetteranno di comunicare del tutto, prediligendo ciascuno la compagnia e amicizia del proprio sesso.
Perchè in realtà agli uomini frega un fico secco delle donne e, parimenti, alle donne non frega assolutamente nulla degli uomini, se non un poco del loro cazzo e del loro portafogli.
La donna è, inoltre, un essere pragmatico: la donna esiste in funzione della procreazione, tutti i suoi sforzi tendono alla figlia o al figlio e, pertanto, a loro importa solamente che il proprio uomo possa garantire geni di qualità, e soldi in quantità. Di ciò che vi è dentro questo guscio (la nostra anima) a loro non frega nulla, non sanno nemmeno che l'abbiamo, un'anima.
L'uomo è, invece, un essere idealista: desidera che una donna lo apprezzi per quello che è (magari un ciccione di 40 anni fallito che vive a casa dei suoi genitori); pretende, inoltre, che la donna lo serva sessualmente ogni volta che ne ha desiderio, che gli prepari il pranzo e la cena e che gli stiri le camice. Se può, evita volentieri di mettere al mondo dei figli.
E' giusto riconoscere dunque, che la donna non è il male assoluto, ma si muove secondo logiche incomprensibili e dolorose per l'uomo medio; senza questa selezione, la specie si sarebbe estinta tremila anni fa, quando non esisteva la Legge a proteggere le cittadine e i cittadini, ma solo la legge del più forte. E' necessario, infine, costruire una nuova alleanza, basata su rispetto reciproco ma, soprattutto, sulla comprensione reciproca, che oggi fatica a costruirsi.
Cordialmente VS
Meruem
E' con grande piacere che torno a scrivere su queste lande desolate, una riflessione e un punto di vista "diverso" che, sono sicuro, non sarà da tutte e tutti apprezzato, ma che è certamente utile per smuovere le coscienze, stordite, annichilite, immobilizzate che si aggirano da queste parti.
Abbiamo osservato nei decenni passati, che si perpetra tuttora, uno scontro frontale, diretto e brutale tra donne e uomini. Ma perché ciò è accaduto? In parte, per volere "politico" calato dall'alto del femminismo. Ma, da un altro lato... per il volere ben più forte e crudele della biologia.
Dobbiamo ammettere, ahi noi, che donne e uomini pur nella loro apparente similitudine (entrambi appartengono a homo sapiens sapiens) vivono in realtà su due pianeti distinti, diversi, che nulla hanno a che fare l'uno con l'altro.
Donne e uomini si incontrano casualmente, di tanto in tanto nella loro vita, quasi con fastidio reciproco, per il solo ed esclusivo fine di trarre godimento sessuale l'uno dall'altra o vantaggio economico. Non vi è null'altro. Togliete testosterone agli uomini ed estrogeni alle donne, e questi due esseri, che ora di tanto in tanto si incontrano causa forza maggiore, smetteranno di comunicare del tutto, prediligendo ciascuno la compagnia e amicizia del proprio sesso.
Perchè in realtà agli uomini frega un fico secco delle donne e, parimenti, alle donne non frega assolutamente nulla degli uomini, se non un poco del loro cazzo e del loro portafogli.
La donna è, inoltre, un essere pragmatico: la donna esiste in funzione della procreazione, tutti i suoi sforzi tendono alla figlia o al figlio e, pertanto, a loro importa solamente che il proprio uomo possa garantire geni di qualità, e soldi in quantità. Di ciò che vi è dentro questo guscio (la nostra anima) a loro non frega nulla, non sanno nemmeno che l'abbiamo, un'anima.
L'uomo è, invece, un essere idealista: desidera che una donna lo apprezzi per quello che è (magari un ciccione di 40 anni fallito che vive a casa dei suoi genitori); pretende, inoltre, che la donna lo serva sessualmente ogni volta che ne ha desiderio, che gli prepari il pranzo e la cena e che gli stiri le camice. Se può, evita volentieri di mettere al mondo dei figli.
E' giusto riconoscere dunque, che la donna non è il male assoluto, ma si muove secondo logiche incomprensibili e dolorose per l'uomo medio; senza questa selezione, la specie si sarebbe estinta tremila anni fa, quando non esisteva la Legge a proteggere le cittadine e i cittadini, ma solo la legge del più forte. E' necessario, infine, costruire una nuova alleanza, basata su rispetto reciproco ma, soprattutto, sulla comprensione reciproca, che oggi fatica a costruirsi.
Cordialmente VS
Meruem