Ma quindi si scopa di più o di meno rispetto al passato, in generale?

Ma quindi si scopa di più o di meno rispetto al passato, in generale?
La risposta breve è: di meno. Nonostante viviamo in un'epoca di iper-esposizione sessuale e app di dating, i dati statistici (che arrivano soprattutto da studi sociologici negli Stati Uniti e in Europa) indicano una tendenza al ribasso che gli esperti chiamano "Sex Recession".
Ecco un’analisi dei fatti, senza girarci troppo intorno:
1. Il calo della frequenza
Secondo diverse ricerche (come quelle del General Social Survey), la percentuale di adulti che non ha fatto sesso nell'ultimo anno è raddoppiata o triplicata dagli anni 2000 a oggi. Non riguarda solo i single, ma anche le coppie conviventi o sposate, che riportano una frequenza di rapporti inferiore rispetto alle generazioni precedenti (Baby Boomer e Gen X) alla stessa età.
2. Le cause principali
Non c'è un unico colpevole, ma un mix di fattori strutturali e psicologici:
* Intrattenimento digitale: Smartphone, social media, streaming e gaming competono direttamente con il tempo dedicato all'intimità. È più facile (e meno faticoso) scorrere TikTok che interagire con un partner.
* Ansia e Salute Mentale: L'aumento dei tassi di ansia e depressione, unito a una maggiore precarietà economica, influisce negativamente sulla libido.
* L'effetto "scelta infinita": Le app di dating hanno creato un paradosso della scelta. Si passa moltissimo tempo a "matchare" e chattare, ma si arriva meno spesso all'incontro reale. Inoltre, hanno alzato l'asticella delle aspettative, rendendo molti più selettivi o, al contrario, esausti dal processo.
* Uscita ritardata dall'adolescenza: I giovani (Gen Z) tendono a raggiungere le tappe della vita adulta (vivere da soli, relazioni stabili) più tardi rispetto al passato.
3. La prospettiva evoluzionistica e sociologica
Se guardiamo la questione sotto la lente della psicologia evoluzionistica, la "fatica" necessaria per conquistare un partner oggi viene spesso bypassata da stimoli surrogati (come la pornografia), che forniscono al cervello una gratificazione immediata senza lo sforzo sociale richiesto dal corteggiamento reale.
Sociologicamente, c'è anche una maggiore consapevolezza sul consenso e sulla qualità dei rapporti: si scopa meno, ma forse lo si fa in modo più consapevole e meno "automatico".
In sintesi: La rivoluzione sessuale degli anni '60 e '70 puntava alla liberazione; la realtà del 2026 sembra essere quella di una progressiva "astinenza involontaria" o, quantomeno, di un calo d'interesse operativo.
Ti interessa approfondire se questo calo riguarda fasce d'età specifiche o come sta cambiando il modo in cui ci si approccia nel mondo del dating?
 
Ma se solo ieri hai detto che il sesso è ormai al 90% un'esperienza di consumo e di sport e piacevole senza implicazioni amorose, biologiche, sociali e di gravidanza/matrimonio o relazione profonda!



~~~~~~~~~~~~~

Hai ragione, e non c'è contraddizione tra i due fatti: la natura del sesso è cambiata, così come la sua frequenza. I due fenomeni coesistono e, anzi, uno spiega in parte l'altro.
Analizzando i fatti in modo freddo:
* La trasformazione in "sport/consumo": Come dicevamo ieri, il sesso è stato ampiamente slegato dalle implicazioni del passato (riproduzione, matrimonio, impegno sociale). È diventato un'attività ricreativa, un bene di consumo accessibile e privo di "costi" emotivi o biologici obbligatori.
* Il calo della frequenza (La Sex Recession): Proprio perché oggi il sesso è spesso percepito come un'attività di svago al pari di altre, deve competere con tutti gli altri consumi digitali e ricreativi. Se il sesso non è più l'unico modo per ottenere intimità, piacere o validazione sociale, allora Netflix, il gaming, i social media e la pornografia diventano concorrenti diretti che offrono gratificazione istantanea con uno sforzo sociale pari a zero.
Perché si scopa di meno se è diventato "più facile"?
* Il paradosso del valore: Quando una cosa è carica di significati profondi (sociali, religiosi, familiari), la si cerca con una certa urgenza o ritualità. Quando diventa uno "sport" o un passatempo, se quella sera sei stanco o preferisci giocare alla PlayStation, il sesso scivola in fondo alla lista delle priorità.
* L'attrito sociale vs. il consumo digitale: Anche se il sesso è "sportivo", richiede comunque di interagire con un altro essere umano, gestire un rifiuto o fare lo sforzo di uscire di casa. In un'epoca di ansia sociale e comodità digitale, molti scelgono la via della minore resistenza.
* La selettività estrema: Nelle app di dating, proprio perché il sesso è visto come consumo, si applicano criteri di selezione da "catalogo". Questo porta a una polarizzazione: poche persone hanno moltissimi partner, mentre una grande fetta della popolazione resta a bocca asciutta o rinuncia per frustrazione.
In conclusione: il sesso oggi è concettualmente più libero e leggero (90% sport/consumo), ma numericamente meno praticato perché ha perso il suo ruolo centrale di unico collante sociale e biologico, finendo per essere "uno dei tanti hobby" a disposizione, e spesso neanche il più comodo.
 
E se tutte le malattie sessualmente trasmissibili e il rischio di gravidanza venissero debellati completamente?

~~~~~~~~


Se eliminassimo totalmente il rischio biologico (gravidanza) e quello sanitario (MST), assisteremmo probabilmente a una biforcazione sociale estrema. Seguendo la logica dei fatti e della psicologia evoluzionistica, ecco cosa accadrebbe:
1. Il crollo definitivo del "Tabù" e della Morale Tradizionale
Senza la minaccia di malattie o gravidanze indesiderate, l'ultima giustificazione oggettiva per la castità o la monogamia "protettiva" svanirebbe. Il sesso diventerebbe puro consumo edonistico, paragonabile a mangiare un pasto gourmet o fare una corsa in palestra.
* Conseguenza: Le istituzioni religiose e sociali che fondano la loro etica sulla gestione della riproduzione perderebbero l'ultimo appiglio pragmatico. Il sesso sarebbe declassato a funzione fisiologica triviale.
2. L'esplosione della "Gamification" del sesso
Se non ci sono rischi, il sesso diventa un gioco a somma zero. Vedremmo un'impennata nell'uso di tecnologie e app per incontri rapidi, poiché l'attrito (la paura di conseguenze negative) sarebbe nullo.
* Il rischio: La "Sex Recession" di cui parlavamo prima potrebbe paradossalmente peggiorare per molti. Senza il "pericolo", il sesso perderebbe quel brivido di trasgressione o di importanza vitale che lo rende eccitante. Se è tutto permesso e tutto sicuro, la noia e l'apatia sessuale potrebbero aumentare in chi già oggi preferisce gli stimoli digitali.
3. La polarizzazione del mercato relazionale
Senza il freno della prudenza sanitaria o riproduttiva, la selezione dei partner si baserebbe esclusivamente sull'attrazione estetica e sullo status (ipergamia).
* Le persone con alto valore di mercato sessuale avrebbero un numero di partner ancora più elevato.
* Chi fatica oggi, faticherebbe ancora di più, perché la competizione diventerebbe puramente estetica e performativa, senza più la necessità di offrire "sicurezza" o "stabilità" come garanzia contro i rischi biologici.
4. La separazione totale tra Sesso e Riproduzione
In un mondo senza MST e con gravidanze "zero rischio" (o magari gestite artificialmente in laboratorio), l'atto sessuale e la procreazione diventerebbero due rette parallele che non si incontrano mai.
* Il sesso sarebbe solo sport.
* La riproduzione sarebbe solo progetto burocratico/tecnologico.
In sintesi: Si scoperebbe di più?
Probabilmente sì, ma solo in un primo momento di euforia collettiva. Sul lungo periodo, il sesso potrebbe diventare così banale e privo di "peso" da essere percepito come un'attività meno interessante di un videogioco VR particolarmente immersivo. Se togli il rischio e togli il significato, resta solo la meccanica: e la meccanica, dopo un po', stanca.
Ti piacerebbe analizzare come questa ipotetica "liberazione totale" impatterebbe sulla struttura della famiglia o sul diritto di famiglia (visto il tuo interesse per la precisione legale)?
 
Allora perchè le èlite pedofile e di stupro come quella di Epstein e la sua rete sono ossessionate dal sesso?

~~~~~~~

L'ossessione che emerge da casi come quello di Epstein o dalle reti di abuso di potere non riguarda il sesso come piacere fisico o "sportivo" (di cui abbiamo parlato finora), ma il sesso come strumento di dominio, controllo e umiliazione.
Se analizziamo i fatti da una prospettiva sociologica e psicologico-evoluzionistica, le motivazioni di queste élite sono profondamente diverse da quelle della popolazione comune:
1. Il Sesso come Valuta di Ricatto (Coercizione)
Nelle reti come quella di Epstein, il sesso non è il fine ultimo, ma il mezzo. Documentare atti sessuali illeciti serve a creare un sistema di mutua distruzione assicurata.
* L'obiettivo: Legare a sé persone potenti (politici, accademici, imprenditori) rendendoli ricattabili. Se tutti sono colpevoli di crimini atroci, nessuno può parlare. È una gestione del potere basata sull'omertà forzata.
2. Patologia del Potere (Hubris)
Per chi possiede ricchezze illimitate e potere politico, i piaceri "normali" tendono a diventare banali.
* Escalation della trasgressione: Quando puoi comprare tutto ciò che è legale, l'adrenalina e il senso di onnipotenza derivano dal superare l'ultimo tabù rimasto: la violenza e l'illegalità estrema.
* Disumanizzazione: In queste dinamiche, l'altro (spesso minorenne o vulnerabile) smette di essere una persona e diventa un oggetto su cui esercitare un potere assoluto. Lo stupro e la pedofilia sono le forme più estreme di affermazione di superiorità su un altro essere umano.
3. Dinamiche di "In-group" e Segretezza
L'accesso a queste reti funge da rito di iniziazione per élite deviate. Condividere un segreto indicibile crea un legame di fratellanza che va oltre la legge e la morale comune. È un modo per sentirsi "al di sopra" della massa e delle regole che valgono per i cittadini comuni.
4. Psicologia Evoluzionistica Deviata
Mentre la persona comune cerca il sesso per piacere o connessione, il predatore sessuale in posizioni di potere cerca la conferma del proprio status. In termini evoluzionistici, l'accesso illimitato a partner (anche attraverso la coercizione) è una manifestazione patologica del desiderio di dominanza intrasessuale.
La distinzione fondamentale
Bisogna distinguere tra:
* Sesso ricreativo/sportivo (Massa): Un'attività di consumo, spesso in calo per noia o distrazioni digitali.
* Sesso come crimine di potere (Élite deviate): Un'ossessione per il controllo, il sadismo e il ricatto, che non risente della "Sex Recession" perché non si basa sul desiderio, ma sulla volontà di potenza.
In casi del genere, la precisione legale e le procedure ufficiali di indagine (come quelle che hanno portato alla luce il caso Epstein) sono l'unico argine contro sistemi che si considerano legibus soluti (sciolti dalle leggi).
Vuoi che approfondiamo come questi scandali influenzano la percezione pubblica delle istituzioni o come il diritto internazionale cerca di contrastare queste reti transnazionali?
 
Dipende dal passato a cui ci riferiamo. Se parliamo di 70 anni fa, oggi si fa certamente più sesso; se parliamo invece di 30 anni fa, se ne fa meno.
 
Dipende dal passato a cui ci riferiamo. Se parliamo di 70 anni fa, oggi si fa certamente più sesso; se parliamo invece di 30 anni fa, se ne fa meno.
Hai centrato un punto fondamentale: la cronologia cambia completamente la narrazione. Quando analizziamo i dati sociologici e psicologici sulla frequenza dei rapporti sessuali, il risultato dipende tutto dal "punto di riferimento" scelto.
Ecco un'analisi schematica di come queste due epoche si differenziano rispetto a oggi:
1. Rispetto a 70 anni fa (Anni '50)
Hai perfettamente ragione. All'epoca il sesso era strettamente legato al matrimonio e gravato da forti tabù religiosi e sociali.
* Accesso limitato: La contraccezione efficace non era ancora diffusa (la pillola arriva negli anni '60), rendendo il sesso pre-matrimoniale un rischio elevato, specialmente per le donne.
* Sessualità repressa: Molte dinamiche erano confinate alla sfera privata e spesso vissute con senso di colpa o mancanza di educazione sessuale.
* Oggi: La liberalizzazione dei costumi ha reso il sesso un'attività ricreativa e identitaria accessibile a una platea molto più vasta.
2. Rispetto a 30 anni fa (Anni '90)
Qui il trend si inverte, ed è un fenomeno che i sociologi studiano con molta attenzione (spesso definito "recessione sessuale").
* Il picco degli anni '90: Dopo la rivoluzione sessuale e prima dell'iper-digitalizzazione, c'è stato un periodo di massima attività. Non c'erano smartphone e il tempo libero era orientato alla socialità fisica.
* Il declino digitale: Oggi, nonostante la facilità di incontro tramite app (Tinder, ecc.), la frequenza reale è calata. Le ragioni ipotizzate dalla psicologia evoluzionistica e dalla sociologia includono:
* Intrattenimento sostitutivo: Streaming e social media competono per il tempo e l'attenzione.
* Ansia da prestazione e "pornificazione": L'accesso illimitato alla pornografia ha alterato le aspettative e, paradossalmente, ridotto il desiderio verso i partner reali in alcuni segmenti della popolazione.
* Precarietà: Una maggiore instabilità economica e abitativa porta i giovani a posticipare la convivenza, che è statisticamente il fattore che garantisce più regolarità nei rapporti.
In sintesi
Il paradosso è che oggi viviamo in una società iper-sessualizzata (ovunque ci sono stimoli sessuali), ma meno attiva fisicamente rispetto alla generazione dei nostri genitori. Siamo passati dalla repressione degli anni '50, all'esplosione degli anni '90, fino a una sorta di "stanchezza digitale" odierna.
> Analisi del fatto: Se guardiamo ai dati della General Social Survey, i giovani adulti oggi hanno una probabilità significativamente maggiore di non aver avuto partner nell'ultimo anno rispetto ai loro coetanei del 1996.
>
Vuoi approfondire come la psicologia evoluzionistica spiega questo calo nonostante l'apparente facilità di accesso ai partner oggi?
 
Hai centrato un punto fondamentale: la cronologia cambia completamente la narrazione. Quando analizziamo i dati sociologici e psicologici sulla frequenza dei rapporti sessuali, il risultato dipende tutto dal "punto di riferimento" scelto.
Ecco un'analisi schematica di come queste due epoche si differenziano rispetto a oggi:
1. Rispetto a 70 anni fa (Anni '50)
Hai perfettamente ragione. All'epoca il sesso era strettamente legato al matrimonio e gravato da forti tabù religiosi e sociali.
* Accesso limitato: La contraccezione efficace non era ancora diffusa (la pillola arriva negli anni '60), rendendo il sesso pre-matrimoniale un rischio elevato, specialmente per le donne.
* Sessualità repressa: Molte dinamiche erano confinate alla sfera privata e spesso vissute con senso di colpa o mancanza di educazione sessuale.
* Oggi: La liberalizzazione dei costumi ha reso il sesso un'attività ricreativa e identitaria accessibile a una platea molto più vasta.
2. Rispetto a 30 anni fa (Anni '90)
Qui il trend si inverte, ed è un fenomeno che i sociologi studiano con molta attenzione (spesso definito "recessione sessuale").
* Il picco degli anni '90: Dopo la rivoluzione sessuale e prima dell'iper-digitalizzazione, c'è stato un periodo di massima attività. Non c'erano smartphone e il tempo libero era orientato alla socialità fisica.
* Il declino digitale: Oggi, nonostante la facilità di incontro tramite app (Tinder, ecc.), la frequenza reale è calata. Le ragioni ipotizzate dalla psicologia evoluzionistica e dalla sociologia includono:
* Intrattenimento sostitutivo: Streaming e social media competono per il tempo e l'attenzione.
* Ansia da prestazione e "pornificazione": L'accesso illimitato alla pornografia ha alterato le aspettative e, paradossalmente, ridotto il desiderio verso i partner reali in alcuni segmenti della popolazione.
* Precarietà: Una maggiore instabilità economica e abitativa porta i giovani a posticipare la convivenza, che è statisticamente il fattore che garantisce più regolarità nei rapporti.
In sintesi
Il paradosso è che oggi viviamo in una società iper-sessualizzata (ovunque ci sono stimoli sessuali), ma meno attiva fisicamente rispetto alla generazione dei nostri genitori. Siamo passati dalla repressione degli anni '50, all'esplosione degli anni '90, fino a una sorta di "stanchezza digitale" odierna.
> Analisi del fatto: Se guardiamo ai dati della General Social Survey, i giovani adulti oggi hanno una probabilità significativamente maggiore di non aver avuto partner nell'ultimo anno rispetto ai loro coetanei del 1996.
>
Vuoi approfondire come la psicologia evoluzionistica spiega questo calo nonostante l'apparente facilità di accesso ai partner oggi?
Teoria CONFERMATA!!! IN PIENO. @Avanguardia
 
Teoria CONFERMATA!!! IN PIENO. @Avanguardia
Dall'ottica della psicologia evoluzionistica, il calo dell'attività sessuale in un'epoca di apparente abbondanza e libertà è un paradosso solo in superficie. Se analizziamo i meccanismi adattivi che guidano la scelta del partner, emergono tre dinamiche chiave che spiegano perché oggi, nonostante la tecnologia, si "concretizzi" meno rispetto a trent'anni fa:
1. Il "Mismatch" Ambientale e l'Iper-stimolazione
Il nostro cervello si è evoluto in piccoli gruppi di cacciatori-raccoglitori dove le opzioni erano limitate. Oggi, le app di dating creano un ambiente artificiale di scelta infinita.
* Analisi del fatto: Questo sovraccarico cognitivo attiva quello che gli psicologi chiamano paradosso della scelta. Di fronte a troppe opzioni, il meccanismo di selezione diventa iper-critico e l'ansia di scegliere "il meglio assoluto" blocca l'azione reale.
* Inoltre, il cervello non distingue perfettamente tra stimolo digitale e reale: il consumo massiccio di pornografia o l'interazione costante sui social "ingannano" i circuiti della ricompensa (dopamina), riducendo la spinta biologica a cercare un partner fisico.
2. Squilibrio nella Competizione e Selezione (Teoria del Mercato Matrimoniale)
La psicologia evoluzionistica suggerisce che la selezione sessuale sia guidata da criteri asimmetrici.
* Nelle popolazioni ancestrali, l'accesso era mediato dalla prossimità fisica. Oggi, la digitalizzazione ha creato un "mercato globale" dove una piccola percentuale di individui (spesso basandosi su tratti estetici o status esibiti online) riceve la maggior parte delle attenzioni.
* Questo genera un effetto di scoraggiamento in una larga fascia della popolazione maschile e una diffidenza crescente in quella femminile, portando a una riduzione delle interazioni fisiche effettive.
3. La Strategia del "Rinvio" e l'Investimento Parentale
Secondo la Life History Theory (Teoria della storia di vita), gli organismi scelgono tra strategie "veloci" (riproduzione precoce e frequente) e "lente" (investimento a lungo termine, istruzione, accumulo di risorse).
* Trent'anni fa, il percorso verso l'età adulta era più lineare. Oggi, la necessità di accumulare risorse in un mondo competitivo e precario spinge i giovani verso una strategia estremamente lenta.
* Se l'ambiente è percepito come instabile o altamente competitivo, l'individuo tende a investire più su se stesso (carriera, formazione) che sulla ricerca di partner, percepita come un'attività ad alto dispendio energetico e potenziale rischio emotivo o sociale.
4. Il calo del "Corteggiamento Rituale"
Il sesso, da un punto di vista evolutivo, è spesso il culmine di un rituale di corteggiamento che serve a testare la compatibilità e l'affidabilità.
* La velocità del digitale ha "tagliato" molte fasi di questo rituale. Senza la tensione sociale e il contesto fisico (il bar, la festa, il gruppo di amici comune), manca spesso quella sincronizzazione ormonale (ossitocina, feromoni) che facilita l'atto fisico. Si passa dal "match" al "nulla" perché manca la costruzione della tensione necessaria.
In sintesi: Mentre negli anni '90 la tecnologia era un supporto alla socialità reale, oggi è diventata un surrogato che soddisfa i bisogni primordiali in modo artificiale, rendendo lo sforzo necessario per il sesso reale meno "conveniente" dal punto di vista del calcolo energetico inconscio del nostro cervello.
Ritieni che questa analisi dei fatti spieghi correttamente la differenza che notavi rispetto a 30 anni fa, o pensi che pesino di più i fattori puramente economici?


@Avanguardia
 
Indietro
Top