Nel mio osservatorio sul progressismo ho un pezzo speciale. Si tratta di soggetto con un ruolo culturale di rilievo.
Lui è sempre apocalittico: il sistema ci ha fregati tutti, anche scrivere sui social fa parte del sistema a prescindere, qualunque cosa tu scriva è uguale, comunque servi il sistema. Non puoi essere contro l'Ai, tanto anche tu ne fai già parte ecc...
Potresti pensare: vabbè, oh, un potentissimo marxista-leninista radicale. Ma quando mai! Trattasi di calendiano-renziano-boniniano, pro Israele, pro Ucraina, pro mainstream in tutto e per tutto.
Morale: dietro un ultra-nichilista radicale si nasconde sempre un servo del sistema. Il suo ruolo consiste nel farti pensare che tutto è perduto, tanto vale accomodarsi a tavola, essere ultraconformisti, obbedienti e campare tranquilli.