Accettare la whitepill è qualcosa di momentaneo, è come illudere il cervello che l’istinto sessuale non sia essenziale, ma nessun uomo al mondo riesce a vivere quella fase in modo permanente, va a periodi, ci sono stati mesi in cui mi sono sentito in pace con la mia condizione, anche se mi percepivo come un subumano ripugnante, ero riuscito a trovare un equilibrio che non mi facesse venir voglia di spararmi in bocca 24/7, poi però sono ricaduto nella disperazione, nella delusione, nell’illusione che qualcosa potesse cambiare, che non potesse finire così, che forse non faccio così schifo, e infine, molto lentamente, in modo graduale sono tornato di nuovo a una sorta di pace interiore
Attualmente, in questo periodo mi trovo nella fase intermedia, sto inesorabilmente, forzatamente, cercando di ingannare il mio cervello, convincendolo che anche vivere così vada “bene”, ma in realtà non va bene per un cazzo, e questa consapevolezza rende il processo molto più complicato
Alla fine è un doppio inganno, sia fingere di accettare la propria condizione, sia illudersi di non essere così disgustoso da essere destinato a una vita di solitudine e seghe e poter *vivere* come un essere umano funzionale
Cranium lex est