"Manipolare" il prossimo funziona e ha senso?

Uno dei motivi per cui la vita mi fa schifo è proprio il fatto che pur volendo non ci si può comportare in modo etico: se vinci un concorso lo vinci a discapito degli altri candidati, se vuoi una donna la devi togliere a qualche altro uomo, se fai il lavoro dei sogni qualcun altro non potrà farlo e dovrà accontentarsi di pulire i cessi, ecc. Julio Cabrera, un filosofo pessimista contemporaneo, definisce questa condizione come "impedimento morale".
 
La società capitalista è una giungla, dite che sono molte le persone che si fanno "fregare dal prossimo" ?
Non solo la società capitalista. È un concetto insito in ogni tipo di società perché la sopraffazione è una componente naturale e purtroppo necessaria. Anche tra le bestie è così. Se guardi un documentario ti accorgerai che la natura è tanto cinica quanto pragmatica perché il debole verrà mangiato o nelle migliori delle ipotesi avrà poche chance di accoppiarsi e tramandare i suoi geni.

Detto ciò nulla vieta che anche in una situazione di questo tipo tu non ti possa circondare nei limite del possibile di persone affini e con i tuoi stessi standard, ovvio che c'è da faticare e il rischio di inculata c'è (solo la solitudine esclude questo rischio).
 
Uno dei motivi per cui la vita mi fa schifo è proprio il fatto che pur volendo non ci si può comportare in modo etico: se vinci un concorso lo vinci a discapito degli altri candidati, se vuoi una donna la devi togliere a qualche altro uomo, se fai il lavoro dei sogni qualcun altro non potrà farlo e dovrà accontentarsi di pulire i cessi, ecc. Julio Cabrera, un filosofo pessimista contemporaneo, definisce questa condizione come "impedimento morale".
Perché subentra il concetto di merito. Tu vinci il concorso e fai il lavoro dei tuoi sogni perché molto probabilmente ti sei impegnato a studiare ed hai valorizzato il tuo tempo. Ciò non esclude che chi pulisce i cessi magari ha provato anche lui a fare quello stesso tipo di lavoro ma per limiti propri, che possono essere anche non sua diretta responsabilità (magari ha dovuto assistere la madre malata mentre cercava di migliorare le sue competenze o forse il padre alcolizzato gli ha trasmesso un lieve ritardo mentale), non ce l'ha fatta.
Io penso che ci sia enorme differenza tra il non soccorrere un cristiano in fin di vita per strada che ti chiede aiuto ed il deprimersi perché questa società è concettualmente ingiusta e competitiva.
 
Se uno si perde in queste seghe mentali è normale si estingua.

È la realtà dei fatti e se si vuole valutare la vita nel suo complesso bisogna tenerne conto, che poi uno se ne freghi per riuscire a sopravvivere è un altro paio di maniche. Anche i bulli bullizzano senza porsi troppi problemi, ciò non vuol dire che le conseguenze delle loro azioni siano accettabili e che i bullizzati meritino di esserlo.
 
Rispondendo al titolo: no non ha senso e non è utile in realtà "manipolare" nel lungo termine, proprio a livello logico non porta a niente.
Ma in quanto esseri umani siamo noti per fare cose non vantaggiose per noi stessi.

Di base se ci aiutassimo a vicenda ne beneficerebbe sia l'individuo che l'insieme.
Questo è un fatto oggettivo.

È solo che si crea questo loop infinito, in cui anche chi vorrebbe contribuire alla comunità, si trova bloccato in quanto non viene (o non si sente) ricambiato allo stesso modo.


Direi che ,salvo pochi individui, di base chiunque vorrebbe in qualche modo aiutare e essere aiutato, amare e essere amato: la maggior parte delle persone sono persone gentili, ma diventate ciniche, nichiliste, egoiste, ma non sono egoismo e crudeltà pura fin dalla nascita, sono disilluse.
Per questo anche nel profondo ricerchino comunque un'utopia ideale, amore, gentilezza, non importa quanto provino a diventare rigidi e insensibili.

Se il mondo delude, allora uno risponde o con cinismo o rancore.
O entrambi.


È anche vero però che diventi ciò che tanto critichi e odi: un po' paradossale.
Io penso valga la pena comunque pensare al prossimo, proprio per controbilanciare il sistema in cui viviamo: il che non vuol dire abbassarsi a ogni cosa, ma un giusto equilibrio tra mandare a fanculo e essere gentile.

Altrimenti sarebbe come dire: "massì tutti buttano le cartacce per terra, quindi lo farò anch'io" così facendo sei parte dell'ipocrisia che tanto critichi e detesti.
Non sei diverso in alcun modo, stai contribuendo alla merda su cui cammini.
Anzi, forse sei persino peggio, perché almeno chi nasce stronzo, è coerente fino alla fine almeno.



La società capitalista è una giungla, dite che sono molte le persone che si fanno "fregare dal prossimo" ?
Sì, assai, non sempre per la proptia stupidità, c'è sempre qualcuno più furbo di te per forza.
Dipende anche cosa si intende per fregare.
 
Ultima modifica:
Indietro
Top