Anch'io vado in psicoterapia, da che avevo 22 anni, ora supero i 50...
Serve, funziona? Sta al soggetto farne "buon uso", personalmente mi aiuta e mi ha aiutato a risvegliare parte dell'inconscio, il mio vissuto traumatico, certe ferite emozionali, ridestando l'inconscio riesco ad ascoltare la "voce interiore" che ciascuno di noi ha, quella "voce" che porta alla luce traumi, appunto, e impulsi "inaccettabili" che, restando sepolti, generano sintomi nevrotici. Avevo paura di vomitare in pubblico quando dovevo parlare o ero a tavola, anche con persone che conoscevo e che sapevo mi volevano bene, soffrivo di un atroce complesso d'inferiorita' perchè fino a 21 anni e mezzo ero hkv e quando avevo trovato la mia prima ragazza ero impacciato e non vivevo bene l'intimità, della serie: il cane che si morde la coda...
Ottenere consapevolezza tramite un percorso terapeutico lo paragono alla maieutica di Socrate descritta da Platone: impari a conoscere te stesso, ti metti in discussione, lo scopo della terapia? Trasformare una forza cieca che domina il comportamento in una conoscenza che puoi gestire razionalmente. Per me la psicoterapia e la terapia psichiatrica farmacologica hanno migliorato la qualità della mia vita, ho risolto tutto? Assolutamente no, ma continuo ad andarci ad oggi, perchè mi placa in qualche modo l'ansia di vivere, le paure, la psicoterapia ora ha uno scopo "contenitivo", non "risolutivo"...