Com'è stata la vostra gioventù ?

IlPartitoDiDio

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Mi riferisco a quel periodo fondamentale per la costruzione del carattere di un uomo che spazia dai 10-12 anni fino ai 17-18. Parlo in termini generali, non esclusivamente del rapporto con le ragazze. I vostri genitori hanno avuto un ruolo positivo, neutro o hanno contribuito attivamente a rendervi dei reietti sociali inadatti alla vita ?
Io per esempio soffro, tra le altre cose, di personalità evitante perciò preferirei morire anziché far trasparire a terzi, che siano estranei o familiari poco importa, qualsiasi tipo di emozione e fin da piccolo ho imparato in autonomia a gestire, male, i miei bisogni emotivi. Questo mi ha portato a far terra bruciata delle esperienze che la vita potenzialmente mi ha offerto durante quella fase . Effetto palla di neve alcuni lo chiamerebbero.
 
Mi riferisco a quel periodo fondamentale per la costruzione del carattere di un uomo che spazia dai 10-12 anni fino ai 17-18. Parlo in termini generali, non esclusivamente del rapporto con le ragazze. I vostri genitori hanno avuto un ruolo positivo, neutro o hanno contribuito attivamente a rendervi dei reietti sociali inadatti alla vita ?
Io per esempio soffro, tra le altre cose, di personalità evitante perciò preferirei morire anziché far trasparire a terzi, che siano estranei o familiari poco importa, qualsiasi tipo di emozione e fin da piccolo ho imparato in autonomia a gestire, male, i miei bisogni emotivi. Questo mi ha portato a far terra bruciata delle esperienze che la vita potenzialmente mi ha offerto durante quella fase . Effetto palla di neve alcuni lo chiamerebbero.
Famiglia disfunzionale di psichiatrizzati. Un crimine contro l'umanità mettere alla luce una creatura con queste premesse. Mai perdonati
 
Mi riferisco a quel periodo fondamentale per la costruzione del carattere di un uomo che spazia dai 10-12 anni fino ai 17-18. Parlo in termini generali, non esclusivamente del rapporto con le ragazze. I vostri genitori hanno avuto un ruolo positivo, neutro o hanno contribuito attivamente a rendervi dei reietti sociali inadatti alla vita ?
Io per esempio soffro, tra le altre cose, di personalità evitante perciò preferirei morire anziché far trasparire a terzi, che siano estranei o familiari poco importa, qualsiasi tipo di emozione e fin da piccolo ho imparato in autonomia a gestire, male, i miei bisogni emotivi. Questo mi ha portato a far terra bruciata delle esperienze che la vita potenzialmente mi ha offerto durante quella fase . Effetto palla di neve alcuni lo chiamerebbero.
Quanti anni hai? Noto grandi mancanze da parte dei genitori per quelli della mia generazione, infatti stanno tutti in terapia
 
La mia famiglia ha contribuito al mio mentalcellismo, partendo da mia madre che aveva scompensi emotivi che ha passato a me, e mio padre autoritario. Mi ha portato alla dipendenza affettiva che per un uomo è la cosa peggiore in assoluto. E quindi via di crudezze, umiliazioni, rifiuti, a centinaia. Poi essendo un socialone non ho mai avuto problemi ad avere amici, ma non mi ha aiutato con il sesso opposto.
 
Una merda, mi sto riprendendo ora a 26 anni. Ho mollato in 3 superiore poi ho finito in scuola privata. Fino ai 20 anni ero ignorante come la merda, ho cultura da autodidatta. Mai avuto una ragazza, solo escort. L'adolescenza l'ho passata a fumare canne. Mio padre assente, mia madre iperprotettiva, mi sento il prolungamento di mia mamma.
 
Mi riferisco a quel periodo fondamentale per la costruzione del carattere di un uomo che spazia dai 10-12 anni fino ai 17-18. Parlo in termini generali, non esclusivamente del rapporto con le ragazze. I vostri genitori hanno avuto un ruolo positivo, neutro o hanno contribuito attivamente a rendervi dei reietti sociali inadatti alla vita ?
Io per esempio soffro, tra le altre cose, di personalità evitante perciò preferirei morire anziché far trasparire a terzi, che siano estranei o familiari poco importa, qualsiasi tipo di emozione e fin da piccolo ho imparato in autonomia a gestire, male, i miei bisogni emotivi. Questo mi ha portato a far terra bruciata delle esperienze che la vita potenzialmente mi ha offerto durante quella fase . Effetto palla di neve alcuni lo chiamerebbero.
Male, mai avuto amici o famiglia con un buon rapporto.
Bullizzato dalle elementari e pure ora a lavoro.
Ora mi sento destinato a essere solo e alla base della piramide
 
Fino ai 13-14 anni vissuto alla grande, ero esuberante sempre fuori in giro, amici sport etc... dopo i 14 il buio. La famiglia non è stata mai un problema anche se non ho mai sopportato mio padre, ma il fatto di aver cambiato città quello forse si ha contribuito, sono passato da vivere in città a vivere in mezzo ai campi a km di distanza dalla città quindi ciao vita sociale poi altri mille problemi quasi tutti causati da problemi interiori miei
 
Fin dall'asilo ero riservato.
Bullismo tra medie e superiori.
Vacanze estive erano i momenti più felici della mia vita (3 mesi in un paesino di montagna fuori dal mondo)
Università fatta con difficoltà.
Pochissimi amici, adesso nessuno.
Al lavoro poco rispettato a causa del mio carattere remissivo.
Genitori un po' troppo protettivi, mi hanno dato tutte le possibilità.
Schifato da sempre dal gentil sesso.
Ho imparato a nascondere tutto dentro senza fare trapelare niente, i miei genitori hanno sempre creduto fossi felice.
Pensieri suicidi costanti, in due occasioni ci sono andato vicino.
Adesso a 40 superato la metà di vita sono terrorizzato del futuro di completa solitudine che mi aspetta.
Vivo per senso di obbligo verso i genitori, ma se non ci fossero avrei già roppato.
 
famiglia disfunzionale, un padre autoritario di merda, e anche manesco, una parolaccia e ti prendeva a schiaffi in bocca, ma lui bestemmiava dalla mattina alla sera.

Una madre chioccia e manipolatrice con la figlia femmina, io a 8 anni abbandonato in strada per intere giornate, i carabinieri vennero a cercarmi a casa xche nn mi mandavano a scuola.
Mi sono creato da solo TOTALMENTE da solo, e il risultato è stato mediocre... ma meglio di tanti poveracci messi peggio di me.
 
Sono stato bocciato più volte ed ho causato problemi ai miei genitori facendomi sospendere, dalle cerchie sociali venivo preso per il culo continuamente, comincio già a 17 anni con psicofarmaci, quando sei bambino sei protetto ecc...quando cresci alla fine sei solo una pedina sacrificabile
 
Mi riferisco a quel periodo fondamentale per la costruzione del carattere di un uomo che spazia dai 10-12 anni fino ai 17-18. Parlo in termini generali, non esclusivamente del rapporto con le ragazze. I vostri genitori hanno avuto un ruolo positivo, neutro o hanno contribuito attivamente a rendervi dei reietti sociali inadatti alla vita ?
Io per esempio soffro, tra le altre cose, di personalità evitante perciò preferirei morire anziché far trasparire a terzi, che siano estranei o familiari poco importa, qualsiasi tipo di emozione e fin da piccolo ho imparato in autonomia a gestire, male, i miei bisogni emotivi. Questo mi ha portato a far terra bruciata delle esperienze che la vita potenzialmente mi ha offerto durante quella fase . Effetto palla di neve alcuni lo chiamerebbero.
partendo dal presupposto che ho avuto e ho tutt’ora il tuo stesso problema, alle medie ero un disadattato sociale, avevo pochi se non nessun amico e di ragazze non parliamone nemmeno. Poi in prima e seconda superiore c’è stato il covid, quindi zero opportunità di fare amicizie (anche perche mi trovavo male con la mia classe di maranza di merda) se non online, bacillavo spesso tra gruppi whatsapp pieni di gente e omegle. Dalla terza superiore in poi mi sono creato il mio primo giro di amici, e adesso che ho 20 anni son diventato mano a mano piu socievole, anche se la mia natura da neurodivergente mi frena spesso dall’esprimere il mio massimo potenziale, sia in ambito amicizie sia in ambito ragazze.
 
famiglia disfunzionale, un padre autoritario di merda, e anche manesco, una parolaccia e ti prendeva a schiaffi in bocca, ma lui bestemmiava dalla mattina alla sera.

Una madre chioccia e manipolatrice con la figlia femmina, io a 8 anni abbandonato in strada per intere giornate, i carabinieri vennero a cercarmi a casa xche nn mi mandavano a scuola.
Mi sono creato da solo TOTALMENTE da solo, e il risultato è stato mediocre... ma meglio di tanti poveracci messi peggio di me.

Mia madre era una buonanima invece. Perderla in adolescenza è stata una grossa perdita. Mio padre alzava spesso le mani ma senza mai abusare, ciò che faceva più male erano però le parole, pesanti come macigni e capaci di trasformarti da bambino a verme strisciante. Poi l'anaffettività, una freddezza bruciante e costante.
 
La pre-adolescenza non esaltante ma tutto sommato normale, l' adolescenza invece molto sottotono, da sfigato, rimasi molti indietro nelle varie tappe, l' unica cosa in cui andavo bene senza tuttavia brillare era la scuola. I miei genitori? Un pò troppo iper-protettivi e tendevano ad impormi la strada che loro avevano tracciato per me, mi hanno un pò rovinato pensando di fare del bene.
 
Centrato in pieno, io 35.
Molti della nostra generazione ha avuto conflitti e incomprensioni con i propri genitori, siamo una generazione cresciuta a metà tra due pensieri sull'educazione dei figli, chi ha avuto genitori più conservatori ha fatto poi più fatica a, diciamo, inserirsi nella società, è andata meglio a chi aveva genitori progressisti, che prendevano spunto dalle nuove "regole" di educazione.
 
Quanti anni hai? Noto grandi mancanze da parte dei genitori per quelli della mia generazione, infatti stanno tutti in terapia
Io penso che pure i nostri genitori avrebbero avuto bisogno di terapie.
In qualche modo però, sarà per una rigidità di ruoli che oggi manca, sarà per una pressione sociale che "obbligava" a raggiungere la sacra Triade del "lavoro, casa e famiglia"... Sarà... Non so, aggiungi te qualche suggestione... Eppure hanno, in un certo senso, raggiunto più o meno i loro pochi e bestiali, basici obiettivi.
Infatti spesso oltre a questo non hanno niente da offrire come persone. Questa è una provocazione che vale certamente nel mio triste caso.
 
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