ImperfettaForma
Member
L'argomento è delicato; qui il termine ropare viene usato spesso e con significato grottesco o tragicomico. In realtà nasconde un significato molto più serio e descrive un atto che molti di questo forum forse, stavano quasi per fare. Voglio elencare dei motivi LOGICI per i quali secondo me non vale la pena.
Premetto che non sono religioso.
Il fatto che le cose che accadono nalla vita non siano facilmente decifrabili, non significa che dietro non possa esserci una logica - se la vita ha un significato che va oltre la semplice polluzione della materia.
IPOTESI 1: La vita è una polluzione della materia
in questo e solo questo caso, ropare significa porre fine alle proprie sofferenze. Il corpo e la mente si spengono, i problemi svaniscono, giù il sipario. Rimangono le persone che ci vogliono bene a soffrire della nostra dipartita che si chiederanno "perché non ha pensato a me quando lo ha fatto?".
IPOTESI 2: Le religioni hanno ragione, si vive una volta sola e il ropare è un peccato mortale
In questa ipotesi siamo f@ttuti; abbiamo passato una vita d'inferno, ci aspetta l'inferno perché abbiamo ropato e dopo la fine dei tempi quando ci sarà la resurrezione dei morti, ci troveremo di nuovo in questo corpo a vivere di nuovo l'inferno per le ere a venire.
IPOTESI 3: Non si vive una volta sola
Se questa ipotesi fosse vera, le nostre vite non sono altro che un susseguirsi di vicende legate tra loro. Non mi addentro perché voglio aprire una discussione a tema.
In questo caso ropare significherebbe solo rinviare i problemi, vivere di nuovo un'altra vita senza ricordarsi di quella precedente, in cui ci si troverebbe di nuovo a fare i conti con scarsi LMS e a chiedersi "perché a me?". Se non si vive una volta sola, significa che esiste una legge LOGICA che regola le esistenze. E a quella legge, non si sfugge.
IPOTESI 4: la divinità reggente è un super-uomo malvagio
In questa ipotesi non c'è logica. Può accadere di tutto e di più, in qualsiasi momento. Una divinità così, non puoi sapere come valuterà il ropare. Ce la sentiamo di rischiare?
Il dubbio che questa ipotesi possa essere vera c'è; del resto la vita si basa sulla catena alimentare, solo un dio malvagio potrebbe architettare una cosa così.
Chiunque per vivere, deve nutrirsi di altri esseri viventi. Nota per i vegani: anche le piante sono esseri viventi; il fatto che non esprimano sentimenti non significa che non ne abbiano... può significare che non sappiamo come "sentirli".
Mi permetto di chiamarvi "amici miei"; io non sono nessuno per voi ma vi leggo da tanto. Da ciò che si può leggere alcuni utenti sono evidentemente e GIUSTAMENTE incattiviti dalla vita e sento la loro rabbia parlare al loro posto; ma ho avuto modo anche di leggere pensieri profondi, dettati da una coscienza ferita, al limite della poesia. Se vi passa per la mente qualche tipo di pensiero che vi porti a nuocervi, pensate al fatto che potrebbe esistere una risposta al vostro/nostro soffrire e che un giorno forse sarà rivelata.
Premetto che non sono religioso.
Il fatto che le cose che accadono nalla vita non siano facilmente decifrabili, non significa che dietro non possa esserci una logica - se la vita ha un significato che va oltre la semplice polluzione della materia.
IPOTESI 1: La vita è una polluzione della materia
in questo e solo questo caso, ropare significa porre fine alle proprie sofferenze. Il corpo e la mente si spengono, i problemi svaniscono, giù il sipario. Rimangono le persone che ci vogliono bene a soffrire della nostra dipartita che si chiederanno "perché non ha pensato a me quando lo ha fatto?".
IPOTESI 2: Le religioni hanno ragione, si vive una volta sola e il ropare è un peccato mortale
In questa ipotesi siamo f@ttuti; abbiamo passato una vita d'inferno, ci aspetta l'inferno perché abbiamo ropato e dopo la fine dei tempi quando ci sarà la resurrezione dei morti, ci troveremo di nuovo in questo corpo a vivere di nuovo l'inferno per le ere a venire.
IPOTESI 3: Non si vive una volta sola
Se questa ipotesi fosse vera, le nostre vite non sono altro che un susseguirsi di vicende legate tra loro. Non mi addentro perché voglio aprire una discussione a tema.
In questo caso ropare significherebbe solo rinviare i problemi, vivere di nuovo un'altra vita senza ricordarsi di quella precedente, in cui ci si troverebbe di nuovo a fare i conti con scarsi LMS e a chiedersi "perché a me?". Se non si vive una volta sola, significa che esiste una legge LOGICA che regola le esistenze. E a quella legge, non si sfugge.
IPOTESI 4: la divinità reggente è un super-uomo malvagio
In questa ipotesi non c'è logica. Può accadere di tutto e di più, in qualsiasi momento. Una divinità così, non puoi sapere come valuterà il ropare. Ce la sentiamo di rischiare?
Il dubbio che questa ipotesi possa essere vera c'è; del resto la vita si basa sulla catena alimentare, solo un dio malvagio potrebbe architettare una cosa così.
Chiunque per vivere, deve nutrirsi di altri esseri viventi. Nota per i vegani: anche le piante sono esseri viventi; il fatto che non esprimano sentimenti non significa che non ne abbiano... può significare che non sappiamo come "sentirli".
Mi permetto di chiamarvi "amici miei"; io non sono nessuno per voi ma vi leggo da tanto. Da ciò che si può leggere alcuni utenti sono evidentemente e GIUSTAMENTE incattiviti dalla vita e sento la loro rabbia parlare al loro posto; ma ho avuto modo anche di leggere pensieri profondi, dettati da una coscienza ferita, al limite della poesia. Se vi passa per la mente qualche tipo di pensiero che vi porti a nuocervi, pensate al fatto che potrebbe esistere una risposta al vostro/nostro soffrire e che un giorno forse sarà rivelata.