IlPartitoDiDio
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Tempo fa una parente poco sopra i 40 anni mi ha raccontato la sua situazione ed io, confrontandola con la mia quotidianità, mi sono sentito un lurido verme strisciante. Con le lacrime agli occhi e la voce vibrante mi ha detto che da anni soffre di questa malattia ereditaria che la costringe a dialisi notturna ed ogni mattina, alle 5, deve alzare col paranco suo padre, che soffre della stessa patologia ma in stato più avanzato, poi lo lava, veste, gli dà da mangiare... Successivamente va a lavorare, torna a casa per pranzo e cena per poter assistere il genitore. A causa di debiti hanno tutto ipotecato e non può permettersi aiuti esterni. Al netto di tutto ciò quello che mi ha veramente stupito è la combattività che trapelava dalle sue parole, dalla sua espressione. Mi ha quasi sconvolto questa discussione perché mentre mi raccontava questa situazione io la confrontavo con l'accasciamento che ha contraddistinto buona parte della mia vita. Mi è venuto in mente un noto striscione del mondo ultras: "non c'è sconfitta nel cuore di chi lotta".