Da bambino quale è stata la prima persona che avete conosciuto in una condizione di celibe a vita?

C'è stato un parente/conoscente che avete conosciuto in età giovanile mentre quella persona era già anziana ed in una condizione di celibato involontario da una vita?

Scusate per la domanda, ma io ad essere onesto temo che la mia vita sia una completa solitudine come quella che hanno avuto molti miei parenti, cioè una condizione di celibato perenne, rabbia repressa e nessuna voglia di impegnarsi.
 
Una volta, quando ero piccolo, andai da un fotografo perche' mio padre era appassionato di foto per comprare una macchina fotografica. Uscendo dal negozio mi disse : adesso quando questo chiude il negozio va a casa e si prepara la cena, non si e' mai sposato.
 
La mia prozia, che adesso ha 85 anni e vive con noi, non si è mai sposata e non ha mai convissuto con un uomo, anche se so che almeno una storiella da giovane la ha avuta.
 
Una volta, quando ero piccolo, andai da un fotografo perche' mio padre era appassionato di foto per comprare una macchina fotografica. Uscendo dal negozio mi disse : adesso quando questo chiude il negozio va a casa e si prepara la cena, non si e' mai sposato.
E per quale motivo tuo padre ti doveva dire questo in quel momento?
 
Mio zio, è morto a un'ottantina d'anni giù di lì, era un brav'uomo, forse perché timido oppure si faceva i cazzi sua, è morto solo, le donne con persone buone e timide, sono spietate e escludono a prescindere, ma sono cose che oramai dette e ridette qui, anche quando un ragazzino è bullizzato, non è che si ergono a difesa, ma stanno dalla parte del bullo e ci si fidanzano pure...
In ogni caso oggi hanno dato i dati dell'inflazione in forte rialzo, qualcuno azzarda scenari di stagflazione aumento tassi interesse, e aumento inflazione, chi mastica queste cose capirà dove voglio parare.... E sarebbe anche l'ora..
 
Si molti dei miei cugini di 1 o 2 grado ora non li vedo da anni ma sono dei finiti veri a 40-50 anni, uno in particolare ha pure lavorato tutta la vita e una volta andato in pensione giovane avrà avuto tipo 50 anni visto che aveva iniziato a lavorare a 16, si è mangiato tutti i soldi con la sisal, ora i suoi soldi li gestiscono i loro parenti, vive da solo con nella casa dei suoi con la badante per sua madre
 
si, il figlio recluso 17enne di amici di famiglia. ero molto piccolo e avevo immediatamemte capito che quel ragazzo aveva un enorme malessere e che doveva essere aiutato, eppure nessuno degli adulti intorno a lui batteva ciglio...per loro era come se fosse normale. mentre io da bambino avevo immediatamente capito che stava molto male e che la sua condizione era allarmante. non ci ho parlato perché si era immediatamente isolato da noi, avrei voluto aiutarlo, ma essendo un adulto rispetto a me sapevo di non avere l'autorità di fare niente. se gli adulti smettessero di rompere i coglioni ai bambini, di cercare di prevaricare su di loro come se quello che pensano non contasse niente, avrei potuto fare più degli adulti per aiutarlo. a volte a certi bambini bisogna lasciarli fare senza intimidirli, perché potrebbero aiutare di più rispetto a un adulto. almeno io ero cosi. in quella stanza ero l'unico a riconoscere che il ragazzo aveva un problema serio e che aveva bisogno di aiuto. i bambini sensibili sono più in grado di individuare i problemi seri nelle persone, qua invece la gente cade dal pero ogni volta che un bullizzato si suicida o diventa un recluso
 
Ultima modifica:
Il primo incel che conobbi era un fratello di mio nonno materno, avevo con lui un buon rapporto. Papà aveva rivelato che lo sfottevano come uno che aveva paura delle femmine, in quanto celibe, per cui forse in lui c'era parzialmente asessualità. In una famiglia di longevi, morì a poco più di 70 anni per un cancro ai polmoni, perché fumava tanto.
 
si, il figlio recluso 17enne di amici di famiglia. ero molto piccolo e avevo immediatamemte capito che quel ragazzo aveva un enorme malessere e che doveva essere aiutato, eppure nessuno degli adulti intorno a lui batteva ciglio...per loro era come se fosse normale. mentre io da bambino avevo immediatamente capito che stava molto male e che la sua condizione era allarmante. non ci ho parlato perché si era immediatamente isolato da noi, avrei voluto aiutarlo, ma essendo un adulto rispetto a me sapevo di non avere l'autorità di fare niente. se gli adulti smettessero di rompere i coglioni ai bambini, di cercare di prevaricare su di loro come se quello che pensano non contasse niente, avrei potuto fare più degli adulti per aiutarlo. a volte a certi bambini bisogna lasciarli fare senza intimidirli, perché potrebbero aiutare di più rispetto a un adulto. almeno io ero cosi. in quella stanza ero l'unico a riconoscere che il ragazzo aveva un problema serio e che aveva bisogno di aiuto. i bambini sensibili sono più in grado di individuare i problemi seri nelle persone, qua invece la gente cade dal pero ogni volta che un bullizzato si suicida o diventa un recluso
Che fine ha fatto?
 
Continuo a non capire questa storia del crepare vergini o senza aver mai visto la figa, non è solo la figa il problema di queste persone ma tutto quanto è una profonda disfunzione cerebrale ma non di quelli che ci sono nati malati, perchè quelli neanche se ne accorgono e vivono tranquillamente
 
Un tecnico che abita vicino a me quasi sicuramente lo era, e poi il sagrestano della chiesa di un paese vicino al mio.

Cioè seriamente il sagrestano professione top da incel storico
 
Indietro
Top