@ramoSecco
Nel vicolo spento di luci al neon,
cammina un ragazzo senza più nome né suon.
Ha gli occhi di fumo, le mani d’inverno,
cerca nel buio un rifugio all’inferno.
La polvere chiama con voce gentile,
promette coraggio, un cuore più vile.
“Allontana il dolore, cancella ogni guaio”,
ma lascia soltanto silenzio e un guinzaglio.
Le notti si sciolgono dentro bicchieri,
tra amici perduti e sorrisi leggeri.
La musica pompa, la mente si spegne,
la vita si accorcia mentre il tempo lo prende.
Sua madre alla finestra non dorme mai,
conta le ore e ripete: “Tornerai”.
Ma lui corre veloce sopra un filo sottile,
con l’anima stanca e lo sguardo febbrile.
La droga non bacia, divora pian piano,
ti prende la voce, il futuro, la mano.
Ti vende illusioni vestite d’argento,
poi ride nel vuoto portandoti il vento.
Eppure nel fondo di un cuore ferito,
rimane una scintilla, un sogno scolpito.
Perché anche nel fango più freddo e profondo,
può nascere un fiore che sfida il mondo.
Nel vicolo spento di luci al neon,
cammina un ragazzo senza più nome né suon.
Ha gli occhi di fumo, le mani d’inverno,
cerca nel buio un rifugio all’inferno.
La polvere chiama con voce gentile,
promette coraggio, un cuore più vile.
“Allontana il dolore, cancella ogni guaio”,
ma lascia soltanto silenzio e un guinzaglio.
Le notti si sciolgono dentro bicchieri,
tra amici perduti e sorrisi leggeri.
La musica pompa, la mente si spegne,
la vita si accorcia mentre il tempo lo prende.
Sua madre alla finestra non dorme mai,
conta le ore e ripete: “Tornerai”.
Ma lui corre veloce sopra un filo sottile,
con l’anima stanca e lo sguardo febbrile.
La droga non bacia, divora pian piano,
ti prende la voce, il futuro, la mano.
Ti vende illusioni vestite d’argento,
poi ride nel vuoto portandoti il vento.
Eppure nel fondo di un cuore ferito,
rimane una scintilla, un sogno scolpito.
Perché anche nel fango più freddo e profondo,
può nascere un fiore che sfida il mondo.