talmente gentile che ha ucciso due persone per invidia
comunque...a me dà molto fastidio il modo in cui gli italioti reagiscono agli omicidi. si comportano sempre come se i colpevoli non appartenessero alla razza umana quando il male fa parte della natura umana e negarlo impedisce di comprenderne le cause. se non comprendi la causa del problema, poi non puoi neanche risolverlo
la stragrande maggioranza dei femminicidi odierni non sono compiuti da un uomo padrone misogino. se analizzi i singoli casi emergono emozioni che tutti gli esseri umani provano. de marco provava invidia verso chi aveva quello che lui non riusciva ad ottenere ("se io non sono felice, nemmeno gli altri possono esserlo"), impagnatiello in realtà se ne sbatteva i coglioni delle donne e gli importava solo della sua immagine e "reputazione" con colleghi e amici, quindi non ha ucciso perché odiava le donne o per un sentimento di possessività. insomma, la causa di questi omicidi non è il patriarcato.
anche gli omicidi di pamela genini e di alessandra matteuzzi, che coincidono di più con le dinamiche di femminicidio, in realtà hanno un movente che non è unicamente "ha stato il patriarcato". soncin era superficiale, si sentiva una nullità e voleva la stacy al suo fianco per alzarsi l'autistima, era un ipocrita che la voleva solo perché era bella e gli è partito l'embolo perché lei lo voleva solo per i soldi senza amarlo realmente. padovani incolpava matteuzzi per avergli "distrutto l'autostima", quindi l'ha fatta fuori per "vendicarsi" e riappropriarsi della sua autostima.
ricondurre questi omicidi al patriarcato è molto spesso riduttivo e superficiale, e impedisce di comprendere realmente la psiche umana