Il lavoro per un incel

Danny.Trejo

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Per un brutto il lavoro può apparire in vari modi, o una valvola di sfogo e magari di soddisfazione nella quale rifugiarsi oppure un ambiente dal quale scappare ed evitare come la peste al fine di non incappare nelle crudezze e situazioni di sofferenza che per un brutto può rappresentare un luogo di lavoro...
Ma la domanda è. E' davvero utile per un brutto andare a lavorare,... al dilà della fonte di sostentamento economico, conviene andarci.. collaborare con la società, darsi da fare per la societa, per poi ottenere cosa?

Nel mio caso non ho di certo fatto carriera nella vita ne mi sono laureato ho solamente imparato un lavoro che mi permette di guadagnare un po di piu del semplice operaio medio, e di fare un lavoro anche un po mentalmente stimolante, nonostante tutto molto stressante , che ti porta via del tempo e pieno di responsbilita, fino a poco tempo fa mi sono autocompiaciuto dell essere diventato forte nel campo ma poi spesso quando torno in casa mi guardo e mi chiedo davvero se era il caso.. e chi me l ha fatto fare... se tanto con cio che guadagno non posso fuckare lo stesso godermelo nel mondo delle relazioni e se quindi la societa in cui vivo non mi da niente in cambio, tra l altro io non sono nemmeno un grande consumista, non me ne frega piu di tanto di comprarmi pantaloni computer , il maxitelevisore del cazzo, compro sempre tutto una volta ogni tanto giusto perche mi serve urgente, ma allora perche? forse era meglio accontarsi di andare a scaricare la frutta oppure mettersi con questi consegnatori di cibo i rider e accontentarsi del poco ma avere poco stress e meno responsabilita.. alla fine con i soldi in piu che guadagno non so nemmeno cosa farci perche donne non ne vedo nemmeno l ombra in piiu non me ne fregA un cazzo di niente,. Oppure puo essere considerato giiusto per un incel proprio come via di fuga da tutto?.... NON SONO ANCORA ARRIVATO AD UNA CONCLUSIONE, volevo solo condividere questo dubbio con voi
 
Forse il lavoro non è davvero il punto. L'uomo ha sempre lavorato, ma quello che cambia è il motivo per cui lo fa. Se il lavoro serve solo a sopravvivere, allora è facile vederlo come una gabbia; se invece serve a costruire qualcosa che per noi ha valore, allora assume un significato diverso. Da quello che scrivi mi sembra che tu non stia mettendo in dubbio il lavoro, ma il senso di ciò che ottieni in cambio. I soldi hanno valore solo quando possono essere trasformati in qualcosa che desideriamo davvero. Se non trovi quel qualcosa, è normale chiedersi perché continuare a correre. Però credo che il vuoto che descrivi non venga dal troppo lavoro o dal poco lavoro: viene dal fatto che nessun lavoro può dirci da solo perché vale la pena vivere. Quella risposta ognuno deve trovarla altrove.
 
I soldi sono solo numeri se non li spendi. Se guadagni più di quando spendi stai sbagliando qualcosa. Quando muori deve avere debiti non crediti
 
Per un incel, a prescindere da quali ne siano le ragioni, secondo me, non ha senso sbattersi per lavorare, studiare o guadagnare, a meno che uno non sia impegnato in qualcosa che lo appassiona, vedi i casi di Pezzottato e Magic92. Se poi mi scrivi che di comprare cose neppure te ne frega, ovvio che è lavoro per niente al di là del consueto sopravvivere. Il lavoro ti deve aiutare per realizzarti nelle altre cose della vita, ad esempio nell' amore, nell' autostima, sennò si scade in una forma di zerbinismo.
C'è una chiosa da fare: non tutti i lavori sono veramente utili per la società, non tutte le cose che vengono fatte aiutano la società ma anzi la danneggiano.
 
Per me lavorare non serve , visto che comunque non avrò mai una famiglia tutta mia da dover sfamare.
Attualmente vivo con i miei , faccio un lavoro un po’ pesante ma ben pagato.
La cosa che mi fa incazzare è il fatto di non potermi permettere le mie passioni perché troppo costose…quindi cosa lavoro a fare?
Arricchisco lo stato con il mio sangue e alimento un sistema che esclude sempre di più.
Finita…
 
se fossi in italia non lavorerei nemmeno, ma qua devo per pagarmi l'affitto, le moto e comporarmi gli stock sul nasdaq
 
Disse Sempio in uno dei suoi scritti o soliloqui che lui poteva lavorare e sbattersi per guadagnare un sacco di soldi, ma alla fine per che pro?. Infatti poi si è semplicemente accontentato di un posto tranquillo in un negozio di telefonia a vendere SIM, per guadagnare il giusto che gli serviva per vivere.
 
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