Il lavoro per un incel

Il motivo,se non sei ricco, è la fame. Finché vivi con i tuoi non c'è problema,il piatto a tavola lo portano loro. Però statisticamente i genitori muoiono prima dei figli. A quel punto che fai? Un pacco di pasta puoi andare a prenderlo alla Caritas, ma senza gas non lo cucini. A 50 anni,senza esperienza, diventa difficile trovare anche un lavoro umile,pensa uno decoroso. Primi inizi a imparare qualcosa minori sono le possibilità di ritrovarti in cantiere con Abdul, situazione che, ti posso garantire per esperienza personale, è davvero poco piacevole
Moriremo tutti. Non è che dobbiamo per forza arrivare alla vecchiaia, per fare cosa poi?
 
Il lavoro mi serve solo per le mie passioni, poi cazzomene se non mi si incula nessuno.
Tanto, cazz fatico per una np si merda se poi devo vivere male?
 
Per me non e Nemmeno un fatto di etica relativo al mantenimento da parte dei miei genitori... Ma semplicemente che non ci voglio proprio stare con i miei
 
Certi lavori ti distruggono fisicamente dopo anni in cui le articolazioni vengono sollecitate, la muscolatura stressata o le condizioni ambientali dove svolgerlo mettono a dura prova la resistenza fisica e mentale, per non parlare dei turni notturni che lasciano recidive a vita con il cronotipo ed i ritmi circadiani completamente sputtanati. Difficilmente si ha il lavoro dei propri sogni e la retorica della nobiltà ormai ha lasciato il tempo che trova, ma le motivazioni ad andare avanti nell'esistenza non credo siano da ricercare nelle attività esterne quanto nell'istinto di sopravvivenza innato che spinge a barattare tempo e fatica dell'immediato per evitare di ritrovarsi con il culo a strisce nel futuro prossimo. A morire si muore tutti, evidentemente chi ha il culo parato conosce la precisa data della propria morte e si è fatto due conti di mantenimento, per i meno fortunati economicamente con ancora qualche rotella che funziona e che non conoscono la data della propria dipartita gli tocca darsi da fare, ed anche nell'immediato.
 
Il lavoro serve per sopravvivere quindi mangiare, bere, proteggersi dalle intemperie e dai malintenzionati. Poi c’è la vita umana che è un po’ più complessa di quella animale nell’impegnare il tempo libero.
Certo si potrebbe fare mantenere dai genitori ma non è eticamente corretto; a me starebbe sulle balle un parassita a vita.
Se vogliamo estendere il discorso, a cosa serve lavorare, platinare un videogioco, dipingere un quadro, scrivere una canzone o un programma per computer o una app, vedere un film o leggere un fumetto?
Non serve a niente a meno che non sia un’opera che può essere pubblicata e condivisa la quale allora porta soddisfazione personale e fama.
Ma fino a quando viene rapportato alla mancanza di una donna (che è sempre IDEALIZZATA qui) sarà sempre marginale.
Se creiamo deve essere prima di tutto per noi stessi e per rispettare il nostro senso etico: fare le cose fatte be
 
Moriremo tutti. Non è che dobbiamo per forza arrivare alla vecchiaia, per fare cosa
Parli con uno che a invecchiare non ci pensa proprio e che ha già offerto un' overdose di morfina a sua madre,se mai non si dovesse sentire di andare avanti. Però,finché respiri, il tempo qualche significato ce l'ha e passarlo a morire di fame non incontra il mio gradimento. Non discuto le ragioni di una scelta simile,non sono affari miei. Certo trovo infantile chiamarsi fuori dalle cose del mondo e poi lamentarsi che chi in quel mondo ci vive non voglia spendere il suo tempo con noi. Se non fossi felice qualche domanda me la farei e mi chiederei come migliorare la mia situazione. Mica per conformarmi agli altri,ma perché essere infelice non mi piace. Non sono io quello che si lamenta OGNI post di ciò che non va nella sua vita
 
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