Blackpill Immagina di essere brutto, di vivere in Giappone e passare ogni giorno al lavoro dalle 9 del mattino alle 10 di sera.

Per verità assolute e disperate

Operaioisback

Well-known member
Blackpillato
Immagina di essere brutto, di vivere in Giappone e di passare ogni giorno al lavoro dalle 9 del mattino alle 10 di sera. Questa è la normalità in Giappone, anzi, sei fortunato perché almeno non devi passare la notte in ufficio. Mangi noodles a pranzo e a cena. Non hai amici o una ragazza, vivi con i tuoi genitori e detesti il tuo lavoro.

È improbabile che tu ottenga una promozione nei prossimi cinque anni, perché l'intero sistema è basato esclusivamente sull'anzianità e sull'età. La "meritocrazia" è un concetto completamente sconosciuto al tuo capo. Quindi, probabilmente, il tuo stipendio rimarrà invariato.

Trascorri due ore al giorno per andare e tornare dal lavoro. La durata del tragitto e il tuo livello di depressione sono direttamente correlati, ma non te ne rendi nemmeno conto. Viaggiare in treno è deprimente. Hai sempre il collo indolenzito, per aver giocato al cellulare o per lo stress lavorativo.
Ogni venerdì vai al karaoke, da solo. Per fortuna, esiste un intero settore dedicato alle cabine per solisti.
Non c'è da stupirsi che sia diventato un successo clamoroso in Giappone. Urli a squarciagola. Per soli 15 dollari, puoi avere alcol illimitato per due ore. È persino in qualche modo terapeutico.

Dormi sonni tranquilli per la maggior parte del weekend, e poi lunedì mattina, tutto ricomincia.
 
Ma che vita di merda! Cioè uno vive solo per produrre, amesso e concesso che sempre di cose utili si tratti ...
 
secondo me essere brutto e solo e non fare un cazzo è anche peggio..

poi ovvio se sei ricco sai come occupare il tuo tempo e non sei accasciato e tirchio è ovvio che vivi mille volte di più..

ma tra brutto e solo che non fa un cazzo
e brutto e solo che fa qualcosa quindi si tiene occupato guadagna qualcosa e magari contribvuisce pure al suo paese non è malaccio

se la gente si rinchiudesse in cas aa non fare un cazzo tutto il sistema collasserebbe..

ad esempio se fossero tutti come me o come altri senza lavoro senza donna che non ci provano neanche ne vanno su tinder tutto il mondo collasserebbe.. le donne impazzirebbero
probabilmente ci sarebbero guerre civili proteste in piazza e via dicendo
 
Immagina di essere brutto, di vivere in Giappone e di passare ogni giorno al lavoro dalle 9 del mattino alle 10 di sera. Questa è la normalità in Giappone, anzi, sei fortunato perché almeno non devi passare la notte in ufficio. Mangi noodles a pranzo e a cena. Non hai amici o una ragazza, vivi con i tuoi genitori e detesti il tuo lavoro.

È improbabile che tu ottenga una promozione nei prossimi cinque anni, perché l'intero sistema è basato esclusivamente sull'anzianità e sull'età. La "meritocrazia" è un concetto completamente sconosciuto al tuo capo. Quindi, probabilmente, il tuo stipendio rimarrà invariato.

Trascorri due ore al giorno per andare e tornare dal lavoro. La durata del tragitto e il tuo livello di depressione sono direttamente correlati, ma non te ne rendi nemmeno conto. Viaggiare in treno è deprimente. Hai sempre il collo indolenzito, per aver giocato al cellulare o per lo stress lavorativo.
Ogni venerdì vai al karaoke, da solo. Per fortuna, esiste un intero settore dedicato alle cabine per solisti.
Non c'è da stupirsi che sia diventato un successo clamoroso in Giappone. Urli a squarciagola. Per soli 15 dollari, puoi avere alcol illimitato per due ore. È persino in qualche modo terapeutico.

Dormi sonni tranquilli per la maggior parte del weekend, e poi lunedì mattina, tutto ricomincia.
Presumo che tu non sia mai stato in Giappone per immagginarlo così 😃😃
 
secondo me essere brutto e solo e non fare un cazzo è anche peggio..

poi ovvio se sei ricco sai come occupare il tuo tempo e non sei accasciato e tirchio è ovvio che vivi mille volte di più..

ma tra brutto e solo che non fa un cazzo
e brutto e solo che fa qualcosa quindi si tiene occupato guadagna qualcosa e magari contribvuisce pure al suo paese non è malaccio

se la gente si rinchiudesse in cas aa non fare un cazzo tutto il sistema collasserebbe..

ad esempio se fossero tutti come me o come altri senza lavoro senza donna che non ci provano neanche ne vanno su tinder tutto il mondo collasserebbe.. le donne impazzirebbero
probabilmente ci sarebbero guerre civili proteste in piazza e via dicendo
Magari magari fossero tutti come noi
 
secondo me essere brutto e solo e non fare un cazzo è anche peggio..

poi ovvio se sei ricco sai come occupare il tuo tempo e non sei accasciato e tirchio è ovvio che vivi mille volte di più..

ma tra brutto e solo che non fa un cazzo
e brutto e solo che fa qualcosa quindi si tiene occupato guadagna qualcosa e magari contribvuisce pure al suo paese non è malaccio

se la gente si rinchiudesse in cas aa non fare un cazzo tutto il sistema collasserebbe..

ad esempio se fossero tutti come me o come altri senza lavoro senza donna che non ci provano neanche ne vanno su tinder tutto il mondo collasserebbe.. le donne impazzirebbero
probabilmente ci sarebbero guerre civili proteste in piazza e via dicendo
Ricordati che NOI, il sistema non dobbiamo puntellarlo, dobbiamo invece agevolarne il collasso.

Io penso che se uno è brutto, solo, a maggior ragione non deve fare un cavolo, o fare il minimo, eccezion fatta per cose su cui si nutre passione e in contesti non pesanti, vedi i casi di Pezzottato e Magic92. Facendo lo schiavo salariato subisce le angherie da parte del boss che invece strappa le mutandine alle fanciulle, e si trova spiattellate le crudezze, le disparità, mentre lui si impegna quanto e più degli altri, ottenendo solo calci in culo. Cornuto e mazziato!
Almeno noi non facciamo la figura dei coglioni!
Se uno vuole rendersi utile, può ad esempio fare volontariato, metti nelle ambulanze, lì si che fai del bene! Parecchi impieghi sono inutili oppure dannosi per la collettività, la natura.
 
Questo succede pure a Milano, non serve andare fino a Tokyo per provare l’ebbrezza dell’esperienza da salaryman che fa due ore di straordinari ogni giorno.
si io ho sempre pensato che giappone e italia fossero simili da questo punto di vista, hanno una cultura del lavoro molto simile. per entrambi conta più fare presenza che il lavoro effettivo, conta più fare bella figura, ossia apparire come uno che si spacca il culo manco fosse in miniera.

anche in giappone capita che facciano gli straordinari anche se non hanno più un cazzo da fare in ufficio. in italia però esiste anche il settore pubblico dove queste regole (puttanate) non valgono, non so se il giappone abbia qualcosa di analogo
 
Immagina di essere brutto, di vivere in Giappone e di passare ogni giorno al lavoro dalle 9 del mattino alle 10 di sera. Questa è la normalità in Giappone, anzi, sei fortunato perché almeno non devi passare la notte in ufficio. Mangi noodles a pranzo e a cena. Non hai amici o una ragazza, vivi con i tuoi genitori e detesti il tuo lavoro.

È improbabile che tu ottenga una promozione nei prossimi cinque anni, perché l'intero sistema è basato esclusivamente sull'anzianità e sull'età. La "meritocrazia" è un concetto completamente sconosciuto al tuo capo. Quindi, probabilmente, il tuo stipendio rimarrà invariato.

Trascorri due ore al giorno per andare e tornare dal lavoro. La durata del tragitto e il tuo livello di depressione sono direttamente correlati, ma non te ne rendi nemmeno conto. Viaggiare in treno è deprimente. Hai sempre il collo indolenzito, per aver giocato al cellulare o per lo stress lavorativo.
Ogni venerdì vai al karaoke, da solo. Per fortuna, esiste un intero settore dedicato alle cabine per solisti.
Non c'è da stupirsi che sia diventato un successo clamoroso in Giappone. Urli a squarciagola. Per soli 15 dollari, puoi avere alcol illimitato per due ore. È persino in qualche modo terapeutico.

Dormi sonni tranquilli per la maggior parte del weekend, e poi lunedì mattina, tutto ricomincia.
le persone che pensano che la società sia meritocratica vivono in una favola Disney o hanno basso QI purtroppo, bisogna adattarsi alle regole sennò si muore nel copium
 
si io ho sempre pensato che giappone e italia fossero simili da questo punto di vista, hanno una cultura del lavoro molto simile. per entrambi conta più fare presenza che il lavoro effettivo, conta più fare bella figura, ossia apparire come uno che si spacca il culo manco fosse in miniera.

anche in giappone capita che facciano gli straordinari anche se non hanno più un cazzo da fare in ufficio. in italia però esiste anche il settore pubblico dove queste regole (puttanate) non valgono, non so se il giappone abbia qualcosa di analogo
In Giappone c'è una cultura fondata, oltre che sul lavoro, pure sulla reputazione sociale.
 
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