La verginità prolungata porta alla depressione?

ColuiCheOsserva

Well-known member
Blackpillato
Ieri mi ponevo delle questioni per quanto riguardano i recenti cambiamenti che ho avuto negli ultimi 5/6 anni.

A circa 14 anni, la verginità non mi pesava per nulla ed infatti riuscivo a vivere la mia vita senza pensieri con le mie passioni e seguendo i miei interessi. Adesso però qualcosa è cambiato: sto attraversando un momento di anedonia(perdita d'interesse); i videogiochi, le uscite con gli amici, guardare un semplice film, leggere un libro.

Il ritiro sociale, una volta amavo a fare uscite innocue coi miei amici, adesso ho perso completamente interesse, uscire al campetto per giocare a calcio con altri ragazzi mi dà noia, mi sembra inutile, noioso.

Il calo di energia progressivo, anche solo l'anno scorso avevo molta più energia nelle attività quotidiane, lentamente mi sto spegnendo.

Non sono ancora arrivato al punto di non riuscire più ad alzarmi dal letto, a non aver più le forze di lavarmi, curarmi o andare in palestra. Non trascuro mai me stesso.
Sento però che sto andando avanti per inerzia, quasi come se fossi obbligato a non bloccarmi per non cadere nell'oblio dal quale è impossibile risalire.
Volevo chiedere a voi, magari quelli più anziani e che magari l'hanno già toccata con mano: è possibile cadere in depressione a causa della verginità prolungata? Come può succedere? Quali sono i sintomi e come si riconosce?
 
Sono convinto che esistano tappe depressive necessarie nella vita, l'essere single è una. Ti consiglio di frequentare le community neet anglofone, troverai risposte a dubbi che ancora non ti sei posto
 
è possibile cadere in depressione a causa della verginità prolungata?
Beh, non la per V clinicamente in sé stessa, ma per il peso mentale che comporta il sentirsi esclusi dalla vita / non come gli altri. Cosa che peraltro può persistere anche da non più V, ma almeno si vive un minore senso di malus personale attribuendolo di più alla società.

Discorso diverso per microbiota e ormoni:
scambio di fluidi, sensazioni tattili e coinvolgimento emotivo (la famosa validazione) modificano realmente il funzionamento corporeo (che poi è sempre collegato alla mente).
 
Ultima modifica:
Beh si, c'è il peso di non fare sesso,
il peso dello stigma sociale, del senso di essere un caso eccezionale dato che chiunque l'ha fatto,
il peso di sentirsi in ritardo rispetto agli altri,
il peso di non essere mai stati amati o che nessuna ti abbia mai dimostrato affetto,
Il peso di doverlo nascondere perché forse una delle cose più pesanti per un uomo da accettare...
Insomma ti senti sbagliato alla pari di un andicappato ma non puoi giustificarlo perché sei normale, non hai deformità, problemi di salute o impedimenti fisici.

Ovviamente tutto questo provoca depressione, apatia, ritiro sociale, etc... che peggiora la situazione.

Poi arriva la solita ennepi che ti fa la morale, ma sappiamo che anche le cesse basta che mettono il piede fuori di casa e sono bombardate da opportunità.
 
La depressione (tralasciando per un attimo la componente chimica seppur estremamente importante) è un problema multifattoriale. Sicuramente l'assenza di validazione, affetto e sesso contribuisce ma le vere cause sono diverse e ben più profonde.

Il vero problema non è la verginità in sé ma il concentrarsi su quel problema come se fosse la radice di tutti i mali e farne un'ossessione.

Se ci sono "le basi" per sviluppare un disturbo depressivo, questo tipo di ossessioni negative possono contribuire a sbloccare una problematica di tipo mentale.

Si tratta essenzialmente di percepirsi come non meritevole di amore, e dunque in qualche modo "sbagliato". E il percepirsi in questo modo ha radici ben più profonde della sofferenza legata alla mancanza di sesso.

Sfido chiunque a non sviluppare un episodio depressivo dopo essersi ripetuto, inconsciamente o consciamente, di essere sbagliato per mesi o anni.
 
Ieri mi ponevo delle questioni per quanto riguardano i recenti cambiamenti che ho avuto negli ultimi 5/6 anni.

A circa 14 anni, la verginità non mi pesava per nulla ed infatti riuscivo a vivere la mia vita senza pensieri con le mie passioni e seguendo i miei interessi. Adesso però qualcosa è cambiato: sto attraversando un momento di anedonia(perdita d'interesse); i videogiochi, le uscite con gli amici, guardare un semplice film, leggere un libro.

Il ritiro sociale, una volta amavo a fare uscite innocue coi miei amici, adesso ho perso completamente interesse, uscire al campetto per giocare a calcio con altri ragazzi mi dà noia, mi sembra inutile, noioso.

Il calo di energia progressivo, anche solo l'anno scorso avevo molta più energia nelle attività quotidiane, lentamente mi sto spegnendo.

Non sono ancora arrivato al punto di non riuscire più ad alzarmi dal letto, a non aver più le forze di lavarmi, curarmi o andare in palestra. Non trascuro mai me stesso.
Sento però che sto andando avanti per inerzia, quasi come se fossi obbligato a non bloccarmi per non cadere nell'oblio dal quale è impossibile risalire.
Volevo chiedere a voi, magari quelli più anziani e che magari l'hanno già toccata con mano: è possibile cadere in depressione a causa della verginità prolungata? Come può succedere? Quali sono i sintomi e come si riconosce?
Non solo è possibile, è probabilissimo, quasi inevitabile.
 
Beh, non la per V clinicamente in sé stessa, ma per il peso mentale che comporta il sentirsi esclusi dalla vita / non come gli altri. Cosa che peraltro può persistere anche da non più V, ma almeno si vive un minore senso di malus personale attribuendolo di più alla società.

Discorso diverso per microbiota e ormoni:
scambio di fluidi, sensazioni tattili e coinvolgimento emotivo (la famosa validazione) modificano realmente il funzionamento corporeo (che poi è sempre collegato alla mente).
ti dirò che nel mio caso mi sento proprio un fallimento, uno scarto. Se ci pensi, siamo nati nell'unico periodo storico dell'umanità probabilmente in cui la sessualità è liberalizzata al 100%. Ciò vuol dire che nessuno può controllare cosa fare con il tuo corpo e ciò rende a tutti gli effetti chiunque più libero.
Ed è proprio qua che volevo arrivare: cos'abbiamo di sbagliato?
Com'è possibile che pure in questo sistema stiamo fallendo? O forse è proprio questo sistema che è costruito apposta per farci fallire?

Detto questo, prendo atto del fatto e guardo a me stesso: apatia, stanchezza, offuscamento mentale, anedonia totale su qualsiasi cosa. Ti giuro che non mi ricordo l'ultima volta che ho giocato ad un gioco e non me lo sono goduto veramente. O l'ultima volta in cui ho sorriso per vera gioia. Non mi ricordo il momento in cui tutto è finito, ma sicuramente coincide con il momento in cui mi sono reso conto di avere qualcosa che non va.
 
Per smontare e rimontare tutto ci ho messo anni, ma sono situazioni estremamente personali. L'unica cosa che posso consigliarti è continuare a fare cose positive come studiare, uscire e allenarti
 
Per esperienza personale, ti rispondo di si. A me questo stato depressivo si associava alla voglia di comportarmi male, tipo rompere cose, rubare, litigare.
Penso che a quello che ti sta succedendo, contribuisca il pieno di cambiamenti che la tua vita sta vivendo, insomma, il trasferimento in Lussemburgo, il doverti interfacciare con il mondo del lavoro e dell' università, il dramma di tua sorella. Tutte cose che insieme un pò stancano.
Ma è indubbio che tu, diventando adulto, senti appunto le esigenze di un uomo adulto come la sessualità, la vita amorosa, sono fondamentali, e se non le vivi, stai male, non ti bastano più videogiochi, calcetto, che riguardano più l' adolescenza, l' infanzia, non sono più le esigenze fondamentali man mano che ci si stacca dall' adolescenza.
 
Per smontare e rimontare tutto ci ho messo anni, ma sono situazioni estremamente personali. L'unica cosa che posso consigliarti è continuare a fare cose positive come studiare, uscire e allenarti
La depressione legata allo stallo sessuale sottrae forza per fare cose impegnative, tipo studio.
 
Per esperienza personale, ti rispondo di si. A me questo stato depressivo si associava alla voglia di comportarmi male, tipo rompere cose, rubare, litigare.
Penso che a quello che ti sta succedendo, contribuisca il pieno di cambiamenti che la tua vita sta vivendo, insomma, il trasferimento in Lussemburgo, il doverti interfacciare con il mondo del lavoro e dell' università, il dramma di tua sorella. Tutte cose che insieme un pò stancano.
Ma è indubbio che tu, diventando adulto, senti appunto le esigenze di un uomo adulto come la sessualità, la vita amorosa, sono fondamentali, e se non le vivi, stai male, non ti bastano più videogiochi, calcetto, che riguardano più l' adolescenza, l' infanzia, non sono più le esigenze fondamentali man mano che ci si stacca dall' adolescenza.
ormai ho una visione del mondo in cui tutto ciò che non porta alla figa è cope. Comunque mia sorella non ha ricevuto nessun dramma, abbiamo solo bisticciato un po' tra fratelli come tutti, come te hai fatto con la tua. Noi ci vogliamo bene, usciamo sempre insieme e ci tolleriamo a vicenda. L'unica "np" vicina a me con l'età a cui voglio veramente bene
 
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