I pali di Quella^

È statisticamente provato che crimini e violenza vegano fuori dagli strati meno abbienti e culturalmente più deboli della società, i neri/immigrati in Italia spesso appartengono a queste categorie, non farti indottrinare contro il colore della tua pelle
Infatti. Perché i ceti più deboli vengono tutti relegati negli stessi quartieri/zone? Perché la criminalitá è maggiormente concentrata in determinate periferie abbandonate da Dio?
Ci vorrebbe un'azione di redistribuzione della popolazione; evitare i ghetti. Solo così si potrebbe attivare un processo di condizionamento in positivo tra la gente.
 
È statisticamente provato che crimini e violenza vegano fuori dagli strati meno abbienti e culturalmente più deboli della società, i neri/immigrati in Italia spesso appartengono a queste categorie, non farti indottrinare contro il colore della tua pelle
È da mezz’ora che provo a pensare a come rispondere a modo alla questione che hai sollevato, ma non trovo effettivamente modi per controbattere. Io mi limito solo a dirti che la povertà, proprio come la ricchezza, sono valori che esulano dal nostro controllo. Stessa cosa vale per il luogo di nascita, religione ed in generale tutto ciò che ti definisca sin dalla nascita. Io stesso sono nato in una famiglia estremamente povera, per anni ho mangiato cibo della Caritas e non mi vergogno di dirlo. Ciò ha cambiato qualcosa nel mio essere? No, certo. Con ciò ti rispondo: non bisogna normalizzare(attenzione, non sto dicendo giustificare) che una caratteristica innata possa condizionare la qualità di vita di una persona. Per il resto hai ragione tu, non si possono dibattere i dati storici.
 
Infatti. Perché i ceti più deboli vengono tutti relegati negli stessi quartieri/zone? Perché la criminalitá è maggiormente concentrata in determinate periferie abbandonate da Dio?
Ci vorrebbe un'azione di redistribuzione della popolazione; evitare i ghetti. Solo così si potrebbe attivare un processo di condizionamento in positivo tra la gente.
Vanno redistribuiti i redditi e bloccata l'egemonia culturale di cui parlava Gramsci, questi sono temi attualissimi, che però preferiscono farci passare come anacronismi. Ma tanto ormai si vedono neri contro neri, omosessuali "pazzi per Gesù" e operai che chiedono di abbassare le tasse alle imprese
 
È da mezz’ora che provo a pensare a come rispondere a modo alla questione che hai sollevato, ma non trovo effettivamente modi per controbattere. Io mi limito solo a dirti che la povertà, proprio come la ricchezza, sono valori che esulano dal nostro controllo. Stessa cosa vale per il luogo di nascita, religione ed in generale tutto ciò che ti definisca sin dalla nascita. Io stesso sono nato in una famiglia estremamente povera, per anni ho mangiato cibo della Caritas e non mi vergogno di dirlo. Ciò ha cambiato qualcosa nel mio essere? No, certo. Con ciò ti rispondo: non bisogna normalizzare(attenzione, non sto dicendo giustificare) che una caratteristica innata possa condizionare la qualità di vita di una persona. Per il resto hai ragione tu, non si possono dibattere i dati storici.
Non esiste correlazione tra colore della pelle e "indole alla violenza", ci hai messo tempo a rispondere perché la mia non è un'opinione.
Strati meno abbienti e culturalmente deboli: evidentemente la tua famiglia ha compensato una lacuna con l'altra caratteristica. Mario Roggero invece non è riuscito a compensare l'ignoranza con il benessere economico.
D'ora in poi analizza ogni atto di violenza e vedrai che (almeno) uno di questi due caratteri sarà sempre presente
 
Infatti. Perché i ceti più deboli vengono tutti relegati negli stessi quartieri/zone? Perché la criminalitá è maggiormente concentrata in determinate periferie abbandonate da Dio?
Ci vorrebbe un'azione di redistribuzione della popolazione; evitare i ghetti. Solo così si potrebbe attivare un processo di condizionamento in positivo tra la gente.
Non è che vengo relegati. Possono permettersi di vivere solo lì. Evitiamo i ghetti,ma come? Paghiamo un affitto in centro a chi non può permetterserlo? Con quali soldi?
 
Non è che vengo relegati. Possono permettersi di vivere solo lì. Evitiamo i ghetti,ma come? Paghiamo un affitto in centro a chi non può permetterserlo? Con quali soldi?
Amsterdam ha case popolari nel centro della città. La questione viene affrontata esplicitamente come un problema sociale ed è stata pensata per minimizzare i problemi di ghettizzazione che comunque esistono. E si, una parte del budget comunale viene utilizzato per rendere accessibile il costo di quelle case.

Ovviamente ci sono tempi di attesa molto lunghi e limiti di reddito molto stringenti.

Non lo so per certo ma credo esistano provvedimenti simili in altre grandi città europee.
 
È da mezz’ora che provo a pensare a come rispondere a modo alla questione che hai sollevato, ma non trovo effettivamente modi per controbattere. Io mi limito solo a dirti che la povertà, proprio come la ricchezza, sono valori che esulano dal nostro controllo. Stessa cosa vale per il luogo di nascita, religione ed in generale tutto ciò che ti definisca sin dalla nascita. Io stesso sono nato in una famiglia estremamente povera, per anni ho mangiato cibo della Caritas e non mi vergogno di dirlo. Ciò ha cambiato qualcosa nel mio essere? No, certo. Con ciò ti rispondo: non bisogna normalizzare(attenzione, non sto dicendo giustificare) che una caratteristica innata possa condizionare la qualità di vita di una persona. Per il resto hai ragione tu, non si possono dibattere i dati storici.

Se vuoi mantenere una linea di critica basta spostare il focus su questo articolo che dimostra che le madri single hanno il triplo di probabilità di far crescere criminali, a dimostrazione che sono esseri incompatibili con lo sviluppo della società, i padri fanno meglio le madri...

 
Non esiste correlazione tra colore della pelle e "indole alla violenza", ci hai messo tempo a rispondere perché la mia non è un'opinione.
Strati meno abbienti e culturalmente deboli: evidentemente la tua famiglia ha compensato una lacuna con l'altra caratteristica. Mario Roggero invece non è riuscito a compensare l'ignoranza con il benessere economico.
D'ora in poi analizza ogni atto di violenza e vedrai che (almeno) uno di questi due caratteri sarà sempre presente
Non puoi appellarti al fatto che non esista correlazione tra colore della pelle ed indole alla violenza, o meglio, è un fatto che deve scontrarsi duramente con le statistiche globali in cui in ogni paese le persone meno abbienti/nere commettono le percentuali di crimini piu alte in rapporto alla popolazione.
Mario roggero è un caso, seppur che io stesso lo consideri come un vigliacco, trovo ingiusto metterlo in mezzo alla discussione.
Hai detto bene, la bontà d’animo non si crea coi soldi come l’ignoranza non è una conseguenza della povertà. Riprendo la tua prima provocazione: “non farti indottrinare contro quelli del colore della tua pelle”.
Ti sembro indottrinato?
 
Amsterdam ha case popolari nel centro della città. La questione viene affrontata esplicitamente come un problema sociale ed è stata pensata per minimizzare i problemi di ghettizzazione che comunque esistono. E si, una parte del budget comunale viene utilizzato per rendere accessibile il costo di quelle case.

Ovviamente ci sono tempi di attesa molto lunghi e limiti di reddito molto stringenti.

Non lo so per certo ma credo esistano provvedimenti simili in altre grandi città europee.
Amestardam ha iniziato quando io ancora non ero nato. Altro mondo. Nelle città spagnole o italiane non è di sicuro un metedo replicabile ad oggi. Non c'è spazio materiale per costruire niente e mancano case anche per chi può pagare(in spagna è il problema politico avvertito come più urgente). Dove metti persone a bassa specializzazione(che quindi non possono fare smart working) a Siviglia o Firenze? Non c'è posto neanche per le famiglie che vivono lì da generazioni e che vengono espulse dai centri cittadini con cadenza quotidiana. Non tutta Europa è Amsterdam,anzi.
 
Se vuoi mantenere una linea di critica basta spostare il focus su questo articolo che dimostra che le madri single hanno il triplo di probabilità di far crescere criminali, a dimostrazione che sono esseri incompatibili con lo sviluppo della società, i padri fanno meglio le madri...

Non sono bravo nei dibattiti, grazie per lo spunto andrò ad informarmi.
 
Io in qualche ghetto ci ho vissuto. Neanche in posti così le persone sono tutte uguali. Un gitano o un marocchino restano diversi da un'italiano o uno spagnolo. Ho beccato 5 volte qualcuno nell'atto di mettermi le mani in tasca. Erano sempre marocchini. E in quei quartieri la maggioranza della popolazione è latina. Se la mia fidanzata mi chiama perché è in difficoltà mentre prende il sole al fiume ho la certezza di vedere magliette del Marocco quando arrivo. La maggior parte dei senza tetto che vivono nella vicina stazione e frequenta il medesimo tratto del fiume sono di origine europea però. È evidente che anche a parità di portafoglio le culture di origine non sono tutte uguali. Negarlo significa essere in malafede o fuori dal mondo
 
Non puoi appellarti al fatto che non esista correlazione tra colore della pelle ed indole alla violenza, o meglio, è un fatto che deve scontrarsi duramente con le statistiche globali in cui in ogni paese le persone meno abbienti/nere commettono le percentuali di crimini piu alte in rapporto alla popolazione.
Mario roggero è un caso, seppur che io stesso lo consideri come un vigliacco, trovo ingiusto metterlo in mezzo alla discussione.
Hai detto bene, la bontà d’animo non si crea coi soldi come l’ignoranza non è una conseguenza della povertà. Riprendo la tua prima provocazione: “non farti indottrinare contro quelli del colore della tua pelle”.
Ti sembro indottrinato?
Su questo tema sì.
E a proposito di violenza, cultura e razzismo, studiati i due più grandi leader afroamericani del Novecento: Malcolm X e Martin Luther King. L'uno leader della non-violenza, l'altro con molti meno scrupoli, uno convertito musulmano l'altro cristiano, uno nato in una famiglia povera l'altro nella medio-borghesia
 
Su questo tema sì.
E a proposito di violenza, cultura e razzismo, studiati i due più grandi leader afroamericani del Novecento: Malcolm X e Martin Luther King. L'uno leader della non-violenza, l'altro con molti meno scrupoli, uno convertito musulmano l'altro cristiano, uno nato in una famiglia povera l'altro nella medio-borghesia
Non sono per nulla d’accordo con il tuo giudizio. Indicami i punti tipici che seguono l’indottrinamento di una persona. Il confronto tra questi 2 leader afroamericani cosa mi dovrebbe dimostrare? Almeno, cosa mi dovrebbe dimostrare in rapporto a ciò che vediamo ogni giorno per le strade?
 
Non sono per nulla d’accordo con il tuo giudizio. Indicami i punti tipici che seguono l’indottrinamento di una persona. Il confronto tra questi 2 leader afroamericani cosa mi dovrebbe dimostrare? Almeno, cosa mi dovrebbe dimostrare in rapporto a ciò che vediamo ogni giorno per le strade?
Nulla. Il contesto è del tutto diverso. I negri americani fanno parte della popolazione locale,non c'entrano un cazzo con fenomeni migratori dove alcune etnie hanno abitudini e costumi che entrano in conflitto con quelle della popolazione indigena. Non è il colore della pelle la discriminante.
 
Sono contento di non fare mai figli solo per il fatto di non dover crescere e mantenere un vigliacco che lo prende nel culo o una stronza che sostiene Elly schlein. Cioè, immagina quei poveretti che fanno figli e ritrovano robe del genere, come si sentiranno?
Non esiste il gene dell'omosessualità, lo hanno cercato a lungo ma non c'è.
Se tuo figlio diventa gay o tua figlia lesbica c'è qualche causa scatenante, di solito isolamento sociale e/o problemi familiari più o meno accentuati.

La comunità omosessuale spesso offre una sensazione di unità a ragazzini e ragazzine isolati, spesso autistici, un po' come i forum della manosfera per i finiti.

Se tuo figlio diventa gay è un problema della scuola o dell' educazione dei genitori.
Anche in natura gli animali si rivolgono all'omosessualità in casi estremi, come la perdita della gara per la procreazione.
 
Non esiste il gene dell'omosessualità, lo hanno cercato a lungo ma non c'è.
Se tuo figlio diventa gay o tua figlia lesbica c'è qualche causa scatenante, di solito isolamento sociale e/o problemi familiari più o meno accentuati.

La comunità omosessuale spesso offre una sensazione di unità a ragazzini e ragazzine isolati, spesso autistici, un po' come i forum della manosfera per i finiti.

Se tuo figlio diventa gay è un problema della scuola o dell' educazione dei genitori.
Anche in natura gli animali si rivolgono all'omosessualità in casi estremi, come la perdita della gara per la procreazione.
Perché il gene dell'eterssualità esiste? Chiedo perché è la prima volta che sento un discorso così e non lo so. Per gli animali è semplicemente una cazzata. Già tra i primati, ci sono i Bonobo che praticano sesso omosessuale anche solo per rilassarsi. In generale non capisco tutta sta importanza data ai froci,né a destra né a sinistra. Roba che è sempre esistita, perfettamente naturale e che non nuoce a nessuno. Non capisco perché è così difficile trattarli semplicemente come tutti gli altri. Mica hanno un handicap
 
Non esiste il gene dell'omosessualità, lo hanno cercato a lungo ma non c'è.
Se tuo figlio diventa gay o tua figlia lesbica c'è qualche causa scatenante, di solito isolamento sociale e/o problemi familiari più o meno accentuati.

La comunità omosessuale spesso offre una sensazione di unità a ragazzini e ragazzine isolati, spesso autistici, un po' come i forum della manosfera per i finiti.

Se tuo figlio diventa gay è un problema della scuola o dell' educazione dei genitori.
Anche in natura gli animali si rivolgono all'omosessualità in casi estremi, come la perdita della gara per la procreazione.
posso chiederti dove hai letto queste cose? Sono genuinamente curioso
 
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