Un grandissimo professore di meteorologia, uomo onesto e colto, laureato in fisica nel 1973, punto di riferimento della comunitá scientifica dell'Universitá Federico II di Napoli.
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《Correva il 2006. La data esatta non la ricordo, ma l’anno sì. Un mio carissimo amico “meteo appassionato”, Gabriele, che lavorava alla Federico II, aveva già da tempo avuto il piacere di diventare amico del prof. Mazzarella. E, in effetti, quando si conosce il prof. Mazzarella, l’unica possibilità è diventarne amico.Un grandissimo professore di meteorologia, uomo onesto e colto, laureato in fisica nel 1973, punto di riferimento della comunitá scientifica dell'Universitá Federico II di Napoli.
Un grandissimo professore di meteorologia, uomo onesto e colto, laureato in fisica nel 1973, punto di riferimento della comunitá scientifica dell'Universitá Federico II di Napoli.
Morto il 20 giugno 2026.《Correva il 2006. La data esatta non la ricordo, ma l’anno sì. Un mio carissimo amico “meteo appassionato”, Gabriele, che lavorava alla Federico II, aveva già da tempo avuto il piacere di diventare amico del prof. Mazzarella. E, in effetti, quando si conosce il prof. Mazzarella, l’unica possibilità è diventarne amico.
Un giorno Gabriele mi chiese: “Vuoi conoscere il prof. Mazzarella?”. Io, all’epoca, non sapevo neppure chi fosse, ma l’idea di incontrare un professore di Meteorologia e Climatologia mi affascinava. Così un pomeriggio andammo a trovarlo nel suo studio a San Marcellino, proprio sotto lo storico Osservatorio Meteorologico Federiciano, in funzione dal 1872.
Fu un colpo di fulmine. Capimmo entrambi, immediatamente, di condividere la stessa smodata passione per la Meteorologia: quella Scienza che ti costringe a guardare in alto, oltre le piccole miserie quotidiane, verso ciò che accade sopra di noi.
Già durante quel primo incontro iniziai a raccontargli tutte le mie “storie meteo”, senza alcuna vergogna: di quando da bambino misuravo la pioggia con il secchiello da spiaggia, di quando contavo i fulmini durante i temporali, dei miei trent’anni di annotazioni meteorologiche su Napoli, e di tante altre piccole manie. La cosa straordinaria è che lui mostrava entusiasmo per tutto. Un entusiasmo autentico, che l’ha accompagnato fino alla fine.
Nei giorni successivi mi propose di intraprendere una tardiva carriera universitaria, quasi imponendomi di conseguire il dottorato di ricerca in Scienze della Terra. E, nonostante fossi già adulto, con famiglia e figlia da crescere, accettai con entusiasmo.
Da allora è stato un crescendo: seminari, lezioni nei suoi corsi, pubblicazioni scientifiche, libri, progetti, idee, discussioni interminabili. E nel 2010 arrivò la collaborazione con il nostro sito, che lui dichiarava essere un gioiello, con un’importanza enorme nello scenario meteorologico campano, e della quale noi curatori dello stesso non avevamo, così amava ripetere, piena consapevolezza.
La cosa più bella, però, non sono stati gli obiettivi raggiunti, ma il viaggio che abbiamo fatto insieme per conseguirli: tutto, sempre, costantemente condito dall’entusiasmo, un entusiasmo contagioso, che ti riempie di positività.
Un percorso che mi ha cambiato la vita, e che devo interamente a lui.
Grazie Adriano…》
~Utente Blizzard, forum di meteorologia campano

Noooo amoreSta nuvola sembra che sia passata a pisciare
Un grandissimo professore di meteorologia, uomo onesto e colto, laureato in fisica nel 1973, punto di riferimento della comunitá scientifica dell'Universitá Federico II di Napoli.