PincoPallino
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Un'altra è stata ammazzata, e sembra che questo tizio fosse PIENO di donne.
Siamo alle solite, ma continuo a non capire perchè quando parlano di FEMMINICIDIO non rimarcano il fatto che comunque loro tendono a preferire questi tipi violenti.
Ecco tutta la storia, bisogna leggerla per bene perchè questo è un argomento serio
"Ciao, innanzitutto ti chiedo scusa se mi permetto di scriverti, penso tu sappia chi sono. Se vuoi puoi ignorare questo messaggio e non rispondermi. Ma spero che, da donna a donna, mi risponderai. Siccome vorrei capire con chi ho a che fare ti chiedo se Dino è stato violento con te e fino a che punto. Te lo chiedo perché sabato mi ha quasi uccisa e sta cercando di dare la colpa a me per le sue azioni". Era il 20 aprile e Tania Terrin stava cercando di ricavare qualche informazione da una delle ex compagne dell'uomo con cui stava vivendo un rapporto tormentato, Dino Keber. La stessa persona che, quattro mesi dopo le avrebbe tolto barbaramente la vita per poi suicidarsi. Secondo quanto riportato da Il Gazzettino, la donna contattata dalla vittima sarebbe la quinta ad aver denunciato l'omicida.
"Sì, mi metteva le mani addosso, e l'ha fatto anche con tutte le altre: alla madre di sua figlia ha spaccato tutti i denti davanti. È pericoloso, e c'è la concreta possibilità che l'episodio si ripeta, ovviamente dando poi la colpa a te". È così che la donna risponde al messaggio di Tania... Dino Keber, dopo aver divorziato dalla madre di sua figlia e prima di conoscere Terrin, è stato fidanzato per sei anni con un'altra donna con la quale ha anche convissuto.
La ex racconta anche che i primi due anni di relazione con Keber sono trascorsi serenamente. Poi l'escalation della violenza. "L'ho conosciuto come una persona solare, attiva, socievole. Nel tempo tutto è peggiorato: inizialmente capitava mi picchiasse circa una volta al mese, poi sempre più di frequente". È a quel punto che la donna decide di allontanarlo e lasciarlo per la prima volta: "L'ho lasciato e mi sono trasferita a 600 chilometri di distanza. In quel periodo Dino si era anche trovato una nuova fidanzata, tutto sembrava appartenere al passato. Invece, nel 2022, anche lei l'ha denunciato per violenza. Lui è riuscito a trovarmi anche lì ed è venuto a riprendermi. Ogni volta che chiudeva con una donna, tornava da me. Anche in quel caso, mi ha convinta a fare ritorno", afferma.
Siamo alle solite, ma continuo a non capire perchè quando parlano di FEMMINICIDIO non rimarcano il fatto che comunque loro tendono a preferire questi tipi violenti.
Ecco tutta la storia, bisogna leggerla per bene perchè questo è un argomento serio
"Ciao, innanzitutto ti chiedo scusa se mi permetto di scriverti, penso tu sappia chi sono. Se vuoi puoi ignorare questo messaggio e non rispondermi. Ma spero che, da donna a donna, mi risponderai. Siccome vorrei capire con chi ho a che fare ti chiedo se Dino è stato violento con te e fino a che punto. Te lo chiedo perché sabato mi ha quasi uccisa e sta cercando di dare la colpa a me per le sue azioni". Era il 20 aprile e Tania Terrin stava cercando di ricavare qualche informazione da una delle ex compagne dell'uomo con cui stava vivendo un rapporto tormentato, Dino Keber. La stessa persona che, quattro mesi dopo le avrebbe tolto barbaramente la vita per poi suicidarsi. Secondo quanto riportato da Il Gazzettino, la donna contattata dalla vittima sarebbe la quinta ad aver denunciato l'omicida.
"Sì, mi metteva le mani addosso, e l'ha fatto anche con tutte le altre: alla madre di sua figlia ha spaccato tutti i denti davanti. È pericoloso, e c'è la concreta possibilità che l'episodio si ripeta, ovviamente dando poi la colpa a te". È così che la donna risponde al messaggio di Tania... Dino Keber, dopo aver divorziato dalla madre di sua figlia e prima di conoscere Terrin, è stato fidanzato per sei anni con un'altra donna con la quale ha anche convissuto.
"Finita in ospedale tre volte, non volevo neanche denunciarlo"
Era una relazione segnata dalla violenza quella tra Dino Keber e una delle sue ex fidanzate. Pugni, calci, ossa rotte, insulti e minacce di morte erano all'ordine del giorno. "Mi chiedo come ho potuto accettare tutto questo. Quando sei dentro a quel vortice, però, non capisci cosa sta succedendo. Credi di essere tu quella sbagliata: pensi che lui ti abbia picchiata perché te lo meritavi, per ciò che hai fatto. Sono finita al pronto soccorso tre volte. L'ho denunciato soltanto una. E nemmeno volevo farlo. Sono andata dai carabinieri per tutelarmi da una sua eventuale denuncia che minacciava avrebbe sporto. Sono arrivata in caserma per avvisare i militari che se Dino fosse andato da loro dicendo che avevo cercato di distruggergli la casa, in realtà mi stavo solo ribellando alle sue percosse. Così è scattata la denuncia d'ufficio per violenza domestica", racconta.La ex racconta anche che i primi due anni di relazione con Keber sono trascorsi serenamente. Poi l'escalation della violenza. "L'ho conosciuto come una persona solare, attiva, socievole. Nel tempo tutto è peggiorato: inizialmente capitava mi picchiasse circa una volta al mese, poi sempre più di frequente". È a quel punto che la donna decide di allontanarlo e lasciarlo per la prima volta: "L'ho lasciato e mi sono trasferita a 600 chilometri di distanza. In quel periodo Dino si era anche trovato una nuova fidanzata, tutto sembrava appartenere al passato. Invece, nel 2022, anche lei l'ha denunciato per violenza. Lui è riuscito a trovarmi anche lì ed è venuto a riprendermi. Ogni volta che chiudeva con una donna, tornava da me. Anche in quel caso, mi ha convinta a fare ritorno", afferma.
