IL MIO PRESIDENTE, ROBERTO VANNACCI

Dal 1978 ad oggi in Italia ci sono stati più di 6 milioni di aborti.

Secondo gli ultimi dati disponibili, l'età media degli italiani si aggira sui 49 anni, rendendo il nostro paese uno dei più anziani del mondo.

Vannacci, a scanso di equivoci da me considerato un burattino USA, propone, tra le altre cose, di "far entrare i provita nei consultori" e di disincentivare la pratica abortiva. Subito parte l'indignazione collettiva.

Ma cosa ci sarebbe di scandaloso? Possibile che nel 2026 in piena crisi demografica si debbano sentire ancora certi discorsi?

Mettiamoci in testa che una società per sopravvivere ha bisogno di sostituire biologicamente i suoi membri. Questo significa che ogni coppia deve avere almeno due figli, numero che aumenta per ogni persona che sceglie di non averne o non è in grado di procreare.

La genitorialità è un dovere sociale. Fine. E questo per un motivo puramente pratico: senza figli non esiste società.

Oggi, nel 2026, esistono decine di mezzi per non avere gravidanze. Ci sono farmaci che si possono prendere prima e dopo l'atto sessuale, ci sono contraccettivi di ogni tipo e per tutte le esigenze. Tutto ciò ha percentuali di efficacia altissime. C'è inoltre il metodo più basilare, con efficacia totale in ogni caso: se hai così terrorizzato di avere un figlio, puoi sempre evitare di fare sesso.

C'è proprio bisogno di tutta questo coro sessantottino abortista?

Personalmente io preferirei avere una società più giovane, con più figli, dove la genitorialità non è vista come una sciagura da evitare, ma come un elemento necessario alla completezza del vivere.

E non tiratemi fuori l'argomento economico, perché le comunità straniere con redditi ben più bassi degli italiani hanno molti più figli.
È una questione culturale, e la sbobba ideologica libertaria è parte del problema.

Prendiamo esempio dagli immigrati africani, arabi e sudamericani. A trent'anni hanno già diversi figli, sono sposati e vivono in stretta relazione con le rispettive famiglie.

Per carità, discorsi da "rossobruni", ma serve farli dato che la Storia sta prendendo a calci nei denti tutti i vari paradigmi liberali e occidentali. Se una visione porta come sua conseguenza all'estinione di un paese forse, e dico forse, non è una visione da difendere in maniera fanatica e a tutti i costi.

Meglio i provita nei consultori che una grande RSA attraversata da turisti americani grassi e ricchi.

Leonardo Sinigaglia
 
Ma tu lo sai che se va al governo le persone con le tue problematiche vengono messe sui treni?
No, giusto per ricordarti cosa sia il fascismo
Per l'ennesima volta raga, votare a destra nel 2026 non significa essere fassisti, eddai su, non mi cadete su queste ovvietà politiche. Ad oggi esistono fassisti di destra, e fassisti di sinistra, noti anche come fasciocomunisti, come i no tav, quelli che spaccano tutto, e molto attaccati all'islam, noti anche con il nome di fasciocomunisti. Essere di destra oggi, significa per la maggioranza dei votanti, voler rimandare indietro i clandestini e gl irregolari che non devono stare sul suolo italiano. I regolari con contratto che migliorano il tessuto sociale ed economico del paese sono be accetti, ergo, per la maggioranza dei votanti di destra, non ESISTE NÈ IL RAXXISMO, E NÈ IL FASSISMO, anzi, paradossalmente, molti comportamenti scorretti avvenuti in questi ultimi due anni, sono stati perpetrati da gente di sinistra, come ad esmepio, non far parlare le persone alle università, solo perché aventi idee diverse, tipico atteggiamento da fassista!
 
Indietro
Top