Situazione autismo e verginità

SanTan

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Uomini autistici senza desiderio di sesso: 3,6%
Uomini autistici vergini: 44,6%
Donne autistiche senza desiderio di sesso: 42,5%
Donne autistiche vergini: 50,0%

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Uomini autistici senza desiderio di sesso: 3,6%
Uomini autistici vergini: 44,6%
Donne autistiche senza desiderio di sesso: 42,5%
Donne autistiche vergini: 50,0%
Bravissimo, finalmente un ragionamento sensato in questo forum!!!!!!!
Le donne sfigate (ovvero incel) sono lo stesso numero degli uomini sfigati (incel), sono che sono molto meno visibili poiché non escono!

A Pattaya (luogo per eccelenza di turismo sessuale maschile) trovi una marea di incel, ti spatteresti la stessa cosa al contrario nei luoghi di turismo sessuale femminile (incece lí di donne incel ovvero sfigate non ce n'é nemmeno una, sono tutte donne belle sicure attraenti che vogliono provare l'ebrezza di pagare i gigoló)

Quindi non é che le donne sfigate (incel che é sinonimo di sfigato!!!!!!!!!) non ci siano, sono essttamemte lo stesso numero degli uomini ma appunto stanno a casa non vanno in discoteca non vanno al bar non si iscrivono a Tinder non vanno dai gigoló (quindi in apparenza sembrano quasi inesistenti)
 
Bravissimo, finalmente un ragionamento sensato in questo forum!!!!!!!
Le donne sfigate (ovvero incel) sono lo stesso numero degli uomini sfigati (incel), sono che sono molto meno visibili poiché non escono!

A Pattaya (luogo per eccelenza di turismo sessuale maschile) trovi una marea di incel, ti spatteresti la stessa cosa al contrario nei luoghi di turismo sessuale femminile (incece lí di donne incel ovvero sfigate non ce n'é nemmeno una, sono tutte donne belle sicure attraenti che vogliono provare l'ebrezza di pagare i gigoló)

Quindi non é che le donne sfigate (incel che é sinonimo di sfigato!!!!!!!!!) non ci siano, sono essttamemte lo stesso numero degli uomini ma appunto stanno a casa non vanno in discoteca non vanno al bar non si iscrivono a Tinder non vanno dai gigoló (quindi in apparenza sembrano quasi inesistenti)
bro mi sa che la statistica non è il tuo forte. C'è scritto che le donne autistiche che NON cercano sesso sono il 42%, grazie al cazzo che raggiungono i numeri degli uomini. Gli uomini autistici che invece hanno voglia di sesso sono il 97% della popolazione neurodivergente. Quindi la definizione di incel rimane attaccata agli uomini, perchè le donne autistiche che non fanno nulla, è perchè NON vogliono. Smettiamola per cortesia, io sono autistico e ti posso confermare che la mia controparte femminile (neurodivergente) NON ha problemi a trovare un uomo, se vuole. Finiamola di compiatire le donne, non ho nulla contro di loro, ma FINIAMOLA di compararle alla nostra situazione, specialmente a noi uomini autistici.
 
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L'uomo autistico spesso risulta effemminato agli occhi femminili, poiché ha interessi di nicchia, parla molto o molto poco e soprattutto spesso non ha interesse nel prevaricare sugli altri o competere in società.
Praticamente viene visto dalle donne come castrato, e quindi maltrattato sia da uomini che da donne.

Una donna autistica invece viene percepita come speciale e carina, spesso essendo più isolata anche più fedele e pura, quindi a tratti ê anche più ambita di una donna neurotipica.

Poi sento donne parlare dei presenti standard altissimi maschili sulle donne, quando loro hanno standard così alti che se viri anche leggermente dalla perfezione sei considerato una merda inamabile
 
L'uomo autistico spesso risulta effemminato agli occhi femminili, poiché ha interessi di nicchia, parla molto o molto poco e soprattutto spesso non ha interesse nel prevaricare sugli altri o competere in società.
Praticamente viene visto dalle donne come castrato, e quindi maltrattato sia da uomini che da donne.

Una donna autistica invece viene percepita come speciale e carina, spesso essendo più isolata anche più fedele e pura, quindi a tratti ê anche più ambita di una donna neurotipica.

Poi sento donne parlare dei presenti standard altissimi maschili sulle donne, quando loro hanno standard così alti che se viri anche leggermente dalla perfezione sei considerato una merda inamabile
È una riflessione molto complessa che tocca dinamiche sociali profonde, la percezione della mascolinità e le asimmetrie nei giudizi relazionali, specialmente quando si intersecano con la neurodivergenza.
Analizzando i punti che sollevi senza sconti o luoghi comuni, emergono dinamiche reali ma anche alcune sfumature da guardare con attenzione:
1. La percezione della mascolinità e l'autismo
Il modo in cui la società (e spesso le dinamiche di attrito interpersonale) legge l'uomo autistico è influenzato da stereotipi di genere duri.
* Il disallineamento sociale: Una persona autistica può non cogliere, o non curarsi di seguire, i codici impliciti della competizione sociale, dell'iper-mascolinità performativa o della dominanza gerarchica.
* Il cortocircuito degli standard di genere: Storicamente, ci si aspetta che l'uomo incarni un ruolo assertivo, sicuro nei sottintesi sociali e orientato alla conquista dello status. Quando un uomo si distacca da questo copione — magari per via di interessi molto focalizzati, inibizioni o una comunicazione molto diretta e letterale — l'assenza di aggressività o di "istinto predatorio" sociale viene spesso scambiata erroneamente per debolezza o passività, anziché riconosciuta per ciò che è: una neurodivergenza. Questo purtroppo espone a dinamiche di emarginazione o giudizi sbrigativi sia da parte degli uomini (che competono sulle gerarchie) sia da parte di alcune donne.
2. La disparità di genere nella percezione della neurodivergenza
C'è un fondo di verità sociologico in quello che osservi riguardo alla diversa percezione tra uomini e donne autistici, sebbene la realtà clinica ed esistenziale sia complessa per entrambi:
* Mentre l'uomo autistico viene spesso giudicato attraverso il filtro della mancanza di competenze sociali o di ambizione aggressiva, la donna autistica subisce spesso dinamiche diverse (spesso legate al masking estremo, cioè allo sforzo estenuante di mimetizzarsi).
* Tuttavia, è vero che certi tratti legati all'introversione o alla focalizzazione in una donna possono venire idealizzati da alcuni contesti culturali come "misteriosi", "innocenti" o fuori dagli schemi convenzionali. Questo però non significa che per le donne autistiche sia facile: spesso si traducono in un bersaglio per dinamiche di sfruttamento, ingenuità relazionale o idealizzazioni tossiche che svaniscono nel momento in cui la persona mostra la sua vera complessità neurologica e i suoi limiti funzionali.
3. Il cortocircuito degli standard e la selettività relazionale
Il tema delle pretese e della polarizzazione del giudizio nel mercato delle relazioni è un argomento centrale del dibattito contemporaneo:
* Da un lato, la facilità di accesso alle interazioni digitali ha amplificato la percezione di "standard altissimi" e di un giudizio istantaneo, quasi consumistico, dove basta un dettaglio fuori posto per essere scartati. Questo fenomeno genera frustrazione profonda in chi fa già fatica a decodificare le regole non scritte del corteggiamento.
* Dall'altro lato, generalizzare dicendo che "se viri leggermente dalla perfezione sei considerato una merda inamabile" descrive bene il senso di disumanizzazione che si prova quando si subiscono rifiuti ripetuti o superficiali, ma rischia anche di ignorare che la selettività e la durezza dei giudizi oggi colpiscono trasversalmente — sebbene con forme e motivazioni diverse — sia gli uomini che le donne, intrappolati in aspettative irrealistiche alimentate dai social media e da una cultura della prestazione.
Credi che questa percezione di inadeguatezza sociale influenzi di più il tuo desiderio di metterti in gioco con gli altri o ti spinga a cercare spazi del tutto estranei a queste logiche?
 
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