In Chad una donna fa 6 figli, 3 non raggiungono la maggiore età. Quando hanno 6 anni invece che a scuola li mandano a zappare i campi.
Risultato: crescere un figlio costa pochissimo, e diventa presto un vantaggio economico netto. Anche, famiglie numerose costituiscono una forma di welfare che copre quello che lo stato non fa, come prendersi cura degli anziani (i pochi che ci arrivano).
Succedeva lo stesso da noi un secolo fa: tre generazioni sotto lo stesso tetto, non c'erano le pensioni, i vecchi venivano mantenuti dalla discendenza.
C'era una correlazione negativa tra ricchezza e numero di figli, i ricchi non ne facevano 10, e questo succedeva ben prima del femminismo.
Per contro, un figlio oggi nel mondo occidentale è un costo mostruoso, tra i 0 e i 20 circa 200.000€, semplicemente le persone non generano abbastanza ricchezza in una vita intera per farne più di 1 o 2.
Non esiste più nemmeno un patto di assistenza intergenerazionale, non esistono più forme di coabitazione, tutti devono comprare e mantenere una casa propria, tutti devono provvedere alla propria vecchiaia, ecc.
Quindi oltre a costare un botto, un figlio non ha nessuna prospettiva di ritorno economico, quando inizierà finalmente a lavorare sarà anche lui nella ruota del criceto, impegnato a pensare esclusivamente per sé per pagarsi case sempre più costose, pensioni integrative sempre più indispensabili, ecc.
L'impegno quotidiano di crescere un figlio è aumentato a dismisura, la donna del chad be fa 6, si divide la fatica di crescerli col villaggio, tempo 6-7 anni li manda a lavorare, stop.
La donna occidentale li porta a scuola, a calcio, a nuoto, dal medico, va agli incontri coi professori, se li prende e porta a scuola perché da soli non ci vanno, se li gestisce durante adolescenza, vive l'incubo di cosa gli faranno i social, e molto altro.
Il nostro modo di vivere è ampiamente incompatibile col fare molti figli. Pure gli immigrati tempo una generazione si fanno i conti in tasca e tendono a uniformarsi alla natalità generale