In realtà più che il mio halloween, dovrei dire la mia vita...
Finisco di lavorare e salgo sul treno per tornare a casa, vuota come la mia esistenza. Mentre sono seduto e sto leggendo un libro entra una ragazza bellissima, due gambe che non finivano mai, viso da cerbiatta, trucco leggero e raffinato, insomma...classica da sogno che fa girare la testa a tutti i ragazzi. Con lei due ali tipo carnevale. "Ah già, é venerdì ed é halloween"...E vabbè...continuo il mio viaggio in treno normalmente. Arrivo alla mia fermata e scendo. Un sacco di ragazzi di tutte le età vestiti a festa, pronti per festeggiare. Mi sono guardato al riflesso dei vetri delle porte d'uscita...vestiti catarifrangenti, sporco, disordinato, zaino classico da operaio con dentro una bottiglia mezza accartocciata di plastica vecchia di due mesi, un contenitore sporco dove c'era la mia cena e una forchetta da pulire avvolta in un tovagliolo di carta macchiato...mi sono ricordato che non ho mai festeggiato un halloween e non é solo un confronto di stasera. Non ho mai partecipato alla vita. Finito il diploma, dove comunque lavoravo, non potevo permettermi di perdere tempo e subito entro nel mondo del lavoro a elemosinare un impiego, stipendi da fame, sempre sotto ricatto...sempre senza una lira mentre gli altri vivevano e continuano a vivere. Un emarginato sociale sia per la mia genetica completamente da buttare sia per mancanza di soldi. Dopo 9 ore di fabbrica torno a casa tra le risate, le grida, zombie, streghe, brillantini e sangue finto mentre io mi rendo conto di essere fuori tempo, fuori misura, fuori dalla realtà, fuori da ciò che avrebbe dovuto essere anche mio...e anche questa giornata e questo halloween (non) sono andati...
P.S. cazzo raga, ma ce la fate a capire che non é halloween di per sé, di cui non me ne frega come festa in quanto tale tra l'altro, ma é proprio il partecipare a determinati eventi? Stare lí in mezzo in qualche dinamica sociale, partecipare un po' a questa cazzo di esistenza.
Finisco di lavorare e salgo sul treno per tornare a casa, vuota come la mia esistenza. Mentre sono seduto e sto leggendo un libro entra una ragazza bellissima, due gambe che non finivano mai, viso da cerbiatta, trucco leggero e raffinato, insomma...classica da sogno che fa girare la testa a tutti i ragazzi. Con lei due ali tipo carnevale. "Ah già, é venerdì ed é halloween"...E vabbè...continuo il mio viaggio in treno normalmente. Arrivo alla mia fermata e scendo. Un sacco di ragazzi di tutte le età vestiti a festa, pronti per festeggiare. Mi sono guardato al riflesso dei vetri delle porte d'uscita...vestiti catarifrangenti, sporco, disordinato, zaino classico da operaio con dentro una bottiglia mezza accartocciata di plastica vecchia di due mesi, un contenitore sporco dove c'era la mia cena e una forchetta da pulire avvolta in un tovagliolo di carta macchiato...mi sono ricordato che non ho mai festeggiato un halloween e non é solo un confronto di stasera. Non ho mai partecipato alla vita. Finito il diploma, dove comunque lavoravo, non potevo permettermi di perdere tempo e subito entro nel mondo del lavoro a elemosinare un impiego, stipendi da fame, sempre sotto ricatto...sempre senza una lira mentre gli altri vivevano e continuano a vivere. Un emarginato sociale sia per la mia genetica completamente da buttare sia per mancanza di soldi. Dopo 9 ore di fabbrica torno a casa tra le risate, le grida, zombie, streghe, brillantini e sangue finto mentre io mi rendo conto di essere fuori tempo, fuori misura, fuori dalla realtà, fuori da ciò che avrebbe dovuto essere anche mio...e anche questa giornata e questo halloween (non) sono andati...
P.S. cazzo raga, ma ce la fate a capire che non é halloween di per sé, di cui non me ne frega come festa in quanto tale tra l'altro, ma é proprio il partecipare a determinati eventi? Stare lí in mezzo in qualche dinamica sociale, partecipare un po' a questa cazzo di esistenza.
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