Americani sostengono che Zendaya sembri italiana - Crudissimo

Aggiungo che esistono chad e incel americani così come italiani, di solito la gente che si perde a fare edit 'taglienti' come quello in OP sono goblin che se fossero nati nell'antica Grecia sarebbero stati lanciati giù da un burrone 0.0005 secondi dopo la nascita, e che usano il tribalismo per copare...
sicuramente chi fa sti video non è bianco lui stesso
 
Ma anche la storia dei latinos non ha senso ovvio che ci somigliamo molti o sono proprio italiani o discendono da italiani spagnoli portoghesi, ma questo non vuol dire che noi siamo pellerossa indiani d'america lol.
 
Cruudoo


Questo brano solleva interrogativi affascinanti sul modo in cui la storia viene interpretata, tramandata e, a volte, taciuta. L'autore mette in luce un contrasto evidente tra il consenso accademico internazionale e la percezione pubblica (o istituzionale) in Italia riguardo a figure storiche cruciali come Settimio Severo e Alessandro de' Medici.
Ecco un'analisi dei punti chiave sollevati nel testo:
  • Le origini africane di Alessandro de' Medici: Nonostante la mancanza di un test del DNA, gli storici moderni concordano sul fatto che il primo duca di Firenze fosse figlio di una donna africana (spesso identificata come Simonetta da Collevecchio, una serva o schiava). I ritratti dell'epoca attribuiti a maestri come il Pontormo e il Bronzino mostrano tratti somatici che supportano fortemente questa tesi.
  • La resistenza delle istituzioni italiane: Il testo evidenzia come i musei e i programmi scolastici italiani abbiano storicamente teso a ignorare o minimizzare la componente multietnica della propria storia, a differenza di quanto accade in musei esteri (come il Victoria and Albert Museum di Londra o il Walters Art Museum di Baltimora), che affrontano apertamente la "presenza africana nell'Europa del Rinascimento".
  • Il parallelo con Settimio Severo: L'imperatore romano, nato a Leptis Magna (nell'odierna Libia), rappresenta un altro esempio di sovrano di origine nordafricana, anche se il concetto moderno di "razza" o etnia non è sovrapponibile a quello dell'antica Roma, dove contavano di più la cittadinanza e lo status sociale.
  • L'uso politico della storia: L'autore conclude usando questi esempi storici per smontare le retoriche identitarie e xenofobe di esponenti politici della destra italiana (citando Gianluca Buonanno), dimostrando che il passato dell'Italia non è mai stato monocromatico.
 
C'è sicuramente qualcuno fissato con ste cose che da smentire bene la teoria che associa l'italianità a tratti africani o levantini quando invece siamo full fledged europei. Mi rivolgo a lui
 
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