Meme È iniziato Sanremo

Perle shitpostate con amore
Ho riso molto per l'AI generativa di TIM, chissà quanti miliardi di fondi europei bruciati per una roba che equivale a "Will Smith che mangia gli spaghetti" di 5 anni fa
 
Chiudete gli occhi e sognate con l'unica immensa artista vera e poliedrica di questo Festival


LIVE di ieri sera:

VERSIONE IN STUDIO NEL VIDEO UFFICIALE (girato a Roma, al Teatro dell'Opera, ed in vari punti panoramici della città).
 
Ho riso molto per l'AI generativa di TIM, chissà quanti miliardi di fondi europei bruciati per una roba che equivale a "Will Smith che mangia gli spaghetti" di 5 anni fa
pensa quanta co2 buttata nell'atmosfera mentre noi con la macchina euro5 non possiamo praticamente uscire di casa
 
Chiudete gli occhi e sognate con l'unica immensa artista vera e poliedrica di questo Festival

LIVE di ieri sera:

Minchia è inascoltabile, sta facendo una fatica disumana per riuscire a tirare fuori le parole, c'ha bisogno della bombola dell'ossigeno, ormai è praticamente un cadavedere ambulante, solo ai lobotomizzati può piacere sta merda
 
Quelle poche volte che accendo la tv,giusto il tg quando mangio,e vedo qualcosa di sanremo,cambio subito canale ,tra quello e l'olimpiadi neanche 10 secondi della mia vita ci perdo tempo.....
 
<<7,5: Chiello, Fulminacci, Lda & Aka 7even
7: Arisa, Sal Da Vinci
6: Patty Pravo, Malika Ayane
5,5: Raf, J-Ax, Sayf

Il resto 0

Peggiori in assoluto: Bambole di pezza. Oltre ogni imbarazzo>>
 
<<Una delle cose che mi hanno sempre fatto amare Sanremo è che ogni anno venivano fuori delle sorprese. Lo guardavi e a un certo punto tra canzoni che più o meno ti aspettavi veniva fuori il jolly, quello assurdo, stranissimo, che ti emozionava e poi andavi a cercarti il disco: gli Statuto, Santandrea, Alessio Bonomo, Castelnuovo, Tricarico, gli Aeroplanitaliani ecc...
Da molti anni non è più così, è tutto esattamente come deve essere, il trionfo del professionismo standardizzato, con qualche picco, ma comunque nella norma. Un po' come succedeva nelle città, che beccavi il negozio strano, con la vetrina assurda. Oggi son tutte catene, ovunque uguali.
La fine della follia, dell'improvvisazione, dell'artigianato, della spericolatezza.
I tempi più standardizzati, noiosi, plastificati della storia dell'umanità>>
 
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