Conoscevo già il forum, lo seguo da un po’.
Sono un ragazzo ragionevolmente attraente: 1.80, palestra, varie esperienze sessuali. Fin da quando avevo 12/14 anni ho sempre avuto ragazze, baci, situazioni. non credo di aver mai trattato davvero bene una donna.
Per me ogni relazione è diventata un rapporto di forza. Una guerra. O vinci o perdi. E io non ho intenzione di perdere mai più.
Ogni volta che mi sono mostrato fragile sono stato tradito o umiliato. Dopo certe esperienze ho smesso completamente di credere alla favoletta romantica. Ho capito che appena abbassi la guardia qualcuno ti distrugge, quindi bisogna colpire prima. Prevalere sempre.
Il punto di non ritorno è arrivato a 18 anni. La ragazza che amavo, la mia fidanzata, mi ha tradito. E la cosa assurda è che sembrava un angelo. Nessuno tra le persone che conoscevamo lo avrebbe mai immaginato. La bastarda però non sapeva che io l’avevo già tradita prima, quasi preventivamente. Nulla di enorme, qualche bacio, roba per cui all’epoca mi ero anche sentito una merda.
Poi ho scoperto il suo tradimento e quella colpa è sparita all’istante. Avevo ragione io. Avevo fatto bene a tradirla per primo.
Da lì è cambiato tutto. Ho iniziato palestra, ho migliorato il fisico, l’aspetto, il modo di pormi. Partivo già da una buona base, quindi è stato facile trasformarmi in qualcosa di molto peggio. E invece di lasciarla, me la sono tenuta accanto un altro anno. Che mi tradisse ancora o no non mi interessava più. Non potevo darle la soddisfazione di vincere. Così ha passato mesi a fare tutto quello che volevo, a rincorrermi, a cercare approvazione. Ho preso tutto quello che potevo prendere da lei e alla fine ne è uscita distrutta.
Dopo di lei ne sono arrivate altre. Le ho trattate male, manipolate, demolite lentamente. Ho imparato a minare la sicurezza delle persone, a renderle dipendenti dalla mia approvazione, a farle sentire costantemente non abbastanza. E la parte peggiore è che funziona davvero. Vedere qualcuno consumarsi per avere una tua attenzione dà una scarica assurda.
Finché non ti rendi conto che anche quella sensazione vale pochissimo.
Ora sono semplicemente rotto. Fiducia zero. Sono fisicamente incapace di trattare bene una donna. Nella mia testa cento ragazze dovranno soffrire per l’errore di una.
E la cosa più schifosa è che ne ho conosciuta anche una buona davvero. Carina, dolce, STEM, simpatica, il tipo di ragazza che teoricamente uno vorrebbe accanto. Non se lo meritava. Ma ormai il meccanismo parte da solo. Anche sapendo di star facendo del male, continuo.
Nei momenti di fragilità mi pento soprattutto per lei. Ma non cambia nulla. Qualcuno deve pagare.
Prima o poi probabilmente mi stuferò abbastanza da smettere. Per ora resto e rimarrò una merda.
Sono un ragazzo ragionevolmente attraente: 1.80, palestra, varie esperienze sessuali. Fin da quando avevo 12/14 anni ho sempre avuto ragazze, baci, situazioni. non credo di aver mai trattato davvero bene una donna.
Per me ogni relazione è diventata un rapporto di forza. Una guerra. O vinci o perdi. E io non ho intenzione di perdere mai più.
Ogni volta che mi sono mostrato fragile sono stato tradito o umiliato. Dopo certe esperienze ho smesso completamente di credere alla favoletta romantica. Ho capito che appena abbassi la guardia qualcuno ti distrugge, quindi bisogna colpire prima. Prevalere sempre.
Il punto di non ritorno è arrivato a 18 anni. La ragazza che amavo, la mia fidanzata, mi ha tradito. E la cosa assurda è che sembrava un angelo. Nessuno tra le persone che conoscevamo lo avrebbe mai immaginato. La bastarda però non sapeva che io l’avevo già tradita prima, quasi preventivamente. Nulla di enorme, qualche bacio, roba per cui all’epoca mi ero anche sentito una merda.
Poi ho scoperto il suo tradimento e quella colpa è sparita all’istante. Avevo ragione io. Avevo fatto bene a tradirla per primo.
Da lì è cambiato tutto. Ho iniziato palestra, ho migliorato il fisico, l’aspetto, il modo di pormi. Partivo già da una buona base, quindi è stato facile trasformarmi in qualcosa di molto peggio. E invece di lasciarla, me la sono tenuta accanto un altro anno. Che mi tradisse ancora o no non mi interessava più. Non potevo darle la soddisfazione di vincere. Così ha passato mesi a fare tutto quello che volevo, a rincorrermi, a cercare approvazione. Ho preso tutto quello che potevo prendere da lei e alla fine ne è uscita distrutta.
Dopo di lei ne sono arrivate altre. Le ho trattate male, manipolate, demolite lentamente. Ho imparato a minare la sicurezza delle persone, a renderle dipendenti dalla mia approvazione, a farle sentire costantemente non abbastanza. E la parte peggiore è che funziona davvero. Vedere qualcuno consumarsi per avere una tua attenzione dà una scarica assurda.
Finché non ti rendi conto che anche quella sensazione vale pochissimo.
Ora sono semplicemente rotto. Fiducia zero. Sono fisicamente incapace di trattare bene una donna. Nella mia testa cento ragazze dovranno soffrire per l’errore di una.
E la cosa più schifosa è che ne ho conosciuta anche una buona davvero. Carina, dolce, STEM, simpatica, il tipo di ragazza che teoricamente uno vorrebbe accanto. Non se lo meritava. Ma ormai il meccanismo parte da solo. Anche sapendo di star facendo del male, continuo.
Nei momenti di fragilità mi pento soprattutto per lei. Ma non cambia nulla. Qualcuno deve pagare.
Prima o poi probabilmente mi stuferò abbastanza da smettere. Per ora resto e rimarrò una merda.